Leggi il settimanale
Ultim'ora
È morta Marjane Satrapi: suo il fumetto, poi diventato film, «Persepol

Medioriente, Meloni: "ÈN nell'interesse dell'Ue compiere ogni sforzo per soluzione di pace" E' nell'interesse dell'Europa raggiungere una pace in Medio Oriente basata sul principio "due popoli e due Stati". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera dei deputati in vista del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno. "L'Italia sostiene la proposta degli Usa, coadiuvata dalla collaborazione di Egitto e Qatar, per un cessate il fuoco immediato, il rilascio di tutti gli ostaggi e un significativo aumento dell'assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza", ha detto la premier, secondo cui "l'Europa deve giocare un ruolo più attivo". Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Medioriente, Meloni: "È nell'interesse dell'Ue compiere ogni sforzo per soluzione di pace"

"La presenza delle istituzioni qui stasera dimostra che siamo passati dagli anni dell'indifferenza e dell'abbandono a quelli della compattezza, della decisione e dell'attenzione" lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano, intervenendo alla cerimonia sulla Giornata internazionale contro la droga. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giornata internazionale contro la droga, Mantovano: "Gli anni dell'abbandono sono finiti"

"Vogliamo ascoltare i bisogni dei territori e anche il grido di disillusione verso la politica. L'astensionismo è un dato con cui dobbiamo fare i conti e che ci preoccupa. Dobbiamo riavvicinare i cittadini alla partecipazione democratica" lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, durante la conferenza in cui ha commentato il risultato del Pd e del centrosinistra ai ballottaggi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Schlein: "L'astensionismo è un grido disillusione verso la politica che dobbiamo ascoltare"

"Ci sono tante riflessioni che vanno fatte sulle elezioni. Anche pratiche: per esempio c'è la questione del certificato elettorale. Molte persone non votano perché è scaduto il loro certificato e non hanno potuto rinnovarlo. E poi serve stabilità, non bisogna fare così tante elezioni. Ecco perché servono riforme come il premierato: Governi più stabili, meno elezioni e con risultati certi" lo ha detto il deputato Manlio Messina di Fratelli d'Italia. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Messina (FdI): "Per riportare gli astenuti al voto occorrerebbe più stabilità e meno elezioni"

“Chi possiede un elevato titolo di studio è mediamente più tollerante verso alcol e cannabinoidi mentre si rivela più intollerante verso l’uso di tabacco e sigarette elettroniche. Il cambio di passo ci sarà quando - ha detto -, con il concorso delle istituzioni che stanno incrementando il lavoro di informazione e prevenzione, un po’ tutti riterremo di mettere da parte quei pregiudizi ideologici post-sessantottini secondo cui tutto sommato tutto si può fare. E invece i risultati ci dicono che non è così. Più che concentrarsi sulle percentuali, sui grammi, forse ci si dovrebbe concentrare sulla nozione corretta da ‘libertà’, perchè da lì inizia”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nel corso della conferenza di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2024. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Droghe, Mantovano: "Mettere da parte pregiudizi ideologici post-sessantottini"

I dati sulle dipendenze "sono veramente impressionanti. Il 39 per cento di chi fa uso di cocaina si è avvicinato prima dei 15 anni, 140 mila studenti hanno consumato alcol almeno 20 volte negli ultimi 30 giorni". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi sulla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. "Oltre il 30 per cento si è ubriacato per la prima volta prima dei 15 anni", ha aggiunto. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Valditara: "39% giovani ha fatto uso cocaina e si è ubriacato prima dei 15 anni"

"Rispetto al passato vi è un'attenzione continuativa e non un abbandono, non indifferenza. L'indifferenza ha fatto perdere di vista l'importanza della questione, l'attenzione ha rimesso in moto positivamente coinvolgendo tutti i soggetti che hanno parte in causa". Lo ha detto parlando delle politiche antidroga il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2024. Il sottosegretario ha spiegato che sono in campo contro la droga "azioni molteplici: vi è un'attività di informazione - ha sottolineato - che passa attraverso i media e in particolare in questo momento con la Rai. Vi è il coordinamento con le attività di competenza di larga parte dei ministeri in un tavolo permanente. Un lavoro che viene svolto in collaborazione con tutte le realtà che si occupano di prevenzione sul territorio". "E' stato costituito sin dai primi giorni di attività di questo governo un tavolo al Dipartimento antidroghe che vede insieme collaborare i rappresentati dei Serd, delle comunità, delle società scientifiche più una serie di esperti molto qualificati per seguire passo passo tutto quello che è necessario. Ad esempio si sta superando la disomogeneità di trattamento tra regione a regione, contiamo di superarlo nel giro di un anno, un anno e mezzo" ha concluso. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mantovano: "Rispetto al passato c'è attenzione continua su tossicodipendenze"

“Oggi noi non saremmo voluti intervenire perché riteniamo che nel Paese sia accaduto qualcosa di estremamente grave: la Premier oggi ha accusato l’opposizione di volere la guerra civile. Queste sono parole che non aiutano un confronto sereno e la responsabilità di un capo di Governo è quella di costruire e dare parole distensive al Paese. L’accusa di volere la guerra civile la riteniamo indecorosa, indecente e la respingiamo al mittente, perché l’opposizione fa l’opposizione”, ha affermato Bonelli di Avs in Aula alla Camera. “Oggi si è superato il limite dal punto di vista politico, c’è qualcuno che vuole lo scontro sociale nel Paese. C’è un problema molto serio e la responsabilità è della maggioranza”, ha aggiunto. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Bonelli a Meloni: "Accusa di volere la guerra civile indecorosa, superato il limite"
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica