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“Non perdoneremo i crimini della Russia e tutta questa guerra, perché perdonare significherebbe ammettere che un sistema come quello attuale russo – un sistema che si nutre di persone – ha il diritto di esistere e di espandersi a spese delle altre nazioni. Non si tratta semplicemente di una guerra tra due Stati, ma di uno scontro tra due sistemi: il nostro sistema europeo, dove la vita umana e la dignità contano, e il sistema russo, dove chiunque può essere ucciso, abusato o privato della propria casa”. Lo ha detto Zelensky al Bucha Summit. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Zelensky al Bucha Summit: Russia non deve sottrarsi a responsabilità crimini commessi

“Ringrazio il Primo Ministro Starmer, l’amico Keir, per l’invito a questo importante Summit dedicato alla sicurezza dei confini. È una priorità che l’Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre Nazioni. I nostri Governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori. L’obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti. E lo stiamo facendo seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole “follow the money” e che è diventata un modello internazionale. Sono molto felice dell’ottima collaborazione avviata con il Regno Unito nell’ambito del Processo di Roma sul fronte dei rimpatri. Combattere l’immigrazione illegale significa, anche, favorire quella legale: spetta alle Nazioni e non ai trafficanti, decidere chi deve entrare e chi no. Non bisogna aver paura di immaginare e costruire soluzioni innovative, come quella avviata dall’Italia con l’Albania. Modello criticato all’inizio ma che ha poi raccolto sempre più consenso, tanto che oggi l’Ue propone di creare centri per i rimpatri nei Paesi terzi. Ciò vuol dire che avevamo ragione, e che il coraggio di fare da apripista è stato premiato. Abbiamo insieme ancora tanto lavoro da fare, e io sono molto contenta di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del Regno Unito in questa sfida”. Così Meloni in un videomessaggio al Border Security Summit di Londra. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni al Border Security Summit di Londra: Sicurezza confini priorità condivisa da Italia e Uk

“Non entro nel merito della sentenza perché non la conosco. Dico soltanto che l'ineleggibilità a cinque anni è un modo come un altro per far fuori gli avversari politici. Personalmente ho sempre ritenuto che gli avversari politici si battono nelle urne e non li si escludono prima.” Così il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti a margine del convegno su "Verso quale Europa? Valori, identità, sfide comuni" all'Università Bicocca di Milano. (Alexander Jakhnagiev)

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Foti: Le Pen ineleggibile? Gli avversari politici si battono alle urne

Ci sono frasi in grado di descrivere una situazione meglio di mille trattati e dotti saggi. «La comunità hippy» a cui il Primo Ministro Meloni ha paragonato una certa sinistra è certamente uno degli esempi meglio riusciti di tale capacità di sintesi. Esiste un buonismo che mette serenità nelle coscienze e che può conquistare la benevolenza dell'opinione pubblica, ma che si trasforma in ipocrisia se letto con la lente della logica e può diventare tragedia se interpretato da chi deve governare applicando la politica.

Giovanni Toti
Sinistra "hippy" sulla difesa, ma all'Europa serve una posizione coerente

Ogni giorno La7 ci offre lo stesso piatto rosso: tutti gli ospiti e i conduttori sono di sinistra. Non se ne può più di questi programmi tutti uguali. Va bene la critica, ma avercela così con il governo fa anche un po' ridere.

Vittorio Feltri
La sinistra domina l'editoria

“Mi sembra che l'alternativa la dobbiamo costruire al populismo di destra e a quello che si chiama populismo di sinistra ma che di sinistra non ha assolutamente nulla perché Conte è figlio della tradizione dell'uomo qualunque, è un populista di destra che dovrebbe stare dove è nato, cioè con Matteo Salvini, perché sono la stessa cosa.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: Conte è un populista di destra che dovrebbe stare con Salvini perchè sono la stessa cosa

“Se hai annusato la paura degli italiani, giusta e legittima, di questo mondo che si fa più difficile e la vai a utilizzare come hai utilizzato l'abolizione della povertà, beh caro Giuseppe Conte, non c'è una diversità politica, c'è una diversità etica rispetto al nostro.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda a Conte: Tra di noi non c'è una diversità politica ma etica

“Oggi non ci sono più la destra e la sinistra perché sono fratturate al loro interno da populisti equivalenti che non hanno mai mantenuto un posizionamento nella loro vita, che hanno disastrato le finanze pubbliche, che lavorano solo in termini di opportunismo, che non hanno una collocazione valoriale, che pensano solamente alla loro opportunità del giorno dopo. Queste due persone si chiamano Matteo Salvini e Giuseppe Conte.” Così il Segretario di Azione Carlo Calenda, durante il suo intervento al congresso nazionale di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: Salvini e Conte populisti che non hanno mai mantenuto un posizionamento

“Io non penso che Trump sia il terremoto, io penso che Trump sia il sismografo, cioè sia l'indicatore di una rivoluzione culturale che ci porterà da un mondo dove contavano le grandi democrazie, come è stato la seconda parte del secolo scorso e la prima di questo, ad un mondo dove conteranno le grandi potenze.” Così il Ministro della difesa Guido Crosetto durante il suo intervento al Congresso di Azione. Courtesy: Youtube Azione (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crosetto: Trump non è il terremoto ma è il sismografo, l'indicatore di un cambiamento culturale
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