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L’episodio è avvenuto mercoledì mattina in un quartiere residenziale a sud del centro di Minneapolis: non è ancora chiara la dinamica

Francesca Salvatore
La sparatoria a Minneapolis

C'è chi avvisa i nonni, chi sveglia la moglie, chi non ci crede e chi festeggia: i venezuelani hanno celebrato la liberazione da Nicolas Maduro con un blitz americano

Alessandra Corradi
Le reazioni dei venezuelani all'arresto di Maduro

Sui social circolano video generati con l’intelligenza artificiale che raccontano la caduta del potere teocratico. E Teheran, per una volta, non ha spento l’interruttore

Redazione
Iran, il video della rivoluzione si fa con l'AI

"Celebriamo il Natale in tempi difficili. Purtroppo non siamo tutti a casa, e non tutti noi, purtroppo, hanno una casa. Ma nonostante i problemi che la Russia ha portato, non è in grado di occupare o bombardare la cosa più importante. Il nostro cuore ucraino. La nostra fede reciproca e la nostra unità". E' uno dei passaggi del messaggio che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto al Paese in occasione del Natale. "Oggi, gli ucraini festeggiano il Natale insieme nella stessa data, come una grande famiglia", ha aggiunto. Zelensky ha poi sottolineato che i sogni di tutti gli ucraini in questi giorni sono simili, riferendosi alla possibile sorte di Vladimir Putin, che non nomina. "Oggi abbiamo tutti un sogno. Che possa morire, ognuno potrebbe pensare tra sé e sé", ha detto il presidente ucraino. "Ma quando ci rivolgiamo a Dio, naturalmente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l'Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo", ha aggiunto.

Redazione web
"Sogniamo che (Putin) muoia, ma chiediamo la pace": il messaggio di Natale di Zelensky

Dal 21 al 30 marzo 2026 un'occasione unica per giovani aspiranti giornalisti, ma anche per appassionati di politica estera degli Stati Uniti e di Donald Trump. Un viaggio organizzato da il Giornale a New York, Philadelphia, Washington e Dallas. Per informazioni e prenotazioni: 0250071217 oppure via mail viaggidelgiornale@gattinoni.it

Tommaso Cerno
Da New York a Dallas, nei luoghi di Trump: il viaggio del Giornale negli Usa

"Siamo uniti nel lutto per tutti coloro che sono stati uccisi e preghiamo per la rapida guarigione dei feriti. Tutte le nazioni devono unirsi contro le forze malvagie del terrorismo islamico radicale": è l'appello di Donald Trump pochi giorni dopo che 15 persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco durante una festa ebraica di Hanukkah a Sydney

Ansa
L'appello di Trump: "Tutte le nazioni contro il terrorismo islamico radicale"
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