Se proprio devo indicare il perdente per eccellenza, è senza dubbio Maurizio Landini
Se proprio devo indicare il perdente per eccellenza, è senza dubbio Maurizio Landini
Come successe a Renzi nel 2016, è probabile che il risultato di questo referendum segni l’inizio della fine del regno di Elly Schlein sul Pd, se non addirittura dell’intero progetto di un campo largo
Nessuno, tanto meno uno scrutatore, può verificare il titolo di studio di chi vota
Il voto del referendum dimostra tre cose: Giorgia Meloni è più fortunata che brava, perché ha contro una sinistra che non si accorge di aver perso e pensa di aver vinto; anche l’elettorato dell’opposizione è riluttante ad aprire le maglie della cittadinanza agli immigrati; il calcio è cosa più seria della politica: Inzaghi e Spalletti dopo la sconfitta umiliante hanno abbandonato la panchina, mentre i leader del Campo Largo si tengono strette le poltrone
Fratoianni e Bonelli sognano e i 5 Stelle negano l'evidenza. L'ex ministra: "Meloni cadrà"
La denuncia da Miami di Andrea Di Giuseppe (FdI). "Basta con i patronati, adesso si voti nei consolati"
Flop dell'affluenza (30%): i quesiti falliscono ed è già resa dei conti nell'alleanza. Calenda attacca: "Clamoroso autogol". I riformisti presentano il conto a Schlein
Sprecati 230mila euro a caccia di rimborsi. Il sindacalista giura: "Dimissioni? No di certo"
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Il sì agli stranieri arranca pure a sinistra. Sconfitta cocente sul tema immigrazione