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Ecco il momento in cui viene fatta esplodere Starship, nave della SpaceX destinata ai futuri viaggi verso Marte. Starship è stata fatta esplodere in volo per motivi di sicurezza. Il lancio a Boca Chica, in Texas. / Twitter Space X (Alexander Jakhnagiev)

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Ecco il lancio e l'esplosione di Starship, la nave spaziale di Space X

“Italia e Slovacchia sono in piena sintonia sul sostegno all'Ucraina: è in gioco il futuro di pace dell'Europa. Il diritto dei popoli e delle persone ci accomuna e l'Italia intende assicurare all'Ucraina sostegno sinchè necessario, sinchè richiesto sotto ogni profilo. In Ucraina non è in gioco solo l'indipedenza e l'integrità territoriale di quel Paese ma il futuro di pace dell'Europa". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la conferenza stampa con l'omologa slovacca Zuzana Caputova a Bratislava. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Italia e Slovacchia in piena sintonia sul sostegno a Kiev"

"La disinformazione che viene alimentata da una costante attività della Federazione Russa rispetto alla guerra in Ucraina "colpisce tutti i Paesi, anche in Italia, ed è un'azione insidiosa che va contrastata con maggiore efficacia, con strumenti più efficienti di quelli fin qui messi in campo. Questo richiede una consapevolezza, una responsabilità di strumenti di contrasto da parte dell'Unione europea così come dall'Alleanza atlantica in maniera efficace, perchè è davvero un pericolo insidioso che non può incrinare il consenso delle pubbliche opinioni ma può instillare dubbi infondati, diffondendo false interpretazioni, false notizie. Questo a scapito della verità e della corretta informazione, è un fenomeno insidioso che va contrastato con forza". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dell'incontro con l'omologa slovacca Zuzana Caputova. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Disinformazione Russia insidia da contrastare con forza da Ue e Nato"

"Per l'Unione europea "ogni giorno è un banco di prova. Ma sarebbe del tutto inadeguato pensare a un'Europa frutto della affannosa rincorsa ad affrontare problemi dettati da altri, in un quadro internazionale deciso da altri. In altri termini, l'esigenza di fare dell'Europa una protagonista non trova adeguata risposta nella visione di un'Unione come somma temporanea e mutevole di umori e interessi nazionali, quindi, per definizione, perennemente instabile". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all'Università di Cracovia. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "La Ue non insegua agenda decisa da altri"

"La cultura polacca è stata esempio di modernità e di coraggio. Penso a Maria Salomea Sklodowska, nata a Varsavia oltre un secolo e mezzo addietro e più nota, a livello internazionale, come Marie Curie, prima donna della storia a ricevere il Premio Nobel. La Sklodowska si trasferì a Parigi per studiare alla Sorbona. Una cittadina europea capace di riprendere l’esperienza dei clerici vagantes - esperienza ante litteram della generazione Erasmus - e di applicarla alle donne. La scienziata polacca, allora, ha scardinato stereotipi e pregiudizi e raggiunto risultati inimmaginabili prima di lei, aprendo la porta, anche a costo di sacrifici e di attacchi personali, a tutte le giovani donne che dopo di lei hanno intrapreso lo stesso percorso. Marie Sklodowska Curie diceva che “la strada per il progresso non è né rapida né facile” ma è nostro compito assicurarci che resti aperta la porta per tutti coloro che vorranno percorrere quella strada.", le parole di Mattarella all'università di Cracovia Jagellonica. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Cracovia: Marie Curie ha scardinato stereotipi e pregiudizi

"Sono grato alla Polonia per l’impegno incessante per preservare e diffondere la memoria di quel che avvenne, affinché non possa più ripetersi. Anche l’Italia è votata a questa causa.Dobbiamo intensificare la nostra azione, sapendo che in futuro potremo contare sempre meno sulle testimonianze dirette di quanto avvenuto e che dovremo trasmetterle e affidarle alle nuove generazioni. Pronunciare queste parole in una Università, tempio che tramanda, sviluppa e diffonde conoscenza, implicitamente affida a voi giovani la responsabilità del ricordo. Care studentesse, cari studenti, è la memoria che alimenta la coscienza che, a sua volta, ci rende pienamente esseri consapevoli: sarete certamente all’altezza di questo compito", le parole di Mattarella all'università di Cracovia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella in Polonia: La memoria ci rende pienamente consapevoli

