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"La crisi mediorientale, con il suo portato di odio, ha fatto riemergere dal suo fiume carsico anche il fenomeno dell'antisemitismo che oggi come ieri, si nutre di luoghi comuni e di una visione distorta della storia. Si tratta di messaggi che debbono incontrare la più netta condanna senza ambiguità, senza interpretazioni di comodo", le parole del Presidente della Repubblica Mattarella incontrando gli Ambasciatori d'Italia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Condannare antisemitismo senza ambiguità

"È stato un anno molto complesso in cui il Governo è stato chiamato ad affrontare crisi esistenti e molteplici nuove sfide. Il Governo le affrontate tutte con determinazione, sempre avendo a mente alcune coordinate precise, un'Italia protagonista sulla scena internazionale e con una intensa volontà di pace", le parole del ministro Tajani all'incontro con gli Ambasciatori e le Ambasciatrici d'Italia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Anno complesso con sfide che il Governo ha affrontato con determinazione

"Credo che sia importante aprire una riflessione complessiva sull'impatto del lavoro autonomo nella consapevolezza che lavoro autonomo e lavoro subordinato hanno pari dignità e soprattutto", le parole del ministro Calderone a margine dell'incontro tra i Ministeri vigilanti del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Giustizia, delle Imprese e del made in Italy e della Salute con i rappresentanti degli ordini professionali. (Alexander Jakhnagiev)

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Calderone: Lavoro autonomo e subordinato hanno pari dignità

"Il conflitto israelo-palestinese è innegabilmente il risultato della prolungata incapacità di costruire tali percorsi di dialogo e di convivenza, e di perseguire l’unica strada ragionevole: la soluzione dei due Stati", le parole del Presidente Mattarella alla conferenza degli Ambasciatori e delle Amsciatrici d'Italia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Medio Oriente, Mattarella: Unica soluzione è quella dei due Stati

"Si tratta di messaggi che debbono incontrare la più netta condanna, senza ambiguità, senza interpretazioni di comodo. Lo scenario di terre contese, di diritti negati, riguarda, con l’Ucraina, anche l’Europa. Una ferita aperta nel cuore del nostro continente, riportando indietro le lancette della storia, a quando si riteneva possibile decidere le sorti di interi popoli in base a spartizioni di territori e di sfere di influenza.Da 22 mesi il popolo ucraino si pone come argine a questa deriva e, ancora una volta, sono le vittime civili a pagare un prezzo alto. Si presenta, in questo scenario, come a Gaza, la necessità di rendere stringenti le regole, anche in guerra, di quel diritto internazionale umanitario la cui urgenza emerse addirittura – come sappiamo - già con la Convenzione di Ginevra nel 1864. È inammissibile che, in conflitti armati di questo secolo, vengano esercitati attacchi e rappresaglie che colpiscono la inerme popolazione civile. Tocca alla comunità internazionale impedire nuove avventure a questa politica di sopraffazione che trova emuli in diverse situazioni e in più continenti", le parole di Mattarella alla conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d'Italia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Inammissibili attacchi contro la popolazione civile in Ucraina e a Gaza
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