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"E' giusto che la comunicazione politica di Palazzo Chigi, una cosa seria, nel momento di massima tensione, con tutta Italia chiusa in casa, passasse dalla pagina personale del leader politico e non dai canali istituzionale?". Lo ha chiesto Matteo Ranzi, in Aula al Senato, parlando della commissione Covid. "Da questo modo proprietario qualcuno ha tratto un vantaggio politico che continua ancora adesso. Dare regole di decenza istituzionale nella comunicazione politica, che sono mancate a Conte e Casalino, è un fatto di etica delle istituzioni", ha proseguito il leader di Iv. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Commissione Covid, Renzi: "Conte e Casalino senza regole di decenza istituzionale"

"La pandemia non è stato un evento politico, ci ha profondamente cambiato. Chiedere di conoscere la verità non è andare contro la Costituzione o contro l'altra parte politica, è il tentativo di imparare per il futuro. Nell'era della post verità è difficile individuare i paletti. Il nostro gruppo ha chiesto nel 2020 la commissione di inchiesta, abbiamo fatto una petizione con migliaia di firme. Ovviamente oggi votiamo convintamente a favore perché si faccia tesoro degli errori". Così il leader di Iv Matteo Renzi in Aula al Senato in dichiarazione di voto sull'istituzione di una commissione di inchiesta sul Covid. "Un paese che non pensa alle scuole - incalza - e ai danni sui nostri ragazzi è un paese miope". Renzi ricorda poi che l'Oms dice che da noi "abbiamo chiuso scuole più di altri Paesi. La depressione giovanile è cresciuta. Vogliamo prenderne atto o fare finta di niente? Possiamo capire che la chiusura delle scuole ha inciso sulla depressione dei nostri ragazzi? I ricoveri con disturbi alimentari sono cresciuti +36% è una delle conseguenze della pandemia e della chiusura delle scuole". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Renzi: "Sì a commissione Covid, per fare tesoro degli errori"

Marta Fascina, deputata di Forza Italia e compagna di Silvio Berlusconi, dopo aver fatto ritorno a Montecitorio per la prima volta dalla scomparsa dell'ex premier, ha votato sì alla fiducia posta dal governo sul decreto Caivano. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Dl Caivano, Marta Fascina torna in Aula alla Camera e vota sì alla fiducia

Bisogna "impegnare tutte le istituzioni affinché si realizzino opere di prevenzione, strutturali o non, per limitare gli effetti di queste calamità". Lo ha detto in Aula il Presidente del Senato Ignazio La Russa, commemorando le vittime del maltempo in Toscana e Veneto. La seconda carica dello Stato ha espresso "solidarietà e condoglianze" alle famiglie delle vittime e gratitudine per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dai soccorritori. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Maltempo, La Russa commemora vittime in Aula: "Impegno per limitare effetti calamità"

"Questa tragedia ha colpito il cuore della Toscana", il governo ha garantito lo stanziamento di "300 milioni euro. Speriamo siano veri. La gente di Prato chiede di ripartire subito e ripartire con il lavoro. Ma da parte di tutti noi e del governo per il sovrappiù di responsabilità che gli compete, un ulteriore ritardo nell'unità di missione sul dissesto idrogeologico". Così Matteo Renzi intervenendo in aula al Senato. "E lo diciamo nel momento in cui due opere hanno salvato due città d'arte: il Mose a Venezia altrimenti il 2 novembre sarebbe finita sott'acqua e le casse di laminazione e espasione che hanno salvato Firenze a differenza dell'alluvione del 1966. Le opere pubbliche - che sono anche nel Pnrr- quando si fanno, salvano vite. Vogliamo quindi ricordare al governo che l'unità di missione è una cosa da fare e non da rinviare, altrimenti le nostre saranno solo lacrime di coccodrillo". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Alluvione Toscana, Renzi a Governo: "No ritardi ulteriori su unità missione dissesto"

"Abbiamo davanti una sfida importante, la denatalità affligge tutta Europa, e in Italia un certo clima culturale ha contribuito a spingere giù la curva demografica. Per decenni c'è stata disattenzione. Mentre altrove si correva ai ripari, da noi parlare di sostegno alla natalità sembrava quasi essere un tabù. Noi abbiamo infranto quel tabù, abbiamo messo famiglia e natalità al centro dell'agenda di governo, con questa e la precedente legge di bilancio abbiamo messo in campo un pacchetto di provvedimenti da oltre 2,5 miliardi di euro". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio all'incontro "La maternità (non) è un'impresa". Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Famiglia e natalità al centro della nostra agenda"

"L'obiettivo è garantire il diritto dei cittadini di decidere da chi farsi governare, mettendo fine alla stagione dei ribaltoni e dei Governi tecnici; e garantire che chi viene scelto dal popolo abbia un orizzonte di legislatura". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa post Cdm. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Riforma premierato, Meloni: "Obiettivo è garantire che governi chi è stato scelto dal popolo"

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