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"Cari amici, se siamo riusciti a ottenere così tanto, come potrebbe ora l’Unione europea cedere, e come potrebbe essere la Russia a vincere? La decisione che oggi è sul vostro tavolo, quella di utilizzare pienamente gli asset russi per difendersi dall’aggressione russa, è una delle decisioni più chiare e moralmente più giustificate che si possano prendere. Questa decisione riflette tutto ciò che diciamo, pensiamo e, soprattutto, sentiamo riguardo a questa guerra da anni. Non solo noi, ma centinaia di milioni di europei. E nessuno potrà mai spiegare loro, né alle persone che vivono nelle città e nei villaggi ucraini distrutti dai bombardamenti e dagli attacchi russi, perché sarebbe in qualche modo sbagliato usare il denaro russo per ricostruire quelle case. Nessuno potrà mai spiegare a un bambino ucraino, i cui genitori sono stati uccisi in questa guerra, che l’aggressore non è responsabile e non deve affrontare alcuna conseguenza. Nemmeno i migliori discorsi o video di Viktor potrebbero convincere quel bambino che Putin è innocente. Nessuno potrà mai spiegare agli elettori europei perché l’Europa dovrebbe restituire 200 miliardi di euro a Putin dopo tutto ciò che ha distrutto e dopo tutte le difficili scelte che l’Europa ha dovuto compiere a causa di questa guerra. Così come le autorità confiscano il denaro ai trafficanti di droga e sequestrano le armi ai terroristi, gli asset della Russia devono essere utilizzati per difendersi dall’aggressione russa e per ricostruire ciò che è stato distrutto, distrutto precisamente dagli attacchi russi. È una scelta morale, è giusta ed è legale, come confermato dalle analisi di moltissimi professionisti. Deve essere l’Europa a prendere questa decisione, non qualcuno dall’esterno che faccia pressioni sull’Europa o che cerchi ancora una volta di svendere gli interessi europei a Mosca. E se e quando questa decisione verrà presa, di utilizzare pienamente gli asset russi per difendersi dall’aggressione russa, allora, come è già accaduto con altre decisioni forti prese dall’Europa, col tempo diventerà chiaro a tutti che è stata la scelta giusta e che ha reso l’Europa più forte" così il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky intervenendo a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Zelensky: "L'uso degli asset russi sarebbe la scelta più giusta"

"Se qualcuno dice che l'Ucraina non entrerà nella Nato, allora la decisione non spetta all'Ucraina. È responsabilità degli Stati membri della Nato. Quanto al carattere definitivo o meno di alcune posizioni politiche, i politici cambiano. Qualcuno vive, qualcuno muore. È la vita. Quanto all'idea che la situazione cambi, forse la posizione cambierà in futuro. Forse qualcuno si renderà conto che un esercito ucraino forte rafforza la Nato e non il contrario". Lo ha detto il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: C'è chi non ci vuole nella Nato? I politici cambiano, qualcuno vive, qualcuno muore

"Ho avuto un incontro col premier del Belgio, ci capiamo, abbiamo avuto una buona conversazione ma noi affrontiamo rischi più grandi: dobbiamo risolvere la questione oggi o nei prossimi giorni in modo che l'Ucraina non sia lasciata senza soldi". Lo ha detto il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Confisca asset russi, Zelensky: Capisco il Belgio, ma noi corriamo rischi più grandi

"Oggi da Mosca abbiamo sentito l’ennesimo segnale che stanno preparando il prossimo anno per proseguire la guerra. E questi segnali non riguardano solo noi. È importante che i partner li vedano. Ed è importante che non si limitino a vederli, ma che reagiscano. In particolare i partner negli Stati Uniti d’America, che spesso affermano che la Russia presumibilmente voglia porre fine alla guerra: in Russia si sente tutt’altra retorica, tutt’altri segnali. E anche ordini ufficiali rivolti al loro esercito" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky, in un video sul suo profilo Telegram. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Zelensky: "La Russia si sta preparando a un altro anno di conflitto"

Sono migliaia gli agricoltori della Coldiretti scesi in piazza a Bruxelles per chiedere un’inversione di rotta rispetto alle proposte della Commissione Ue a guida Von der Leyen su Mercosur e nuova Pac. I coltivatori hanno sfilato in Boulevard Roi Albert con il Presidente Prandini e il segretario generale Gesmundo, al grido di "Questa non è l'Europa che vogliamo". Tra loro anche i giovani di Coldiretti, rappresentati da Federico Bucalo e Anna Maria Mantovani. (Alexander Jakhnagiev)

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I giovani di Coldiretti tra i manifestanti a Bruxelles per protestare contro Pac e Mercosur

"Sono orgogliosa che il premio quest'anno sia andato a due giornalisti in prigione per le loro idee: è un riconoscimento alla loro tenacia, al loro coraggio, a due persone sempre schierate a difesa della democrazia e della libertà". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola in una conferenza stampa poco prima della cerimonia di consegna in Aula del Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2025 a rappresentanti vicini a Andrzej Poczobut, dalla Bielorussia, e a Mzia Amaglobeli, dalla Georgia, ambedue tuttora in prigione. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Premio Sacharov, Metsola: Orgogliosa che vada a due giornalisti coraggiosi ancora in prigione

La Presidente Metsola ha consegnato il premio Sacharov 2025 ai rappresentanti dei due giornalisti, detenuti rispettivamente in Bielorussia e Georgia. Si tratta di Andrzej Poczobut, dalla Bielorussia, e a Mzia Amaglobeli, dalla Georgia. A ritirare il premio per Andrezj Poczobut, giornalista, saggista, blogger e membro della minoranza polacca in Bielorussia, è stata sua figlia, Jana Poczobut, mentre Mzia Amaglobeli, giornalista georgiana, co-fondatrice e direttrice dei media indipendenti Batumelebi e Netgazeti, è stata rappresentata dalla collega Irma Dimitradze, giornalista di Batumelebi. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Premio Sacharov Parlamento Ue 2025 a due giornalisti in carcere in Georgia e Bielorussia

"Siamo più vicini che mai alla fine della guerra in Ucraina. Abbiamo appena avuto un icnotnro con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con una serie di leader europei. Stiamo ricevendo un enorme sostegno dai leader europei. Vogliono che finiscala guerra. Una guerra di Biden, che se fossi stato Presidente non sarebbe mai scoppiata. Dobbiamo mettere fine alle morti causate dalla guerra”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nello Studio Ovale alla Casa Bianca, X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Vicini come non mai alla fine della guerra tra Russia e Ucraina
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