Un primo ma deciso segnale Mario Draghi lo aveva già dato martedì
Un primo ma deciso segnale Mario Draghi lo aveva già dato martedì
La fatica di riuscire a riconoscersi. Mario Draghi non è a Washington solo come italiano. È lì come voce autorevole dell'Europa e non è affatto una cosa scontata
Premessa: fornire le armi ad un Paese aggredito come l'Ucraina è una necessità triste e doverosa
In un'audizione davanti al Senato statunitense resa ieri dai capi dell'intelligence interna e militare, è emersa la possibilità di una Russia in procinto di prepararsi a una guerra di lunga durata per centrare tutti i suoi obiettivi in Ucraina
"Le nostre nazioni sono unite in modo forte e la guerra in Ucraina ha ulteriormente rafforzato questa unione"
Nella notte a Washington la Camera dei Rappresentanti ha approvato un nuovo piano da 40 miliardi di Dollari per fornire aiuti militari all'Ucraina
Prove di distensione tra i due Paesi dopo il grande freddo. E Berlino riapre l'ambasciata a Kiev
La richiesta al congresso per nuovi aiuti alimentari e bellici. Il presidente e la legge già usata contro Hitler
Odessa è di nuovo sotto attacco
Vladimir Putin onora i caduti delle guerre passate sulla Piazza Rossa e disonora i suoi morti della guerra in corso