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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso parte in Senato alla cerimonia per il "Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice", istituito con legge n. 56 del 4 maggio 2007. La cerimonia è iniziata con l'esecuzione dell'Inno nazionale da parte del coro degli studenti del Liceo Statale "Alessandro Manzoni" di Latina. Erano presenti in Aula il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, i Ministri dell'Interno Matteo Piantedosi, dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della Cultura Alessandro Giuli. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno delle vittime del terrorismo, Mattarella alla celebrazione al Senato

""Sì, sembra che abbiamo la situazione sotto ottimo controllo. Conoscono molto bene quel virus. È in circolazione da molto tempo. Non è facilmente trasmissibile, a differenza del COVID. Ma vedremo. Lo stiamo studiando molto da vicino. Abbiamo ottime persone che lo stanno analizzando", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un punto stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump su Hantavirus: Situazione sotto controllo, ottime persone lo stanno studiando

"E sapete, nel parco proprio dall'altra parte della strada, avranno credo dalle 75.000 alle 100.000 persone, gratis. Allestiranno otto grandi schermi e trasmetteranno il combattimento. E qui fuori avremo 4.000 posti, proprio davanti alla porta principale della Casa Bianca", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump al ricevimento di lottatori Ufc alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump mostra progetto per stadio campionato Ufc nel giardino della Casa Bianca

Prima l'omaggio ad Aldo Moro, poi la partecipazione in Senato alle celebrazioni del “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebra così la Giornata istituita in ricordo di quanti sono caduti per mano del terrorismo interno e internazionale, che dal 2007 ricorre il 9 maggio di ogni anno. In memoria dello statista, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 e ritrovato senza vita in via Caetani 55 giorni dopo, il 9 maggio, il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori sotto la lapide che ne ricorda l'uccisione. Presenti anche i Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e rappresentanti delle amministrazioni locali. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella depone una corona alla lapide di Aldo Moro in via Caetani per 40 anni dall'uccisione

"Io credo che sia necessaria una sempre maggior presenza italiana in Libano sia per addestrare le forze armate regolari libanesi, perché bisogna ridurre le forze di Hezbollah. Hezbollah va disarmata. E bisogna poi aiutare quel Paese a crescere, a garantire la propria indipendenza, la propria sicurezza, ma anche dal punto di vista sociale, dal punto di vista degli aiuti. La cooperazione è importante", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell'evento 'Luci d'Europa' in Piazza del Campidoglio. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Con Rubio abbiamo parlato dell'importanza dell'Italia per la crescita del Libano

"L'Europa fa l'Europa, il dialogo transatlantico è importante e fondamentale e deve essere comunque un punto di riferimento, come lo è stato per decenni. Dobbiamo lavorare perché tutto ciò accada, sapendo che l'Europa deve fare l'Europa e che il processo di rafforzamento europeo deve essere sempre più consolidato", il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, a margine dell'evento 'Luci d'Europa' in Piazza del Campidoglio. (Alexander Jakhnagiev)

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Fitto: Dobbiamo consolidare il processo di rafforzamento europeo

L'anticipazione della nuova puntata di Camera con Vista, il programma di Alexander jakhnagiev in onda su La7 Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata. Nella nuova puntata il dietro le quinte delle ultime settimane e mesi di Donald Trump con gli interventi fuori le righe degli ultime settimane e mesi. 'E' tutto nella tua testa' il motto di questa puntata dove non mancherà un nuovo iconico balletto con questa volta con testimonial d'eccezione. (Alexander Jakhnagiev)

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'Alzate il volume del microfono' su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev

"Ovviamente abbiamo parlato di Ucraina, abbiamo parlato di Cina, della prossima visita del Presidente americano. Quindi, insomma, sicuramente proficuo, sicuramente costruttivo, sicuramente franco tra due nazioni: entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali.Quindi l'Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti ed è bene che, insomma, su questo ci si trovi d'accordo", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Punto stampa prima di partecipare all'iniziativa “L’Agricoltura, il Futuro” di Confagricoltura. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni incontra Rubio: Entrambi comprendiamo importanza di difendere propri interessi nazionali

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ricevuto un albero genealogico che ricostruisce le sue origini piemontesi, di Casal Monferrato, durante il suo incontro con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Farnesina. "È un momento speciale ricevere tutte queste informazioni ed e' un'esperienza incredibile e un motivo in piu' per tornare presto, visitare la Regione, conoscerla e connetterci al passato, sperando che serva anche da ispirazione su come possiamo lavorare insieme in futuro", ha detto Rubio.

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Rubio e le sue origini italiane

"Ovviamente, abbiamo visto le notizie durante la notte secondo cui l'Iran ha istituito, o sta cercando di istituire, un'agenzia che controllerà il traffico nello stretto. Sarebbe molto problematico, anzi, sarebbe inaccettabile. Voglio dire, la normalizzazione del loro controllo sulle acque internazionali è sia illegale che semplicemente inaccettabile, e il mondo deve iniziare a chiedersi cosa sia disposto a fare se l'Iran cercasse di normalizzare il controllo di una via d'acqua internazionale. Penso che sia inaccettabile", così il Segretario di Stato americano Marco Rubio in un punto stampa a margine dell'incontro con Meloni. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Rubio: Inaccettabile tentativo dell'Iran di controllare acque internazionali SOTT
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