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"Ed è chiaro che questa grande voglia di partecipazione apre anche uno scenario diverso. Non possiamo soffocare la voglia dei cittadini di essere protagonisti, quindi anche per quanto riguarda la prospettiva di cui tanto si parla, della leadership, ci apriamo anche a una prospettiva delle primarie. Primarie che però significhino non primarie di qualche organizzazione, di qualche apparato partitico, eccetera. Primarie veramente aperte come occasione per i cittadini, dopo aver contribuito e collaborato alla definizione del programma, la possibilità anche di poter contribuire — in una discussione ampia che coinvolga tutto il Paese — a individuare il candidato o la candidata che possa essere più competitivo e il miglior interprete per realizzare questo programma", così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte alla conferenza stampa per la vittoria del No al referendum. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum giustizia, Conte: Ci apriamo alle primarie del campo largo

“È un momento storico. Il ritorno in Italia di questo dipinto è un’operazione culturale senza precedenti. È una grande soddisfazione per il Ministero della Cultura e per tutti gli italiani che possono tornare a godere di tanta bellezza, e possono farlo anche perché il Governo e il MiC si sono impegnati fortemente per rafforzare il patrimonio culturale a disposizione dei cittadini. Il quadro è eccezionale, ha un altissimo valore devozionale e al tempo stesso artistico, è un’acquisizione straordinaria”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che si è recato nella sede di Sotheby’s a New York, dove ha potuto visionare per la prima volta l’opera “Ecce Homo” e “San Girolamo Penitente” di Antonello da Messina, un pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato è raffigurato un intenso "Ecce Homo", con Cristo coronato di spine, dall’altro un “San Girolamo penitente” in un aspro paesaggio roccioso. L’opera, acquistata poche settimane fa dalla Direzione generale Musei, ritornerà fra pochi giorni in Italia. L’opera – destinata probabilmente a un uso devozionale privato – rappresenta un caso particolarmente significativo nella produzione di Antonello da Messina. Le leggere abrasioni presenti sulla superficie pittorica sono verosimilmente riconducibili alla pratica del bacio dell’immagine e devono essere valutate alla luce della tipologia dell’oggetto, delle sue dimensioni ridotte e della funzione originaria cui era destinato. Il dipinto, dal punto di vista storico-artistico, assume un rilievo particolare anche nello sviluppo dell’iconografia del Volto di Cristo come “Uomo dei dolori”, come suggerito dalla presenza dell’iscrizione INRI. All’evento, insieme al Ministro, erano presenti per la Procura di Manhattan il Capo dell'Unità contro il traffico illecito di beni culturali, Matthew Bogdanos, e il Capo della Divisione Processuale, Lisa Del Pizzo; oltre all’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli; e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. (Alexander Jakhnagiev)

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Il Ministro Giuli a New York per riportare in Italia l’Ecce Homo di Antonello da Messina

Cosa si capisce dall'esito di questo referendum? Due cose. Che la giustizia importava poco, visto che la sinistra sta già parlando di voto anticipato e di costruzione di alternative. Poi, i nuovi elettori, molti giovani antagonisti e islamisti, che hanno creato un fronte nuovo attorno a una sinistra che si è radicalizzata perché ha capito che a certe parole magiche la risposta è sempre "sì"

Tommaso Cerno
Le toghe indipendenti cantano inni contro Meloni e la sinistra pensa al voto: della giustizia non frega già più niente a nessuno

"Vuol dire che oggi sono andate a votare moltissime persone, tante che non erano andate a votare alle scorse elezioni europee. E sentiamo la responsabilità di costruire un'alternativa che sia all'altezza dei loro bisogni e delle loro speranze. Il messaggio a Giorgia Meloni oggi l'hanno dato la maggioranza degli elettori, ed è un messaggio che deve portare il governo a riflettere. Perché è stato un "No" ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini; è stato un "No" per difendere la Costituzione; è stato anche un "No" all'arroganza di un governo che pensava di cambiare la Costituzione da solo e non ha accettato nemmeno di cambiare una virgola in quattro passaggi parlamentari. Quindi è chiaro che debbano riflettere", così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein in un'intervista esclusiva per Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum giustizia, Schlein: Costruire alternativa, vittoria del No è messaggio per Meloni

"La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L'abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. E i cittadini hanno deciso", così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video messaggio pubblicato sui social. (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum giustizia, Meloni: La sovranità appartiene al popolo, rispettiamo il verdetto

"La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L'abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso. E noi come sempre rispettiamo la loro decisione". Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social. "Resta chiaramente il rammarico - aggiunge parlando all'aperto, con una siepe alle spalle - per un'occasione persa di modernizzare l'Italia ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l'Italia e verso il suo popolo.

Redazione web
Meloni: "Rammarico, ma rispettiamo la decisione degli italiani"
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