A volte dietro l'icona può spuntare un terrorista
A volte dietro l'icona può spuntare un terrorista
In uno scatto Hannoun è insieme a Morsi, già processato, leader dell'islamismo radicale in Egitto
Sul banco degli imputati i vescovi troppo esposti su Gaza. E Hannoun ha tentato anche di farsi benedire in San Pietro
Mentre le carte parlano di fiumi di denaro e falsa beneficenza per pagare i miliziani del terrore a Gaza e armare la Flotilla, la sinistra accusa chi difende lo Stato di diritto di "criminalizzare il dissenso" e "imbavagliare la libertà"
Mentre una volta gli artisti sfidavano il sistema, oggi lo assecondano per non perdere consensi: così hanno imparato a cavalcare l'onda dell'indignazione a favore di social
Indagata la direttrice di InfoPal, pagata da Hannoun. Dalla val di Susa alla jihad
Il consigliere regionale di FdI Marco Bestetti: "Moschea? Sala tracci i fondi"
In campo su siti e social tutta la propaganda pro Pal: "La solidarietà non è terrorismo e non si processa"
Tutti pacifisti, tutti contro le armi. Quelle degli altri, però. Perché - si scopre dalle 300 pagine dell'ordinanza - dietro la propaganda pro Gaza ci sono i soldi per finanziare kalashnikov, mitragliatori, mine anticarro, l'arsenale militare di Hamas
Maxi inchiesta della polizia di Stato, della Finanza e della Digos di Genova. I bonifici bancari tramite associazioni con sede all'estero finivano a Gaza, nei Territori Palestinesi o in Israele