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A Pamplona nella tradizionale corrida di San Fermín, la più famosa al mondo, tutta l’arena ha intonato "Pedro Sanchez hijo de puta". Da tempo il governo spagnolo di Sanchez vara misure contro la tauromachia

Redazione web
Alla corrida il pubblico intona "Pedro Sanchez hijo de puta"

"Il comunismo è una minaccia diretta al nostro Paese". Lo ha detto Donald Trump, parlando in North Dakota. Il presidente ha assicurato che non permetterà "mai che gli Stati Uniti diventino un Paese comunista". "Il comunismo è un cancro", ha detto ancora Trump, in riferimento alle recenti vittorie dei candidati socialisti nelle primarie del Partito democratico a New York e in Colorado.

LaPresse
Trump: "Il comunismo è un cancro da estirpare"

Ma Trump è matto o fa il matto? Forse la seconda perché ha tutto l'interesse a fare il matto per dei motivi ben precisi. E fa i suoi calcoli anche Vance che resta sulla scia di The Donald. Ma è normale, tutti i leader fanno i loro calcoli per interessi nazionali: dalla Meloni alla Schlein

Gabriele Barberis
I veri calcoli del matto Trump

Durante il CPAC abbiamo raccolto in modo chiaro e diretto le opinioni della base repubblicana che ha rieletto il tycoon nel 2024 alla Casa Bianca, cercando di offrire una panoramica attuale e una prospettiva futura del movimento Maga. I punti di vista sono molteplici, spaziando dai giovani supporter che sostengono in pieno le azioni militari del Presidente in Iran, una vittoria repubblicana alle elezioni di midterm e l’appoggio incondizionato a JD Vance nel 2028 a chi invece nutre perplessità sulla scelta dell’amministrazione americana di iniziare un conflitto in medio oriente schierandosi dalla parte dell’America First, invitando il Presidente a termine il conflitto il prima possibile.

Mattia Mazzoletto
L’opinione della base Maga al CPAC sulla guerra in Iran, Midterm e 2028

Il viaggio del Giornale al Cpac di Dallas-Grapevine incontra il popolo conservatore degli Stati Uniti. Intervistiamo brevemente alcune persone tra il pubblico all’esterno della conference hall. Prima un giovane in completo fieramente USA che ha totale fiducia in Trump e nell’amministrazione, poi una signora che è invece convintamente contraria all’intervento militare e ritiene la faccenda debba essere chiusa al più presto. Infine un’altra signora, accompagnata dal marito, rivendica “un’azione attesa da 47 anni per ridare all’Iran il proprio paese” e il fatto che “non ci si può tirare indietro”. Il popolo Maga ha idee diverse sul conflitto ma è unito nel mantenere la posizione a favore del Tycoon.

Alex Segat
Il popolo di Trump a confronto sulla guerra: interventisti e America First

Chiedo scusa a Elly Schlein, ho scoperto perché la sinistra invece di stare con gli Usa sta con l'Iran. È in corso una nuova rivoluzione: il riformismo ayatollah dove faranno le gru rosa con le corde arcobaleno per impiccarli meglio e dove il nuovo ayatollah potrà andare al gay pride dove troverà le bandiere Pro pal e pro Hamas

Tommaso Cerno
Se Khamenei è gay impiccherà i dissidenti con le corde arcobaleno e parteciperà al pride coi pro Pal e i pro Hamas

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