Leggi il settimanale

“Penso che sulla Francia la lettura che ho visto da più parti di una sconfitta del Rassemblement National sia una lettura semplicistica: in Francia non può cantare vittoria nessuno. C’erano tre schieramenti, nessuno de tre schieramenti si è affermato, nessuno è in grado di governare da solo, quindi vedremo. Il risultato elettorale del secondo turno è che nessuno ha vinto le elezioni”, ha affermato la Premier Meloni, a Washington, sul tema delle elezioni in Francia. / Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: "In Francia elezioni in cui nessuno può cantare vittoria"

“Le mie aspettative legate al summit sono che la Nato mandi nel 75esimo anniversario dalla sua nascita e in un momento storico molto particolare un grande messaggio di unità e un grande messaggio sulla capacità di adattarsi a un mondo che sta cambiando. L’Italia porta l’attenzione necessaria sul fronte Sud dell’alleanza, che è inserita nelle conclusioni del vertice, e credo che sia una dimostrazione di come l’alleanza deve saper immaginare il suo ruolo in un contesto geopolitico estremamente complesso”, ha affermato la Premier Meloni a Washington sui temi del summit Nato. / Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: "Da summit Nato mi aspetto messaggio di unità e adattamento a contesto geopolitico"

“Le immagini che abbiamo visto oggi dei bambini malati oncologici per strada a seguito del bombardamento dell’ospedale pediatrico di Kiev sono spaventose. Penso che offrano una dimensione anche della reale volontà rispetto a una certa propaganda russa che dice di cercare una soluzione pacifica al conflitto. Quando si aggredisce così la popolazione civile e lo fa con questa veemenza e si accanisce sui bambini i segnali sono altri”, il commento della Premier Meloni sul tema dei bombardamenti di Kiev a margine del summit Nato a Washington. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: "Bombardamento ospedale pediatrico Kiev spaventoso, rispecchia reale volontà della Russia"

“I Parlamenti hanno una grossa responsabilità perché sono la diretta rappresentanza del popolo e quindi una fonte importante per la diplomazia: non dobbiamo dimenticarci che la Nato è nata come alleanza per la pace e bisogna rafforzarla da questo punto di vista. Serve da un lato come deterrenza e per garantire la pace e la sicurezza che sono state garantite negli ultimi anni”, afferma il Presidente della Camera dei Deputati Fontana a Washington prima del vertice dei Parlamenti nella giornata del summit Nato. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Fontana a Washington: "Rafforzare Nato per garantire pace e sicurezza"

Drammatiche le immagini provenienti da Kiev e rilanciate da Zelensky sui suoi social: nella giornata di lunedì 8 luglio un raid russo ha colpito la città, causando diversi morti e colpendo anche un ospedale pediatrico. / X Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Raid russo su Kiev, colpito anche un ospedale pediatrico

“Il progetto Rwanda era morto e sepolto già prima di cominciare. Come deterrente non è mai servito. Guardate ai numeri delle persone che sono arrivate solo nei primi sei mesi di quest’anno, sono cifre record. Questo è il problema che ereditiamo, non è mai stato un deterrente, anzi il contrario perché tutti e anche le bande che gestiscono il traffico avevano capito che la possibilità di essere mandati in Rwanda era meno dell’1%. Non intendo fare giochetti che non servono come deterrente”, ha affermato il Primo ministro del Regno Unito Starmer in conferenza stampa dopo il suo insediamento. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Starmer: "Il progetto di mandare i migranti in Rwanda finisce qui è morto e sepolto" - SOTTOTITOLI

“È un enorme sollievo per la stragrande maggioranza delle persone nel nostro Paese. Quelli che compongono la Nuova Francia e quelli che l'hanno sempre amata con passione repubblicana. Queste persone si sentivano terribilmente minacciate. Ma possono essere certi di aver vinto con queste schede elettorali. La maggioranza ha fatto una scelta diversa per il Paese. D'ora in poi, la volontà del popolo dovrà essere rigorosamente rispettata. D'ora in poi, nessun sotterfugio, accordo o combinazione sarà accettabile. La lezione del voto è chiara: la sconfitta del Presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata. Il Presidente deve inchinarsi e accettare questa sconfitta senza tentare di aggirarla in alcun modo. Il primo ministro deve andarsene. Non ha mai ricevuto la fiducia dell'Assemblea nazionale. Ha appena condotto la campagna elettorale persa dal suo schieramento e ha ricevuto un massiccio voto popolare di sfiducia”. Così il presidente di La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon nel comizio tenuto ieri a Parigi dopo i risultati del secondo turno delle elezioni legislative francesi che hanno visto prevalere la coalizione del Nouveau Front Populaire. Courtesy X (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mélenchon: “Risultati elezioni chiare. Il Presidente della Repubblica ha perso”
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica