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"L'Italia affronterà questa discussione" in consiglio Ue "con le idee chiare, la schiena dritta, la credibilità che ha saputo conquistarsi in questo anno, smentendo in poco tempo anche i più scettici". Così il premier Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del prossimo Consiglio europeo, chiudendo il suo intervento. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Italia a Bruxelles a schiena dritta, ora è consapevole del suo ruolo"

“Bisogna "sostenere la doppia transizione diminuendo la dipendenza da paesi terzi" come "la Cina". L'Italia sostiene questo obiettivo ma "imporre a tappe forzate i provvedimenti del green deal è un errore che rischia di impattare su cittadini che potrebbero pagarne il prezzo". Serve un "approccio pragmatico alla transizione" affinché sia economincamente e socialmente "sostenibile". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo. Il rischio di un "approccio miope" è la "desertificazione industriale del nostro continente". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Miope un green deal a tappe forzate, serve approccio pragmatico"

“C'è una nuova tendenza sul fronte migratorio: non si scarica più la questione sui Paesi di primo approdo come l'Italia ma si tende ad affrontare la cosa tutti assieme. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni al Senato sul prossimo Consiglio europeo del 26 e 27 ottobre. "Apprezzo questa sensibilità" e "la considero frutto del lavoro incessante di questo governo a livello internazionale", ha aggiunto. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Migranti, Meloni: "Ora non si tende più a scaricare questione su Paesi di primo approdo"

"Sono personalmente impegnata - ha spiegato la premier - in una fitta rete di contatti e incontri, così come il Ministro degli Esteri, per continuare a incoraggiare i partner arabi, e le altre parti interessate, a svolgere un ruolo costruttivo per evitare un ulteriore allargamento del conflitto. In questi giorni mi sono confrontata più volte con il Primo Ministro israeliano Netanyahu, ho parlato con il Presidente israeliano Herzog, con il Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen, con il Primo Ministro libanese Mikati, il Presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zaied, l'Emiro del Qatar Al Thani, il Re Abd Allah II di Giordania, il Presidente egiziano Sisi, il Presidente algerino Tebboune e il Re del Bahrein Hamad. E ho partecipato alle riunioni del Quint con i leader di Usa, Regno Unito, Francia, Germania". "In tutti i contesti, e con tutti gli interlocutori, ho sottolineato l'importanza di contribuire alla de-escalation del conflitto e riprendere quanto prima un'iniziativa politica per la regione, non solo per risolvere l'attuale crisi ma per arrivare ad una soluzione strutturale sulla base della prospettiva 'due popoli, due Statì", ha detto la premier. "Prospettiva che deve avere come presupposto, da parte di tutti gli attori presenti nella regione, il riconoscimento all'esistenza e alla sicurezza dello Stato d'Israele. Su questo, c'è totale convergenza di vedute e di intenti tra gli Stati Membri della UE. Personalmente sono convinta che lavorare concretamente, e con una tempistica definita, a una soluzione strutturale per la crisi Israelo palestinese sarebbe anche il modo più efficace possibile per svelare il bluff di Hamas agli occhi dei palestinesi e contribuire a sconfiggerlo", ha concluso. (Alexander Jakhnagiev)

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Medio Oriente, Meloni: "Prospettiva è due popoli e due Stati, c'è piena convergenza Ue"

"Io avevo detto e ribadisco che l'impostazione della manovra sarebbe stata seria, prudente", le parole del ministro Giorgetti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. / Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Giorgetti: Manovra seria e prudente

"Ultima questione il taglio del cuneo fiscale. Confermato, andiamo nella direzione di sostenere i lavoratori ed imprese perché la vera sfida è la crescita. Abbiamo una contingenza con un'inflazione che cresce, un'inflazione esogena non endogena, ma la scelta che abbiamo fatto va giustamente nella direzione di continuare, come abbiamo fatto l'anno scorso, nella direzione di sostenere le famiglie e le imprese, soprattutto quelle che hanno problemi più delicati", le parole del ministro Tajani nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. / Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Tajani: Confermato taglio cuneo fiscale, sosteniamo lavoratori e imprese

"C'è la copertura economica integrale per il ponte sullo Stretto di Messina", le parole di Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa sulla manovra a Palazzo Chigi. / Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: In manovra copertura per ponte sullo Stretto

"Ho cose più importanti di cui occuparmi, e il problema del video è quello che c'è nel video, e non da dove arriva". Così il vicepremier Matteo Salvini, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, ha risposto a chi gli domandava della fonte del video pubblicato sui social dallo stesso leader leghista sulla giudice Iolanda Apostolico in una manifestazione del 2018. "Sul giudice Apostolico non ho altro da aggiungere a parte quello che emerge, ahimè, giorno dopo giorno - ha aggiunto -. Spero arrivi prima possibile la riforma della giustizia, a prescindere dalla vicenda del figlio del giudice". Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: "Apostolico? Problema è cosa c'è nel video, non la fonte"
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