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“Eravamo incerti, non sapevamo cosa fare. Mio papà decise che saremo scappati in Svizzera. Si preparò. Ebbe un permesso. Mio nonno aveva il Parkinson e per metterlo in salvo provammo a scappare in Svizzera. Dopo una fuga ridicola, da borghesi piccoli piccoli, mai ci aspettavamo che gli svizzeri ci avrebbero respinto. Riaccompagnati alla frontiera siamo stati arrestati. Essere arrestati da italiani che erano disperati nell’arrestarci. Il giro delle prigioni, Varese, Como, San Vittore. Poi siamo stati chiamati uno per uno per nome e portati sotto la stazione. Poi con la violenza di tedeschi e fascisti, siamo stati caricati sui treni con carri bestiame. Il viaggio verso il campo di concentramento fu “una settimana strana. Quelli più fortunati pregarono. Io vengo da una famiglia più che laica, atea. Molti piangevano. Poi hanno smesso”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso del suo intervento alla cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Liliana Segre: "Con violenza di tedeschi e fascisti fummo caricati sui treni con carri bestiame"

"Il suo pragmatismo parte dalla constatazione della realta'. Trump lancia sassi nello stagno tutti i giorni ma sono sassi che normalmente fanno riflettere e hanno delle conseguenze e accelerano le soluzioni". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando delle dichiarazioni di Donald Trump su Gaza durante la sua visita a bordo dell'Amerigo Vespucci a Gedda. Su una cosa Trump ha ragione, Gaza ora e' un cumulo di macerie, va ripulita - ha detto -. Quello e' un lavoro che richiedera' anni. Vanno trovate delle soluzioni che consentano nel frattempo ai palestinesi di vivere in serenita' e cominciare a ricostruirsi una vita".

Ansa
Crosetto: "Trump lancia sassi in stagno ma accelera soluzioni"

27 gennaio 1945: con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, vengono alla luce gli orrori dell’Olocausto. Oggi è il Giorno della Memoria, istituito in Italia con la legge 211/2000. Lo speciale di Rai Cultura “Cancello aperto! 27 gennaio 1945 liberazione di Auschwitz”, in onda su Rai Storia stasera alle 23.30, sarà proiettato alle 11.30 nella Sala della regina di Montecitorio, con la partecipazione del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana e della Presidente delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni. Il Giorno della Memoria è al centro anche del terzo episodio del podcast “La seduta è aperta”, con le voci di Primo Levi, Liliana Segre e Sami Modiano, online da oggi. Ascoltalo su Spotify, Amazon Music, Audible, Spreaker e camera.it (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno della Memoria, Segre e Modiano ospiti di "La seduta è aperta", il podcast di Montecitorio
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