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"La nave più bella del mondo e orgoglio della Difesa è appena arrivata a Los Angeles". Lo ha scritto in un messaggio su X il ministero della Difesa a proposito della nave scuola Amerigo Vespucci. "Ambasciatrice nel mondo del Made in Italy, rimarrà in porto fino all'8 luglio prima di spiegare di nuovo le sue vele per riprendere il suo viaggio intorno al mondo", si legge. Difesa (Alexander Jakhnagiev)

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Nave Vespucci a Los Angeles, "l'Ambasciatrice del Made in Italy" in porto fino all'8 luglio

“Anche io sono venuto qui con lo scopo di andare avanti nella soluzione di queste questioni, signor Presidente. Il Presidente ha detto che abbiamo condotto trattative costruttive e cerchiamo di chiudere tutte le controversie precedenti e concentrarci sul futuro. Desideriamo stabilire rapporti tra i nostri Paesi e desideriamo firmare un accordo globale di cooperazione con l’Ucraina simile agli accordi che abbiamo con gli altri nostri vicini Paesi. Parteciperemo alla modernizzazione dell’economia ucraina”. La dichiarazione del primo ministro ungherese Viktor Orbán, in visita a Kiev, alla conferenza stampa ,con il Presidente Volodymyr Zelensky./ Courtesy Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Orbán in visita a Kiev: Chiudiamo le controversie. Parteciperemo a modernizzazione Paese

“L’Ungheria deve essere efficace per il ritorno di una vera sicurezza a lungo termine sia nel nostro Paese che in tutto il mondo, nella nostra regione e in Europa. Oggi abbiamo discusso del futuro dell’Ungheria: può mostrare la sua leadership nella preparazione del secondo vertice (di pace, ndr.). Ci piacerebbe molto farlo, possiamo svolgere tutto il lavoro preparatorio nei prossimi mesi. Siamo grati all'Ungheria per il suo sostegno in questa attività”, così il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla conferenza stampa con il primo ministro ungherese Viktor Orbán durante la sua visita a Kiev./ Courtesy Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Orbán in visita a Kiev: “Prepariamo insieme il secondo vertice sulla pace”

“Oggi è un giorno speciale. La visita del primo ministro ungherese Viktor Orbán in Ucraina, per la prima volta dall’inizio della guerra e da molti anni. E per di più avviene durante il turno di presidenza del consiglio europeo ungherese. Questo è un segnale di quanto è importante per tutti noi in Europa di stare uniti e camminare insieme. Abbiamo parlato molto di pace, soprattutto di una pace duratura e onesta. L’ho ringraziato per avere partecipato al Summit sulla pace (in Svizzera, ndr) e per aver supportato il Comunicato”, così il Presidente ucraino Zelensky ha commentato sui canali social la visita a Kiev del primo ministro ungherese Viktor Orbán./ Courtesy Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky su visita Orbán a Kiev: “Importante per stare uniti. Abbiamo parlato di pace”

"La nostra nazione è stata fondata sul principio che non ci sono re in America. Siamo tutti uguali di fronte alla legge. Nessuno, nessuno è al di sopra delle leggi. Nemmeno il Presidente degli Stati Uniti. Con la decisione di oggi della Corte Suprema questo è cambiato. Da tutti i punti di vista la decisione di oggi stabilisce che non ci sono limiti a ciò che il Presidente può fare. Questo è un nuovo principio fondamentale". Il Presidente Joe Biden nel suo discorso dopo la decisione della Corte Suprema sul caso dell'immunità a Donald Trump. Courtesy The White House (Alexander Jakhnagiev)

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Biden su immunità Trump: "Non ci sono Re in America. Nessuno al di sopra della legge"

"Non ci sono re in America. Ognuno di noi è uguale davanti alla legge. Nessuno, nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il presidente degli Stati Uniti. Non sono d'accordo". Le parole pronunciate alla Casa Bianca dal presidente Joe Biden per condannare la decisione della Corte Suprema che ha concesso una parziale immunità a Donald Trump. X Biden (Alexander Jakhnagiev)

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Biden su immunità Trump: "Non sono d'accordo con Corte Suprema, non ci sono re in America"

"Vi invito miei cari compatrioti a rinnovare il vostro voto se avete scelto uno dei nostri candidati al primo turno". Inizia così il discorso dell'ex presidente del Rassemblement National Marine Le Pen a Hénin-Beaumont, subito dopo i primi risultati delle elezioni legislative francesi. "Se avete fatto un'altra scelta, vi invito a unirvi domenica alla coalizione della libertà, della sicurezza e dell'unità. Nei giorni che verranno, guardatevi da chi sfruttando una paura ingiustificata o le minacce vorrebbe unicamente far perdurare un sistema che ha fallito e che non esiste più. Nessun francese perderà i suoi diritti, al contrario, i diritti saranno garantiti e se la situazione lo permetterà dei nuovi diritti saranno creati a beneficio di tutti. Miei cari compatrioti, questo 30 giugno 2024 nel Paese rinasce la speranza. Il 7 luglio mobilizzatevi affinché il popolo vinca. Viva la Repubblica, Viva la Francia!"./ Courtesy: Instagram (Alexander Jakhnagiev)

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Le Pen (RN): "Votateci, nessun francese perderà i diritti ma ne acquisterà di nuovi"

Migliaia di cittadini che hanno sostenuto il Nouveau Front Populaire alle elezioni legislative francesi si sono riversati nelle piazze al grido di: "Siamo tutti antifascisti". Un riferimento al Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Il concentramento più numeroso a Place de la République a Parigi. Non sono mancati gli attimi di tensione con la polizia che ha risposto al lancio di petardi della folla. / CourtesyX (Alexander Jakhnagiev)

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Le proteste a Parigi dopo i risultati delle elezioni francesi: "Siamo tutti antifascisti"
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