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Ancora Sinner in semifinale agli Australian Open, ma non si può essere contenti fino in fondo per il dramma di Musetti. Peccato perché Lorenzo ha giocato la miglior partita probabilmente della sua carriera dal punto di vista tattico

Marco Lombardo
Bene Sinner, ma è festa a metà per Musetti

In giro per Melbourne per seguire, da vicino, lo spettacolo del tennis agli Australian Open. Tra creme solari 50+ in omaggio e tram gratuiti per tutti, ecco il percorso da Federation Square, cuore pulsante di Melbourne, agli impianti sportivi dell'Happy slam

Marco Lombardo
Creme solari 50+ e tram gratuiti per tutti: la Melbourne del tennis

L'arrampicatore statunitense Alex Honnold ha scalato il grattacielo Taipei 101, uno degli edifici più alti del mondo. Incitato dai moltissimi fan presenti ai piedi dell'edificio, il quarantenne è diventato la prima persona ad arrivare in cima al grattacielo nella capitale di Taiwan senza corda, imbracatura o rete di sicurezza. La sfida è stata trasmessa in diretta streaming su Netflix. "Avere il pubblico, vivere l'esperienza completa, avere altre persone intorno, rende tutto un po' piu' intenso. Quindi penso che all'inizio mi sentissi un po' più nervoso nel partire. Poi, man mano che salivo, mi sono rilassato sempre di più. Mi sono detto: "Oh, è così divertente". Ecco perché lo faccio. È stato incredibile". Queste le parole del climber dopo aver compiuto l'impresa.

Ansa
Il climber Alex Honnold scala il grattacielo Taipei 101 in free solo

In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Eli Lilly ha svelato un ampio programma di iniziative che intreccia sport, ricerca scientifica e inclusione sociale. Allo Spazio IlluMi di Milano l’azienda ha presentato una visione che mette al centro il superamento dei limiti come motore del progresso. Il concept che accompagnerà tutte le attività è racchiuso nel claim “Oltre i limiti, sport e scienza insieme per superare ogni sfida”, un messaggio che richiama il parallelismo tra il percorso degli atleti e quello dei ricercatori, accomunati dalla capacità di trasformare l’ostacolo in opportunità.

Roberta Damiata
Milano-Cortina 2026: Eli Lilly racconta il superamento dei limiti tra sport e scienza

"Una bellissima storia di sport". Con questa frase Massimiliano Allegri riassume lo spirito con cui vive una parentesi diversa dal consueto campo di allenamento. L’allenatore del Milan è infatti uno dei tedofori della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, un appuntamento simbolico che intreccia sport, territorio e partecipazione popolare.Oggi, mercoledì 14 gennaio, Allegri percorrerà i suoi 200 metri a Borgomanero, portando la torcia olimpica lungo il tracciato assegnato. Un gesto breve, ma carico di significato, che lo colloca dentro il grande racconto dei Giochi.Il clima, come spesso accade quando c’è Allegri di mezzo, è serio ma non troppo. Davanti a tifosi e giornalisti, l’allenatore scherza: "Speriamo di non scottarci", stemperando la solennità del momento con ironia. Anche l’attesa, però, ha il suo peso. Dallo shuttle, osservando la folla assiepata lungo il percorso, confessa una punta di apprensione organizzativa: "Il mio slot è fra 14 minuti, io li fermo tutto quel tempo?".Pensieri che si intrecciano con la quotidianità di chi, anche nei giorni speciali, resta legato ai ritmi del calcio. Allegri infatti non dimentica l’agenda del Milan e la conferenza stampa in programma poche ore dopo. E quando qualcuno gli chiede se camminerà, la risposta è secca e in perfetto stile: "Camminare? No no, correrò".Battute e dettagli che raccontano più di mille dichiarazioni ufficiali. Per Allegri la staffetta olimpica non è solo una celebrazione, ma un passaggio da affrontare con la stessa attitudine pragmatica e diretta che lo ha reso riconoscibile in panchina: testa bassa, ritmo alto e via, anche quando in mano non c’è un pallone, ma una torcia olimpica.

Redazione
Fiamma olimpica, Allegri tedoforo: "Una bellissima storia di sport"

Il battesimo della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena soddisfa gli organizzatori di Milano Cortina 2026 ma l'area resta un cantiere a cielo aperto in una frenetica corsa contro il tempo. Qualche problemino sulla pista di ghiaccio ma nulla di grave: un buco si è formato durante il primo giorno del test event. "Quando si tratta di ghiaccio nuovo, su cui non si è ancora pattinato, possono manifestarsi delle crepe, talvolta riconducibili anche all'azione delle macchine rasaghiaccio. In una fase iniziale è, perciò, possibile che si verifichino delle crepe", spiega Don Moffatt, il consulente per il ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, commentando "Tuttavia, in questo caso, la qualità del ghiaccio si è rivelata buona e si è registrato solo un buco di 2 cm. L'abbiamo ripristinato immediatamente e, al termine del primo tempo, siamo intervenuti nuovamente con le macchine rasaghiaccio. All'inizio del secondo tempo, la superficie risultava già perfettamente solida. Siamo pertanto molto soddisfatti, poiché si tratta di aspetti marginali e pienamente coerenti con le normali procedure operative".

Redazione web
"Un buco sulla pista di hockey sul ghiaccio delle Olimpiadi"
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