Anche i giudici fanno spallucce davanti a uno stupratore. Il caso del maliano lasciato libero dopo aver già compiuto diverse aggressioni, perché evidentemente ritenuto non pericoloso, è veramente folle. Il commento del direttore Vittorio Feltri
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Anche i giudici fanno spallucce davanti a uno stupratore. Il caso del maliano lasciato libero dopo aver già compiuto diverse aggressioni, perché evidentemente ritenuto non pericoloso, è veramente folle. Il commento del direttore Vittorio Feltri
“Noi vogliamo che sia ricordato non come un eroe, ma come un ragazzo semplice e amico di tutti e in modo particolare per la grande importanza che lui dava all'amicizia.” Così La mamma di Willy Monteiro Duarte alla cerimonia commemorativa 5° Anniversario della morte del figlio. Presente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“In ogni tempo la violenza si è manifestata in modi diversi. Dobbiamo guardare alla violenza del nostro tempo per contrastarla, per sconfiggerla. Nelle società del mondo di oggi ritorna la diffusione di un clima di avversione, di rancore, di reciproco rifiuto che spesso, come si legge nei recenti fatti di cronaca, sfocia della violenza e giunge all'omicidio.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“Willy è un italiano esemplare, per questo è stato insignito alla memoria della medaglia d'oro al valor civile, in riconoscimento del suo gesto di coraggio e di altruismo. A lui va il ricordo del dolore di tutti gli italiani feriti da tanto orrore..” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“Willy è un nostro ragazzo, ucciso da una violenza cieca, insensata, brutale, ucciso mentre cercava di difendere un amico, di placare gli animi, di evitare che si scatenasse una rissa. Voleva evitare la violenza e la violenza invece esplosa contro di lui.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“I giovani meritano maggiore rispetto e richiedono grande attenzione. Dobbiamo offrire ai giovani un orizzonte di speranza che contempli la possibilità di una personale realizzazione. Va ricordato ai giovani come agli adulti, e forse particolarmente agli adulti, che la violenza non è forza ma debolezza.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arriva alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“I giovani meritano maggiore rispetto e richiedono grande attenzione. Dobbiamo offrire ai giovani un orizzonte di speranza che contempli la possibilità di una personale realizzazione. Va ricordato ai giovani come agli adulti, e forse particolarmente agli adulti, che la violenza non è forza ma debolezza.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“Nelle società del mondo di oggi ritorna la diffusione di un clima di avversione, di rancore, di reciproco rifiuto che spesso, come si legge nei recenti fatti di cronaca, sfocia della violenza e giunge all'omicidio. […] Il diverso da se stessi viene visto come un nemico, un nemico da combattere, da abbattere. Lungi dal considerare la diversità di opinione, le condizioni, una sfida all'approfondimento, si ritiene che l'altro debba essere annientato.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arriva alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro (Roma). / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arriva alla cerimonia commemorativa del 5° Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Non ce ne vogliano i nostri amici che ancora scartabellano "Il capitale" con i loro occhiali dell'Ottocento, ma la forza rivoluzionaria della modernità non passa da idee che puzzano di vecchio, ma dalle innovazioni nate grazie al libero mercato