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In occasione dell’evento per iniziare la campagna per il “No” alla riforma della giustizia è arrivato Sigfrido Ranucci. La Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha salutato il giornalista all’uscita dal Centro Congressi Frentani.

Agenzia Vista
Ranucci bacia Schlein all'evento per il "No" al referendum

“Non mi toccare”, sono queste le parole che ripete una donna sudamericana mentre si sente Luciano Vasapollo, noto fan del dittatore Maduro, dirle “te ne devi andare”. E ancora “ti levi dal cazzo”, “la portate via sta pezza di merda”: queste gli improperi rivolti da Vasapollo, dirigente nazionale della Rete dei Comunisti, sotto cui agiscono "Cambiare Rotta" e "Osa", riconoscibile dalla sciarpa rossa indossata durante il corteo, a una donna che gridava “libertà per Cuba e per il Venezuela”. È avvenuto in una delle manifestazioni pro Maduro, quella tenutasi ieri a Roma per chiedere la liberazione del sanguinario dittatore. Un mondo al contrario, in cui cubani e venezuelani gioiscono, mentre i manifestanti che vanno a braccetto con i ProPal difendono chi quel popolo lo ha represso.

Giulia Sorrentino
Insulti e minacce al corteo: offese del pro Mad Vasapollo a una donna sudamericana

"Al momento non sto ancora parlando di soldi per la Groenlandia, ma potrei. Ma ora faremo qualcosa per la Groenlandia, che gli piaccia o meno, perché se non lo facciamo la Russia o la Cina prenderanno il controllo della Groenlandia e non accetteremo di avere Russia o Cina come vicini. Se non vogliono farlo in modo semplice, lo faremo in maniera dura", lo ha detto Trump parlando con i cronisti alla Casa Bianca. X (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Faremo qualcosa per la Groenlandia, con le buone o con le cattive

"Qualcuno me l'ha regalata e me la sono messa", esordisce Trump nella risposta a un cronista che gli aveva chiesto della spilletta di sé stesso cartoon indossata accanto a quella della bandiera americana sulla sua giacca. "Si chiama Happy Trump, ma considerate che io non sono mai contento. Non sarò contento fino a quando l'America non sarà di nuovo grande. Stiamo lavorando per questo e ci stiamo riuscendo", conclude Trump. X (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump con spilletta di sé stesso cartoon: Si chiama “Happy Trump”, ma io non sono mai contento

La piazza dei pro Pal (anzi, dei pro Mad o dei pro Khamenei) caccia la nostra giornalista Giulia Sorrentino accusandola di sionismo. È il simbolo della violenza che questa piazza sta difendendo, con il silenzio raccapricciante su quello che accade in Iran

Tommaso Cerno
Aggredita la cronista del Giornale, Cerno: "La sinistra difende solo dittatori e giornalisti amici"

I soliti antagonisti sono scesi in piazza per il Venezuela bruciando ancora una volta la bandiera degli Usa cantando cori contro il governo italiano

Francesca Galici
Bruciata bandiera Usa a Torino
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