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Sigfrido Ranucci e Ilaria Salis. Questi due personaggi hanno tante cose in comune, una su tutte il fatto di essere dei moralisti. Il primo si lamenta del fatto che la sua vita ora sia sotto la lente di ingrandimento, ovvero ciò che lui fa nelle sue inchieste. Mentre l'altra, sotto processo per la questione dei militanti di estrema destra aggrediti in Ungheria, usa toni apocalittici per il pestaggio di un iracheno ad opera di un sostenitore di Vannacci. Ma si ricordino che, per quanto possano essere moralisti, arriverà sempre qualcuno più moralista di loro

Gabriele Barberis
Ranucci e Salis, i due moralisti

"Oggi abbiamo riunito la cabina di regia prevista dalla legge 75/2026, che ho fortemente voluto per garantire strumenti più attenti a sostenere le nostre forze dell'ordine, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, le dogane nell'agire per evitare che ci siano elusioni a danno di cittadini, concorrenza sleale ai danni delle imprese oneste. I risultati sono oggettivamente molto positivi; quelli che sono stati illustrati oggi vedono più controlli, soprattutto più controlli mirati che ottengono quello a cui mirano, cioè evitare che ci siano truffe ai danni dei nostri agricoltori e dei nostri cittadini che acquistano spesso cose che vengono illustrate come Made in Italy e invece non rappresentano la qualità che il nostro sistema garantisce da sempre. È il più sicuro, è il più sostenibile. E, ovviamente, miriamo da questo punto di vista a proteggere i cittadini che acquistano, ma anche i nostri produttori che spesso si vedono riconoscere un prezzo del loro del loro lavoro davvero inferiore a quello che ne è il valore". Così il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida a margine della cabina di regia su controlli agroalimentari al Masaf. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cabina di regia controlli agroalimentari, Lollobrigida: Fermiamo truffe sul Made in Italy

"Se avessero un'arma nucleare, Israele non sarebbe più con noi e probabilmente il Medio Oriente non sarebbe più con noi, perché avete visto che hanno inviato missili a cinque paesi diversi che non sapevano nemmeno di essere coinvolti, perché sono pazzi da legare. Sono pazzi. E noi non lo tollereremo. Sì, voglio essere rimborsato perché stiamo proteggendo una parte molto ricca del mondo, stiamo spendendo denaro, e quindi quello che abbiamo fatto è che verremo rimborsati per la protezione. Stiamo proteggendo, da parte dei paesi che stiamo aiutando, per esempio, guardate i cinque paesi: avete l'Arabia Saudita, avete gli Emirati Arabi Uniti, avete il Qatar o il Qatar come dico sempre io, avete il Qatar, il Bahrein e, a proposito, ne avete altri, avete il Kuwait e ne avete altri; e se la caveranno molto bene." Così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Vogliamo essere rimborsati per lo stretto di Hormuz

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata nella notte a Doha e per prendere parte alla cerimonia di presentazione delle condoglianze per la scomparsa dell'Emiro Padre dello Stato del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, a Palazzo Lusail. Al termine della cerimonia, Meloni ha avuto un breve incontro con l'Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e con i suoi fratelli. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni a Doha per cerimonia funebre dell'Emiro Padre Al Thani

"Penso che stia procedendo molto rapidamente. Abbiamo demolito le loro forze militari. Li stiamo colpendo molto duramente. Avevamo un accordo ieri, o il giorno prima, era tutto fatto. E poi hanno rotto quell'accordo immediatamente perché hanno scoperto che c'era qualcosa all'interno che non gradivano. E loro sono fatti diversamente, e noi non lo tollereremo. Stiamo andando avanti attaccandoli questa notte. E stiamo eliminando tutte le loro capacità per qualsiasi cosa abbia a che fare con lo stretto, con lo stretto di Hormuz. E penso che alla fine arriveremo a controllare l'intera faccenda." Così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Guerra in Iran procede molto rapidamente stanotte li attaccheremo

"Solo che in quel caso Cosa Nostra ha fatto un enorme errore di valutazione. Perché quella strage, che era concepita per intimidire lo Stato e piegare la coscienza degli italiani, produsse l'effetto diametralmente opposto. Portò la gente a reagire. Migliaia di cittadini che decisero di non voltarsi più dall'altra parte, e nacque così una nuova consapevolezza civile. La consapevolezza per cui combattere la mafia diventava una responsabilità condivisa." Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Con strage di Capaci Cosa Nostra fece enorme errore, da quel dolore nacque reazione civile

"34 anni fa l'Italia di colpo fu costretta a fare i i conti con qualcosa che era spaventoso, ma che era anche un male che fino ad allora moltissimi avevano preferito fingere di non vedere, minimizzare, sottovalutare. Di cui può sembrare assurdo per noi che ne parliamo oggi, ma è così, non si poteva neanche pronunciare il nome, in questa meravigliosa terra e non solamente in questa meravigliosa terra. E la strage di Capaci cambia tutto. Da quel momento in poi nessuno ha più potuto accampare scuse, illudersi che il tema non esistesse, che il problema non lo riguardasse, fingere di non sapere o addirittura accettare di essere complice. Da questo da quel momento era chiaro a tutti che Cosa Nostra non era un'invenzione, non era qualcosa da astratto, non era qualcosa di leggendario: era reale ed era disposta a tutto per portare avanti il disegno criminale e sovversivo che aveva immaginato, e cioè affermare che era più forte dello Stato, che poteva piegare le istituzioni ai propri biechi interessi, che il suo potere non conosceva limite e che quindi nessuno avrebbe potuto mettersi di traverso." Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Strage di Capaci ha cambiato tutto, da allora nessuno ha potuto minimizzare mafia

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deposto un mazzo di fiori davanti alla stele di Capaci che ricorda le vittime della strage nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni depone un mazzo di fiori alla stele di Capaci

"Nella mia lista c'è anche il pranzo con i partner del Golfo riguardo alla sicurezza della regione del Golfo. È stato un tema prioritario nella mente di tutti; il memorandum d'intesa c'è, ma non sta reggendo davvero, e stiamo discutendo su cos'altro possiamo fare, che tipo di messaggi possiamo inviare, ovvero che lo Stretto di Hormuz deve essere aperto, la libertà di navigazione deve essere rispettata e non possono esserci pedaggi o tasse per la navigazione in quella zona". Così la Vicepresidente della Commissione Europea Kaja Kallas a margine del Consiglio per gli Affari Europei a Bruxelles. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Kallas: Lo Stretto di Hormuz deve restare aperto e senza pedaggi

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