Ma non bastava che Ranucci dicesse di aver detto una boutade invece di montare tutto questo teatro sulle chat e sul giro gay? Non contento, il conduttore di Report dopo l'omofobia ci ha regalato anche l'omofospia
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Ma non bastava che Ranucci dicesse di aver detto una boutade invece di montare tutto questo teatro sulle chat e sul giro gay? Non contento, il conduttore di Report dopo l'omofobia ci ha regalato anche l'omofospia
"Dei problemi della Lega non ci interessa, noi pensiamo ai problemi degli italiani, perché con gli oltre 4 miliardi di soldi dei contribuenti italiani che sono stati utilizzati non per aiutare il popolo ucraino ma, come le recenti cronache ci hanno dimostrato, che sono finiti in giri strani, avremmo potuto fare certamente tante cose per gli italiani. In uno degli ordini del giorno, poi ve ne parlerà il collega Ziello, ad esempio, vorremmo aumentare i livelli di sicurezza interna, visto che c'è una guerra che riguarda Paesi stranieri, ma c'è anche una guerra in Italia che i cittadini subiscono quotidianamente" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)
"Questa è la prima volta che su un tema come l'invio di soldi e di armamenti per Zelensky si richiede la questione di fiducia, se la mia memoria non falla. E soprattutto non c'era un atteggiamento ostruzionistico con duecento o trecento emendamenti, il che avrebbero in qualche modo giustificato la posizione della questione di fiducia. Evidentemente è bastato dichiarare che sul nostro emendamento ci sarebbe stata qualche defezione dalle parti del centrodestra, in particolare della Lega, che ha indotto la maggioranza ad una riflessione. Il nostro cammino prosegue con la posizione di tre ordini del giorno che ricalcano la natura dell'emendamento. Per quanto riguarda la questione di fiducia vi anticipo già dicendo che siamo in una fase di valutazione insieme al nostro presidente di partito Roberto Vannacci e questa sarà una decisione che comunicheremo direttamente domani in aula" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)
Il ministro dei Trasporti alla foiba di Basovizza (Trieste) per la celebrazione del Giorno del Ricordo, stringe le mani ai lettori del Giornale in viaggio con Fausto Biloslavo
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto Ucraina. (Alexander Jakhnagiev)
"Siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni con i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che le riportava in Italia, per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio nel quale molti di loro lasciammo. Ricordare e tramandare un atto di verità, di amore e di giustizia che per fortuna non è stato più dimenticato, annullato. Un atto che dobbiamo compiere, come dicevo all'inizio, tutti i giorni, non solo per onorare la memoria, ma anche affinché simili tragedie non possano mai più avvenire" così il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano. (Alexander Jakhnagiev)
Il punto stampa del leader di Azione in piazza Montecitorio. (Alexander Jakhnagiev)
Evidentemente, quelli bravi danno fastidio al potere perché vogliono impedire al direttore del Giornale di fare un programma in Rai. Noi protestiamo perché gli vogliono impedire di fare il suo lavoro
In Aula a Montecitorio si è svolta la cerimonia del Giorno del Ricordo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni Le immagini della commemorazione. (Alexander Jakhnagiev)
"La Camera dei Deputati si unisce oggi al commosso ricordo dei tanti connazionali vittime dell'eccidio delle foibe e dell'esodo forzato dei giuliani, dei fiumani, dei dalmati e degli istriani nel secondo dopoguerra. La complessa vicenda del confine orientale costituisce una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l'armistizio dell'8 settembre. A migliaia furono torturati, uccisi o infoibati, spesso ancora vivi, in un crescendo di crudeltà e di atrocità che lasciò per anni una lunga scia di sangue" così il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano. (Alexander Jakhnagiev)