Le parole del cooperante italiano, il giallo dell’arresto e la reclusione nel carcere di massima sicurezza dal 15 novembre 2024. "Non sapevo di Maduro"
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Le parole del cooperante italiano, il giallo dell’arresto e la reclusione nel carcere di massima sicurezza dal 15 novembre 2024. "Non sapevo di Maduro"
L'imprenditore torinese libero dopo 14 mesi. La figlia: "Non vedo l'ora di abbracciarlo". Farnesina al lavoro per altri 42
Videomessaggio della premier grata ai "servitori dello Stato". Con il Venezuela aperto un canale di dialogo. Mattarella telefona alla madre del cooperante
L'impegno discreto dell'esecutivo e della premier dietro i tanti successi nella liberazione degli ostaggi
Dopo un anno e passa di piazze proPal contro Israele ma mai contro Hamas, ecco i progressisti nostrani brancolare nelle nebbie padane quando dovrebbero far sentire la loro voce per sostenere il popolo venezuelano e quello iraniano
Per il ministro degli Esteri il 2026 inizia con la tragedia e l’apertura di altri fronti di crisi
Alberto Trentini - operatore umanitario veneto detenuto per più di un anno in Venezuela - appena liberato, tirando un sospiro di sollievo ha espresso il desiderio di volerne anche uno di tabacco
Il cooperante di nuovo a casa: "Ringrazio il governo, non vedo l'ora di stare con la mia famiglia". L'atterraggio del volo di Stato a Roma, poi andrà a Venezia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che 24 di questi sono prigionieri politici e almeno sette sono detenuti nello stesso carcere dove si trovava Trentini
Le donne di Fratelli d’Italia sono scese in piazza oggi pomeriggio nel cuore di Milano, in piazza San Carlo, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla condizione dei diritti civili in Iran, proprio mentre a Teheran il bilancio dei morti a seguito delle rivolte sale a quasi seicento vittime. Il sit-in promosso dalla deputata Grazia Di Maggio (nel video) è il primo passo, come ha scritto lei stessa, «per la libertà». Spiega ancora che le immagini delle giovani iraniane che sfidano apertamente la dittatura teocratica hanno fatto il giro del mondo perché raccontano una verità chiara: non è una provocazione, ma una richiesta di dignità, diritti e futuro. La mobilitazione milanese conferma una linea politica netta: stare dalla parte del popolo iraniano e delle sue donne significa schierarsi senza esitazioni contro ogni forma di fondamentalismo, repressione e dittatura.