Il 21 marzo del 2013 ci lasciava il più prodigioso tra i corridori italiani: l’oro olimpico, i record e la vita oltre la pista di un atleta entrato si scatto alla voce “mito” nel vocabolario del Paese
Il 21 marzo del 2013 ci lasciava il più prodigioso tra i corridori italiani: l’oro olimpico, i record e la vita oltre la pista di un atleta entrato si scatto alla voce “mito” nel vocabolario del Paese
Dai trionfi ai momenti di crisi, senza mai smettere di essere un campione. Nello sport come nella vita. I giovani lo imitino
Per più di un decennio Pietro Mennea è stato il più veloce nei 200 metri con 19''72, numeri che hanno fatto storia e che il grande campione inseriva nei suoi originali autografi. Il 21 marzo 2013 l’improvvisa scomparsa a 60 anni. Campione sulla pista di atletica, fuoriclasse tra le corsie, appese le scarpette al chiodo conseguì quattro lauree e divenne avvocato e commercialista. Fu eletto anche al Parlamento europeo
Sara: "Ha dato fantasia e gioia al gesto tecnico". Giacomo: "La finale? L'ho visto finiti i miei salti"
Tutti passavano l'asticella con il ventrale, lui la superava dandole le spalle. Pareva impossibile
Cambiò il modo di scavalcare l’asticella affrontandola di schiena e vinse un oro alle Olimpiadi di Città del Messico
Con l'exploit agli Europei sui 60 m è l'uomo da battere: "Esempi da seguire? Preferisco provarci di persona"
Il papà-allenatore dell'azzurra argento europeo nel lungo: "Si crea come una sorta di simbiosi"
Con 6,97, nuovo record italiano, supera il 6,91 che condivideva con mamma Fiona
Ceccarelli con la febbre sorprende di nuovo Jacobs ed è oro per 2 centesimi sull'olimpionico