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L'anticipazione di Camera con Vista su La7, il programma di Alexander Jakhnagiev in onda Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata. Prodotto da Agenzia Vista. Le bagarre e il dietro le quinte dell'approvazione del Decreto Sicurezza a Montecitorio da Bella Ciao all'Inno Nazionale con tanti commenti in piazza e i nuovi iconici balletti. (Alexander Jakhnagiev)

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Bella Ciao e Inno su Camera con Vista su La7 ma guarda in alto, di Alexander jakhnagiev

Paola Concia: "Il 25 aprile muore qui, oggi, con fascisti che accerchiano la brigata ebraica urlando 'siete saponette mancate' e che impediscono alle bandiere ucraine di partecipare alla manifestazione".

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Concia: "Oggi è morto il 25 aprile grazie ai fascisti che impediscono di manifestare"

"Siamo qui a Milano al Corteo del 25 Aprile; il Partito Liberaldemocratico è presente ma alcuni manifestanti pro Pal hanno bloccato il corteo al passaggio della Brigata Ebraica, accanto alla quale il Pld ha deciso di sfilare oggi. Ancora una volta il diritto alla manifestazione viene messo in crisi da questi estremisti". Così Riccardo Ferri, vice-segretario Provinciale Partito Liberaldemocratico - Milano, il partito guidato a livello nazionale dal deputato Luigi Marattin, che è, insieme ad un gruppo di militanti libdem, dentro lo spezzone di corteo al momento fermo a causa del blocco da parte dei manifestanti pro Pal.

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Militanti Pld bloccati dai pro Pal "Il diritto manifestare messo in crisi da estremisti"

"Quel che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza! Da San Severino Marche, segnata dalle prove del sisma di dieci anni or sono, dalle recenti alluvioni, si conferma la volontà di risorgere. La Repubblica è riconoscente alla gente delle Marche per il contributo che ha fornito alla sua fondazione e al suo svilupparsi. Viva la Liberazione, viva la Repubblica!", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso al teatro Feronia a San Severino Marche. Alla fine del discorso c'è stata una standing ovation per Mattarella. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Standing Ovation per Mattarella dopo il suo discorso al teatro Feronia

"Oggi si festeggia la Liberazione figlia di tanti ragazzi e di tante ragazze che hanno dato la vita, più di 300mila alleati, da tutto il mondo, quasi centomila dagli Stati Uniti, siamo qua anche grazie a loro. È una giornata di tutti, per tutti e spero che non passino ancora troppi anni perchè sia una giornata di riconciliazione e pacificazione nazionale perché dopo 80 anni ancora polemiche, divisioni, scontri ai cortei, fischi in una giornata che dovrebbe festeggiare la risorgenza fanno male", così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in un punto stampa al Florence American Cemetery. (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini su 25 aprile: Sia festa di riconciliazione e pacificazione, basta polemiche e scontri

Ogni 25 aprile, all’angolo tra Corso Venezia e Via Palestro, proprio sotto le arcate eleganti di Porta Venezia, inizia la storia di una giornata che non è mai uguale. Alle due del pomeriggio la gente comincia ad arrivare: bandiere rosse, tricolori, striscioni colorati, qualche fazzoletto della Resistenza. L’aria si riempie di chiacchiere, saluti, risate nervose. Poi, verso le due e mezza, il corteo si mette in movimento. Il serpentone parte lento, quasi timido, e piano piano prende forza. Quest’anno sono quattro anime diverse che camminano insieme solo per i primi metri, prima di dividersi verso piazze diverse. Ma quel momento iniziale, sotto i palazzi liberty, è ancora lo stesso di sempre: Milano che si ricorda di essere stata liberata e che prova, ogni volta, a restare unita.

Paola Fucilieri
Il momento in cui Milano ricorda ancora di essere stata "liberata"
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