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"Una Capitale della cultura condivisa tra due Stati è la prima volta che accade ed entrerà nella storia di tutte le capitali che si succederanno di anno dopo anno. La scelta è già un simbolo perenne per le istituzioni del nostro continente: il mio ringraziamento va a tutte le istituzioni slovene per la collaborazione con quelle italiane e ai due sindaci di Gorizia e Nova Gorica, perché sono loro ad aver creduto per primi a questo progetto". Lo ha affermato il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla presentazione del programma di GO! 2025 Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura nella sede dell'Associazione stampa estera a Palazzo Grazioli a Roma. Stampa Estera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Go!25, Fedriga: "Gorizia e Nova Gorica Capitali Cultura simbolo di confine trasformatosi in unione"

“Il gesto degli esponenti della magistratura associata di lasciare l’aula al momento dell’intervento del rappresentante del governo è impegnativo, ed è carico di significato. Non è originale: è stata una forma di protesta sperimentata una ventina di anni fa in occasione di altre leggi, quella volta ordinarie, di riforma della giustizia. In più, quest'anno ci sono i cartelli. Benché ripetuta, però non può lasciare indifferenti. Osservo che la riforma osteggiata ha costituito parte non marginale del programma col quale la coalizione che oggi sostiene l’Esecutivo ha ottenuto il consenso degli elettori nel settembre 2022. La medesima Costituzione che oggi viene contrapposta alla riforma in discussione stabilisce, trovo quasi offensivo ricordarlo ai presenti, il diritto dei cittadini ad associarsi liberamente in partiti “per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49). Non dice che se assumo un impegno con gli elettori e ne ricevo il consenso poi devo disattendere l’impegno assunto. Di fronte a un Governo sorretto da partiti che propone al Parlamento una legge di riforma è legittimo non condividere nulla. Ma perché rifiutare anche solo di parlarne? Perché uscire dai canoni della dialettica per entrare in quelli dell’alternativa ‘o tu o io’? È qualcosa che non fa bene a nessuno”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è intervenuto alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 della Corte d’Appello di Roma. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Mantovano ai giudici: "La sedia vuota è un sintomo di debolezza. Persa occasione di confronto"

“Dunque, non prendo, signor Presidente, e - se non vi offendete - cari colleghi, la sedia vuota come mancanza di rispetto istituzionale. La prendo come una opportunità che si perde. La si perde sul piano delle relazioni interpersonali, sulle quali si fonda ogni interlocuzione. La si perde, ancora di più, sul piano delle relazioni fra istituzioni. Perché - lo dico nel modo più diretto e sincero - non abbiamo nessuna intenzione di fare una riforma contro i magistrati: vogliamo fare una riforma per i cittadini. Immaginavamo di raggiungere quest’obiettivo col contributo anche critico, anche fortemente critico, ma reale, dei magistrati. Abbiamo rivolto innumerevoli inviti in tal senso. Non poterne disporre è qualcosa che ci fa andare avanti comunque, ma ci rammarica. E per questo confido in un ripensamento: nell’interesse di quel popolo italiano nel cui nome ogni giorno voi rendete giustizia”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è intervenuto alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 della Corte d’Appello di Roma. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Proteste giudici, Mantovano: "Confido in un ripensamento nell'interesse dei cittadini"

Almasri è stato liberato su disposizione della Corte d'appello di Roma non del governo. Quello che il governo fa è espellerlo dal territorio nazionale. Sul tema dell'aereo segnalo che in tutti i casi di detenuti da rimpatriare ritenuti pericolosi non si usano voli di linea anche per la sicurezza dei passeggeri. E' una prassi consolidata e non inventata da questo governo. Manderemo dei chiarimenti alla Corte internazionale come li chiederemo a nostra volta. La Corte deve chiarire perché ci ha messo mesi a spiccare questo mandato di arresto quando Almasri aveva attraversato almeno tre Paesi europei". Così Meloni a Gedda. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Chiederò alla Corte dell'Aja chiarimenti su Almasri"

“Le proteste sono sempre legittime ma mi rammarica questo atteggiamento dell'Anm per cui ogni riforma sul tema giustizia diventa un'Apocalisse, una fine del mondo che bisogna sempre criticare senza se e senza ma". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni prima di salire a bordo dell'Amerigo Vespucci a Gedda. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Separazione carriere, Meloni: "Le riforme della giustizia non sono un'apocalisse"

“Negli ultimi giorni ho sentito ricostruzioni infondate ma mi rendo conto che anche il mio silenzio possa averle alimentate. Su Santanchè non c'è alcun braccio di ferro, preoccupazione o imbarazzo che mi porterebbe a saltare addirittura le sedute del consiglio dei ministri". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni prima di salire a bordo del Vespucci a Gedda. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Santanchè, Meloni a Gedda: “Riflessione in corso, rinvio a giudizio non è motivo di dimissioni”

"La Costituzione dovrebbero studiarla un po' meglio i magistrati che l'hanno utilizzata, dimenticando che il potere spetta al popolo, che il Parlamento è colui che scrive le leggi, che c'è equilibrio fra i poteri dello Stato." Così il ministro degli esteri, Antonio Tajani, a margine dell'evento di Forza Italia, tenutosi al Museo della scienza e della tecnica di Milano, "Un piano industriale per l'Italia e per l'Europa". (Alexander Jakhnagiev)

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Protesta dei magistrati, Tajani: "Sbagliata, neanche nel rispetto della Costituzione"
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