È una domenica di febbraio e perfino il sole sembra freddo. Le acque del Garda sono di un blu profondo e a Salò i turisti tedeschi si illudono che il virus si sia preso una giornata di riposo.
È una domenica di febbraio e perfino il sole sembra freddo. Le acque del Garda sono di un blu profondo e a Salò i turisti tedeschi si illudono che il virus si sia preso una giornata di riposo.
Le cure a tempo di record. L'immunità di gregge non è vicina, però la malattiama diventerà endemica. E presto potremo uscire dall'emergenza.
Per me, nato nel 1929, lockdown vuol dire coprifuoco durante l'occupazione tedesca
Il covid ci ha fatto conoscere i nostri figli. Ahinoi, verrebbe da dire certi giorni meno buoni.
Da trecentosessantacinque giorni più uno, l'immagine che vediamo riflessa quando ci guardiamo allo specchio non corrisponde a quella mostrata in pubblico.
Cluster, tampone, immunità, indice di trasmissione, coronavirus. Parole semisconosciute o inusuali si sono rincorse quotidianamente in 12 mesi di pandemia.
Ognuno ha il suo principio della storia. Il mio è la telefonata di un vicedirettore che mi chiede: "Vai a Codogno?".
Era un anno fa e Nembro era l'inferno. Una cittadina di 11.500 abitanti flagellata da un morbo che, in poche settimane, si portò via 188 abitanti.
Tante cose sono state scoperte mentre per altro c'è bisogno di tempo: quanto dura la protezione degli anticorpi? Che danni fa agli altri organi? Sparirà o rimarrà per sempre? Ecco le risposte di due esperti in materia
In circolazione ci sono 50 milioni di dispositivi di protezione che proteggono meno di quanto dovrebbero