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"Oggi noi ricordiamo. Oggi non ci voltiamo dall'altra parte, quando parliamo di quella immane tragedia vissuta da tantissimi italiani gettati nelle foibe o cacciati dalle proprie case solo perché italiani. Ogni autentico percorso di riconciliazione può nascere solo dal ricordo. Dal ricordo deriva la consapevolezza del dolore e da questa può maturare il perdono. Per questa ragione, lavoriamo senza sosta per mettere insieme tutte le informazioni a disposizione: registri, fotografie, oggetti di uso comune, perfino le povere spoglie consegnate dagli aguzzini di Tito all'oscurità dell'abisso. In un mondo sempre più complesso e attraversato da conflitti che hanno spesso nei bambini e nei più fragili le prime vittime, il nostro pensiero va ai tanti innocenti che in quegli anni terribili sparirono nelle foibe per una sola ragione: perché italiani. Fu un atto brutale di pulizia etnica, che ancora oggi colpisce per la sua ferocia e che tuttavia resta in larga parte poco conosciuto" così il Ministro Tajani intervenendo alla commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno del Ricordo, Tajani: "Noi ricordiamo, memoria è fondamentale per perdono e riconciliazione"

"Il Giorno del Ricordo parla al nostro presente. Viviamo in un mondo attraversato da nuovi conflitti, da tensioni crescenti, da guerre che rimettono in discussione le nostre certezze, minano le nostre speranze, ci interrogano sui nostri valori. Per questo la memoria delle foibe è un monito attuale. Mai più pulizie etniche. Mai più persecuzioni fondate sull'identità. Mai più violenze giustificate dall'ideologia, dal nazionalismo esasperato, dalla brama di conquista. L'Italia continuerà a lavorare, in Europa e nel mondo, per la pace e il dialogo. E' l'essenza della nostra politica estera, è la nostra identità, come collettività nazionale, come sancito nella nostra Costituzione. Solo così il sacrificio delle vittime delle foibe e di quanti hanno sofferto la tragedia dell'esodo non sarà stato vano" così il Ministro Tajani intervenendo alla commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno del Ricordo, Tajani: "Italia impegnata per la pace, mai più pulizie etniche"

"Abbiamo fatto la cosa giusta nel giorno giusto. Abbiamo visitato una mostra dal fortissimo impatto emotivo e dal grande rigore scientifico che racconta la tragedia delle Foibe lasciando parlare i fatti, le immagini, la verità storica, senza alcuna sottolineatura ideologica. La storia per come è stata vissuta dai nostri concittadini che hanno pagato in modo atroce le conseguenze della la Seconda Guerra mondiale" così il Ministro Giuli, dopo aver visitato la mostra sugli esuli giuliano-dalmati e istriani in occasione del Giorno del Ricordo. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorno del Ricordo, Giuli: “La mostra sugli esuli giuliano-dalmati ha un forte impatto emotivo"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la mostra "MEDIF - Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani" al Vittoriano di Roma il 10 febbraio 2026, in occasione del Giorno del Ricordo. Allestita nelle Sale del Grottone del Complesso del Vittoriano (ViVE), la MEDIF racconta, attraverso un percorso multimediale, documenti e fotografie, la storia dei oltre 300.000 italiani costretti a lasciare le loro terre in Istria, Dalmazia e Fiume nel secondo dopoguerra. La mostra è promossa da Federesuli ed è considerata il prologo del futuro Museo del Ricordo, con l'obiettivo di restituire dignità e memoria a una pagina dolorosa della storia italiana. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella visita la mostra Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani al Vittoriano

"Dei problemi della Lega non ci interessa, noi pensiamo ai problemi degli italiani, perché con gli oltre 4 miliardi di soldi dei contribuenti italiani che sono stati utilizzati non per aiutare il popolo ucraino ma, come le recenti cronache ci hanno dimostrato, che sono finiti in giri strani, avremmo potuto fare certamente tante cose per gli italiani. In uno degli ordini del giorno, poi ve ne parlerà il collega Ziello, ad esempio, vorremmo aumentare i livelli di sicurezza interna, visto che c'è una guerra che riguarda Paesi stranieri, ma c'è anche una guerra in Italia che i cittadini subiscono quotidianamente" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Sasso (Futuro Nazionale): "Con i 4 mld per Ucraina avremmo potuto fare tante cose per gli italiani"

"Questa è la prima volta che su un tema come l'invio di soldi e di armamenti per Zelensky si richiede la questione di fiducia, se la mia memoria non falla. E soprattutto non c'era un atteggiamento ostruzionistico con duecento o trecento emendamenti, il che avrebbero in qualche modo giustificato la posizione della questione di fiducia. Evidentemente è bastato dichiarare che sul nostro emendamento ci sarebbe stata qualche defezione dalle parti del centrodestra, in particolare della Lega, che ha indotto la maggioranza ad una riflessione. Il nostro cammino prosegue con la posizione di tre ordini del giorno che ricalcano la natura dell'emendamento. Per quanto riguarda la questione di fiducia vi anticipo già dicendo che siamo in una fase di valutazione insieme al nostro presidente di partito Roberto Vannacci e questa sarà una decisione che comunicheremo direttamente domani in aula" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Decreto Ucraina, Sasso (Futuro Nazionale): "Prima volta che si pone fiducia, valuteremo se votarla"

Il ministro dei Trasporti alla foiba di Basovizza (Trieste) per la celebrazione del Giorno del Ricordo, stringe le mani ai lettori del Giornale in viaggio con Fausto Biloslavo

Redazione web
Foibe, Salvini incontra i lettori del Giornale

"Siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni con i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che le riportava in Italia, per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio nel quale molti di loro lasciammo. Ricordare e tramandare un atto di verità, di amore e di giustizia che per fortuna non è stato più dimenticato, annullato. Un atto che dobbiamo compiere, come dicevo all'inizio, tutti i giorni, non solo per onorare la memoria, ma anche affinché simili tragedie non possano mai più avvenire" così il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giorno del Ricordo, La Russa: "Chiediamo perdono per oblio e ricordiamo perché non avvenga mai più"
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