"Giovanni Paolo II coniò lo slogan “dall’Unione di Lublino all’Unione Europea”, rappresentazione plastica di quel “ritorno all’Europa” che la Polonia seppe realizzare nel percorso che accompagnò l’ingresso a pieno titolo nelle istituzioni comunitarie. Sosteneva quel processo la convinzione che il “ritorno in Europa” esprimesse il carattere pieno dell’identità polacca dopo il lungo viaggio attraverso il dominio comunista sovietico e le sofferenze e la lotta del popolo polacco per riunirsi al destino degli altri popoli europei. I diritti della persona calpestati dal regime comunista trovavano così la loro casa. Nell’ormai lontano 2004 l’adesione all’Unione Europea della Polonia e degli altri Paesi dell’Europa centro-orientale ha portato al completamento di una prima tappa della storica unificazione del nostro continente. Un circolo virtuoso tra riforme, crescita e prospettive d’adesione che ha funzionato. Oggi, nuovamente, la prospettiva europea è preziosa per gli Stati a noi vicini, che trovano nell’ingresso nella UE motivo di speranza e forza per reclamare giustizia, diritti, pace, e per allargare il cerchio dei Paesi che testimoniano la loro adesione ai valori dei diritti delle persone e dei popoli. È con la consapevolezza del potere evocativo e trasformativo della prospettiva europea che è stata assunta la storica decisione di concedere lo status di candidati a Kyiv e Chişinău, i cui popoli devono sapere che l’Europa non li lascerà soli ad affrontare le sfide che hanno davanti", le parole di Mattarella all'università di Cracovia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Popoli di Kiev e Chişinău devono sapere che l'Europa non li lascerà fuori

"Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, oggi membro a vita del Senato della Repubblica italiana ed esempio incessante di impegno, ci ammonisce: “la memoria è l’unico vaccino contro l’indifferenza”. Parole che si riempiono di nuovi significati se pensiamo a quanto sta avvenendo a poca distanza da qui, ai confini dell’attuale Unione Europea. Nessuno può restare indifferente di fronte alla brutale aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, un Paese sovrano, libero, indipendente, democratico, la cui popolazione è oggetto di attacchi mirati e criminali che uccidono con ferocia, prendendo di mira senza scrupoli le infrastrutture civili per lasciare la popolazione al gelo e al buio. Oggi l’Europa è testimone di crimini frutto di una rinnovata esasperazione nazionalistica che pretende di violare confini, di conquistare spazi territoriali accampando la presenza di gruppi di popolazione appartenenti alla stessa cultura", le parole di Mattarella all'Università di Cracovia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Non si può restare indifferenti a brutale aggressione russa in Ucraina

"Il viaggio insieme al presidente che ho fatto a Pechino con Macron è stato necessario perché è stata una possibilità per parlare con col presidente cinese e presentare le sfide che ci attendono tutti nelle relazioni commerciali bilaterali o a livello globale, come la cancellazione del debito, il cambiamento climatico o la non proliferazione del nucleare", le parole della presidente della Commissione Ue von der Leyen al Parlamento europeo. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: Il mio viaggio a Pechino è stato necessario

"La Cina è una potenza mondiale sul piano economico e tecnologico e questo caratterizzerà senz'altro anche i prossimi decenni di civiltà e progresso globale. Questo stato internazionale ed economico, così come anche il nostro interesse, sono la cosa più importante per l'Europa, la motivazione principale per gestire le relazioni con questo Paese. Tutto questo indica anche che il girare spalle alla Cina non è opportuno", le parole della presidente della Commissione Ue von der Leyen al Parlamento europeo. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: Girare le spalle alla Cina non è opportuno
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