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"Mi pare che Trump fosse interessato ad ascoltare ma mi pare che dal punto di vista americano non fosse chiaro il messaggio che era arrivato da questa parte dell'Atlantico, e che insomma mi pare che il rischio sia quello che le iniziative di alcuni paesi europei fossero lette in chiave, posso dire anti-americana, invece non era quella l'intenzione che si aveva". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa a Seul. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Groenlandia, Meloni: Trump interessato ad ascoltare, non chiaro messaggio europeo

"C'è stato un problema di interpretazione su quello che si stava facendo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito alla telefonata con Donald Trump. "Non era chiaro il messaggio inviato da questo lato dell'Atlantico", ha aggiunto la premier in riferimento alla decisione di alcuni Paesi europei di inviare truppe in Groenlandia. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Groenlandia, Meloni: Con gli Usa problema di interpretazione

"La previsione di un aumento dei dazi verso i Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia è un errore e non la condivido, condivido l'attenzione che la Presidenza americana dedica all'Artico e va evitata l'eccessiva ingerenza di attori ostili". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Seul. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Groenlandia, Meloni: La decisione di Trump sui dazi è un errore

"Siamo stati invitati anche noi a farne parte. Penso che l'Italia possa giocare un ruolo di primo piano, siamo pronti a fare la nostra pace nella costruzione del piano di pace". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando coi giornalisti a Seul sul Board per Gaza. "Mi pare" che l'Italia, ha aggiunto Meloni, sia "un attore molto attivo nella regione, in buoni rapporti con tutti gli altri attori regionali, e quindi siamo contenti e faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo, che pensiamo possa fare la differenza". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Italia invitata a far parte del Board per Gaza. Possiamo giocare un ruolo di primo piano

Una delegazione dei giovani di Coldiretti Lazio ha partecipato a San Pietro, a Roma, alla festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali. L’evento è stato organizzato Coldiretti insieme all’Associazione Italiana Allevatori, con la tradizionale benedizione e la sfilata di asini, cavalli, mucche, pecore, capre, polli e conigli. Con trecento razze da allevamento censite dalla Fao, la Fattoria Italia rappresenta un patrimonio del Paese non solo economico ma anche di biodiversità, che va tutelato e valorizzato, garantendo un giusto reddito agli allevatori nazionali. “Uno straordinario patrimonio anche quello della Fattoria Lazio in termini economici e ambientali, con oltre 270 mila mucche e bufale, oltre 700 mila pecore e capre, più di 51 mila maiali, ma anche oltre a 50 mila tra cavalli e asini”, afferma Coldiretti. Presente il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete di San Pietro e Vicario di Sua Santità, assieme al presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al presidente dell’Aia Roberto Nocentini e all’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Coldiretti (Alexander Jakhnagiev)

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Coldiretti a San Pietro per la tradizionale benedizione degli animali in occasione di Sant'Antonio

"È fondamentale che nella fase di attuazione venga preservato lo spirito di quanto negoziato. L'introduzione di meccanismi che ne limitino l'accesso, come quote, salvaguardie o misure di effetto equivalente, ridurrà in modo significativo l'impatto economico dell'accordo e ne comprometterà l'obiettivo essenziale. Dobbiamo vigilare nei nostri parlamenti affinché ciò non accada. I 25 anni investiti ci obbligano a essere all'altezza in questa fase finale. Desidero esprimere il mio riconoscimento alla leadership europea che ha reso possibile questo risultato, in particolare alla Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, che ho il piacere di chiamare mia amica, Giorgia Meloni. Il suo impegno e il suo sostegno sono stati determinanti affinché questo accordo potesse concretizzarsi oggi”, così il Presidente argentino Milei per la firma degli accordi Mercosur in Paraguay. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Firma Mercosur in Paraguay, Presidente argentino Milei: Accordo grazie a impegno mia amica Meloni

"Questo accordo invia un segnale forte al mondo. Riflette una scelta chiara e deliberata. Preferiamo il commercio equo ai dazi doganali, scegliamo una partnership produttiva e a lungo termine e, soprattutto, intendiamo offrire vantaggi reali e tangibili ai nostri cittadini e alle nostre aziende. Stiamo creando la più grande zona di libero scambio al mondo, un mercato che vale quasi il 20% del Pil globale, con opportunità incalcolabili ai nostri 700 milioni di cittadini". Così la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in Paraguay per la firma dell'intesa. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Mercosur, von der Leyen in Paraguay: Un segnale al mondo, abbiamo scelto la cooperazione
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