Il giornalista iraniano Niyak Ghorbani ha pubblicato su Twitter un video degli spari delle forze di sicurezza iraniane all'indirizzo di alcuni manifestanti nella città di Mashhad
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Il giornalista iraniano Niyak Ghorbani ha pubblicato su Twitter un video degli spari delle forze di sicurezza iraniane all'indirizzo di alcuni manifestanti nella città di Mashhad
I filmati UGC pubblicati sui social media mostrano una folla radunata in piazza Punak a Teheran, in Iran, che canta slogan mentre fuochi d'artificio esplodono nel cielo. Queste ultime manifestazioni si verificano nonostante il blackout di Internet a livello nazionale e la brutale repressione da parte delle autorita'.
Sui social in Iran sono circolate immagini che mostrano i manifestanti scendere nuovamente nelle strade di Teheran nonostante l'intensificarsi della repressione. Nel secondo video, i cittadini di Teheran ballano e festeggiano attorno a un falò acceso su una strada della capitale iraniana. Si sentono i manifestanti scandire “Pahlavi tornerà”, riferendosi al principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi, che sta cercando di posizionarsi come protagonista nel futuro del suo Paese. Sono due settimane che nelle strade dell'Iran infiamma la protesta contro il regime.Con Internet fuori uso e le linee telefoniche interrotte, è diventato più difficile valutare le manifestazioni dall'estero. Tuttavia, secondo l'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency, il bilancio delle vittime delle proteste è salito ad almeno 72 morti e oltre 2.300 arrestati. La TV di Stato iraniana sta riportando le vittime delle forze di sicurezza
Una lettera tradotta da una venezuelana rompe il silenzio sul dramma del Paese e risponde alle critiche sull’intervento esterno. Non ideologia o petrolio, ma sopravvivenza dopo 27 anni di repressione, povertà, torture e migrazioni di massa. Per molti venezuelani, la speranza conta più della sovranità di un regime che li ha trattati da nemici.
L’episodio è avvenuto mercoledì mattina in un quartiere residenziale a sud del centro di Minneapolis: non è ancora chiara la dinamica
Operazione all’alba del Dipartimento della Difesa e della Sicurezza interna: sequestrata senza incidenti la petroliera M/T Sophia, impegnata in attività illecite nei Caraibi. La nave è ora scortata verso gli Stati Uniti.
C'è chi avvisa i nonni, chi sveglia la moglie, chi non ci crede e chi festeggia: i venezuelani hanno celebrato la liberazione da Nicolas Maduro con un blitz americano
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