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"Tre anni e mezzo dopo l’invasione russa su larga scala, l’Ucraina continua a resistere fieramente, e i vostri amici e partner nella Nato continuano a sostenervi. Il nostro supporto è incrollabile e continua a crescere, anche attraverso la nuova Lista di necessità prioritarie per l’Ucraina (Purl), che sostiene un flusso cruciale di armi letali Usa verso l’Ucraina attraverso finanziamenti forniti dagli alleati Nato. In effetti, in meno di un mese, questo ha già comportato 1,5 miliardi aggiuntivi di equipaggiamenti essenziali: difese aeree, munizioni e non solo. Seguiranno altri pacchetti. Non permetteremo alla Russia di prendersi un solo centimetro di terra ucraina", lo dichiara il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una conferenza stampa in occasione della sua visita a Kiev, affiancato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Rutte (Nato): Non permetteremo alla Russia di prendersi un centimetro di terra ucraina

Il Presidente degli Stati Uniti Trump ha fatto visita ai membri della Guardia Nazionale in servizio di pattuglia per le strade di Washington. Ad accompagnarlo, il Segretario alla Giustizia Pam Bondi, il consigliere per la politica interna Stephen Miller e il capo di gabinetto Susie Wiles. X (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump "sceriffo" pattuglia le strade di Washington tra gli uomini della Guardia nazionale

"Vi ho portato gli hamburger cucinati nelle cucine della Casa Bianca e la pizza comprata in un ottimo posto, perché nelle nostre cucine non siamo attrezzati per fare la pizza. Mangerò con voi, poi torneremo a cacciare i criminali che hanno reso le strade di Washington insicure", così Donald Trump tra gli uomini della Guardia Nazionale al lavoro per la sicurezza delle strade di Washington. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump a guardia Nazionale Washington: Vi ho portato hamburger cucinati alla Casa Bianca e pizza

Adriano Pappalardo, noto per il successo anni ’70 “Ricominciamo”, è finito al centro delle cronache per insulti e gesti volgari contro Giorgia Meloni durante un concerto a Fiumicino. Il pubblico ha reagito con fastidio, chiedendogli di cantare e non fare politica. Pappalardo si è poi scusato due volte, con motivazioni goffe. Un episodio che dimostra come la maggioranza silenziosa inizi a dire no a sessismo, volgarità e maleducazione contro Meloni.

Gabriele Barberis
La figuraccia di Pappalardo: offendere la Meloni non paga più

The Donald con i dazi terremota la globalizzazione e con la sua politica isolazionista demolisce il mito degli USA sceriffo del mondo e di fatto realizza i sogni della sinistra No Global e anti G8 degli anni Novanta. Fedez incassa 100mila euro per una serata alla sagra dello stoccafisso e delude la sinistra pauperista che grida alla scandalo. Ma è il mercato, bellezza…

Francesco Maria Del Vigo
M.A.R.C. - Trump no global e Fedez re del capitalismo

"Come alcuni di voi sapranno, ho guidato gli sforzi del Senato per porre fine agli aiuti militari a Netanyahu e all’esercito israeliano. Questo nel suo senso più profondo non è una questione politica. Questa è una questione morale fondamentale e cioè se vogliamo o meno continuare a spendere miliardi di dollari per distruggere il popolo palestinese e far morire di fame i bambini. Non è questo ciò che dovrebbe essere questo Paese. Ora, negli ultimi mesi abbiamo avuto un certo successo. Una maggioranza significativa di dem al Senato si oppone agli aiuti militari a Israele. Ma ora dico ai repubblicani che sono là fuori, magari guardando lo streaming, ditemi se pensate che dovremmo spendere i soldi dei contribuenti per affamare i bambini di Gaza. Non credo.". Lo ha detto Bernie Sanders in un comizio. Bernie Sanders (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Bernie Sanders: Guerra a Gaza non è questione politica, ma morale. Basta uccisioni di bambini

(Agenzia Vista Usa, 1 agosto 2025 "Poco più di un anno fa ho lanciato la mia campagna per la presidenza degli Stati Uniti. 107 giorni in cui ho viaggiato per il Paese, lottando per il nostro futuro. La campagna presidenziale più breve della storia moderna. La posta in gioco era alta e profondamente importante per me e per tanti di voi. Da quando ho lasciato l'incarico, ho passato molto tempo a riflettere su quei giorni, parlando con il mio team, la mia famiglia, i miei amici e mettendo insieme i miei pensieri. In sostanza, ho scritto un diario che è questo libro, un resoconto del dietro le quinte di quei 107 giorni. Credo che sia utile condividere ciò che ho visto, ciò che ho imparato e ciò che so che sarà necessario per andare avanti. Non smetterò mai di lottare affinché il nostro Paese rifletta il meglio dei suoi ideali, sempre a nome del popolo. Quindi, grazie di aver lottato con me. Vi sarò per sempre grata e non vedo l'ora di rivedervi là fuori", lo ha detto Kamala Harris in un messaggio sui social. Kamala Harris (Alexander Jakhnagiev)

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Kamala Harris lancia il suo libro sulla campagna elettorale '107 days': Uscirà in 23 settembre
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