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"Sto bene, ho sbattuto contro un tavolo. Ho messo una crema. Se tenete al vostro cuore prendete l'aspirina, ma non prendetela se non volete ritrovarvi con qualche livido. Prendo l'aspirina a dosaggio elevato e, quando si prende l'aspirina a quel dosaggio, dicono che compaiono i lividi. Il medico mi ha detto che non ho bisogno di prenderla perché sono in ottima salute, ma gli ho risposto che non voglio correre rischi", lo ha detto il Presidente Usa Trump. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump spiega livido sulla sua mano: L'ho sbattuta contro un tavolo. Ematoma colpa dell'aspirina SOTT

“Idee in movimento” è questo lo slogan della tre giorni leghista a Rivisondoli, in Abruzzo. Tanti temi trattati dal palco, ma di una cosa discutono i parlamentari. Crans Montana. Qui a molti non va proprio giù che (dietro cauzione) Jacques Moretti sia stato liberato. Che sia in libertà dopo la tragedia. “L'idea che la persona responsabile di quanto è accaduto sia libera è inaccettabile” ci ha detto Luca Toccalini, segretario nazionale della Lega giovani. Anche l’europarlamentare Susanna Ceccardi interviene sulla vicenda: “L'Italia, spesso ingiustamente, è additata come il fanalino di coda tra i paesi europei, ma non è così"

Michel Dessì
La Lega in Abruzzo: "Moretti libero? Vergogna"

"Invece di prendere la guida nel difendere la libertà nel mondo quando l’attenzione dell’America si sposta altrove. L’Europa appare persa, cerca di convincere Trump a cambiare. Ma lui non cambia, perché gli piace essere chi è", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelenky a Davos: L'Europa pensa che Trump cambierà, ma non cambierà

"È come nel film di Bill Murray “Il Giorno della Marmotta”. Nessuno vuole vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Proprio lo scorso anno, qui a Davos, ho concluso il mio discorso dicendo che l'Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Davos cita il "Giorno della Marmotta": In un anno nulla è cambiato

“Il nostro destino è nelle nostre mani. È nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave. Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L'Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all'altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un'ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea. Il più rapidamente possibile devono venir raggiunti due obiettivi: L'Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. E il secondo obiettivo è avere un'economia europea competitiva. Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando. Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa. Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Merz a Davos: Dobbiamo essere in grado di difenderci da soli

'Vogliamo dimostrare l'unità dell'Europa a sostegno della Danimarca e della sua integrità territoriale e anche per dire che quando siamo uniti, forti e reagiamo rapidamente, le cose tornano alla normalità e alla calma. La settimana e' cominciata con una escalation, con minacce di invasione e minacce tariffarie, ora siamo tornati a una situazione che mi sembra molto piu' accettabile, pur rimanendo vigili". Lo ha indicato il presidente francese Emmanuel Macron aggiungendo che 'quando agiamo uniti, quando siamo minacciati, nessuno di noi soccombe alla depressione o alle costrizioni. Possiamo farci rispettare'. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Macron: Stop escalation Trump grazie a nostra unità e risposta rapida

"Come abbiamo visto dopo l'acuirsi delle tensioni questa settimana, possiamo dire che per ora hanno prevalso le menti più lucide e possiamo affermare con certezza che non abbiamo ceduto sulle questioni relative alla Danimarca, alla Groenlandia, alla sovranità e all'integrità territoriale. Sosteniamo pienamente questi Paesi e la loro indipendenza. Non sono in vendita". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al suo arrivo al vertice straordinario a Bruxelles. "Siamo felici di vedere che per ora la de-escalation è sul tavolo. Ciò significa anche che possiamo continuare in questa fase le nostre discussioni interne sull'accordo commerciale Ue-Usa, che erano state sospese in attesa dell'imminente minaccia tariffaria. Quindi porterò avanti la questione insieme ai miei colleghi per procedere", ha aggiunto. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Metsola: Bene de-escalation su Groenlandia, avanti con accordo commerciale Ue-Usa

"Il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza, perché a volte riceviamo delle sorprese da parte americana. L'incontro di oggi con Donald Trump è stato positivo. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà, la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra". Lo ha detto Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Raggiunto accordo con Trump. Domani primo trilaterale Ucraina-Russia-Usa
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