Mondadori avrebbe dovuto stampare il libro. Ora si apprende che l'editore sarà Rizzoli. Una mossa per evitare il boicottaggio della sinistra?
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Lingua e letteratura, umanesimo e religione. Storia di un Paese che avvertiva una coscienza nazionale quando ancora era diviso e frammentato in moltissimi piccoli staterelli
Il libro «Icone della fine» fa luce su uno degli argomenti più sconcertanti e al tempo stesso più temuti dall'uomo: il momento della morte, così come i registi hanno cercato di immortalarlo nei loro film
Il libro dello svedese Fredrik Coltin, che riporta in vita Holden Caulfield per farlo maturare e invecchiare, non potrà essere distribuito negli Stati Uniti e in Canada. Uno dei giudici: «E poi è anche brutto»
L'autore dell'«Ulisse» moriva il 13 gennaio del 1941 a Zurigo. Vittima della censura e del perbenismo irlandese, lo scrittore di Dublino ha lasciato in eredità capolavori assoluti come «Gente di Dublino» e un monologo «femminista» ancora oggi tra i più rappresentati a teatro
Ne «L'Illusionista» si mescolano elementi del giallo d'antan che occhieggia all'hard boiled e l'esperienza dell'autore nelle inchieste sul campo nel mondo delle scommesse, dell'azzardo, della mala meneghina
«Lo stile in cucina» della stilista milanese racconta i piatti e i personaggi di una saga familiare che ha la moda al centro e vede nell'arte culinaria un modo per dimostrare amore alle persone vicine
«Domani nella battaglia pensa a me», Javier Marìas, Einaudi. Un romanzo complesso e profondo, l'introspezione psicologica alla massima potenza, uno stile architettato e denso. Un libro per chi ha tempo di indagare all'interno di se stesso e delle sue debolezze
«La gang del pensiero», Tibor Fischer, Garzanti. Un anti-eroe politically uncorrect unisce alcol, filosofia e arte della rapina in banca. Uno scrittore anglo-ungherese inventa situazioni da film d'azione mescolandole a uno humour straripante. Per chi si vuole divertire
«In culo al mondo», Antonio Lobo Antunes, Feltrinelli. Il monologo di un reduce portoghese dalla guerra in Angola del '74. Uno stile unico fatto di ricordi e poesia, una galleria infinita di metafore, una voce profonda e lirica per raccontare la disperazione del ritorno a casa