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L’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo al Decreto Legge Sicurezza. Il provvedimento è stato approvato con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un solo astenuto. Subito dopo la votazione, la Presidenza ha disposto la sospensione della seduta. È stata infatti convocata d'urgenza la Conferenza dei capigruppo per ridiscutere la programmazione e il calendario dei lavori previsti per la prossima settimana. (Alexander Jakhnagiev)

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La Camera approva il Dl Sicurezza con 162 sì

In apertura della seduta per la votazione finale sul Dl Sicurezza, le opposizioni hanno cantato 'Bella Ciao' in Aula alla Camera, in occasione della festa del 25 aprile. (Alexander Jakhnagiev)

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Opposizioni cantano 'Bella Ciao' in Aula alla Camera

"l prevalere della legge imposta da chi si ritenga, provvisoriamente, più forte, è destinato infatti a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale" così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma al Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: La legge del più forte porta alla barbarie nella vita internazionale

"La lotta di Liberazione è stata una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che nella Resistenza espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica. Costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell'Italia nel contesto internazionale", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma al Quirinale. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: I valori della Resistenza sono scolpiti nella Costituzione

"Ma non credo che, diciamo, cambierà per questo che, ripeto, è un risultato migliore delle nostre stesse previsioni, ok? Poi, chiaramente, stai al 3,1% e ti dispiace perché eri proprio vicinissimo all'obiettivo, no? Però noi avevamo previsto 3,3% e siamo partiti dall'8,1%, quindi penso che tutti vedano gli sforzi che ha fatto questo governo. Signori, arrivederci!", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a Nicosia a margine della riunione informale dei leader UE. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni se ne va dal punto stampa, ai cronisti: "Signori, arrivederci"

"Ma non credo che, diciamo, cambierà per questo che, ripeto, è un risultato migliore delle nostre stesse previsioni, ok? Poi, chiaramente, stai al 3,1% e ti dispiace perché eri proprio vicinissimo all'obiettivo, no? Però noi avevamo previsto 3,3% e siamo partiti dall'8,1%, quindi penso che tutti vedano gli sforzi che ha fatto questo governo. Signori, arrivederci!", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a Nicosia a margine della riunione informale dei leader UE. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su deficit a 3,1%: Dispiace perché eravamo vicino a obiettivo, ma avevamo previsto il 3,3%

"Quando siamo arrivati al governo avevamo un deficit all’8,1 per cento. Ora è al 3,1 per cento e la previsione del governo era del 3,3 per cento. Abbiamo fatto meglio delle nostre previsioni. Finiremo di pagare i debiti del superbonus quando arriveranno le elezioni politiche", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a Nicosia a margine della riunione informale dei leader UE. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Conti pubblici sono in ordine ma pesano i debiti del superbonus

"Sta interrompendo una riunione democratica. Lei non rappresenta nessuno". Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha replicato così all'azione di cinque studenti, appartenenti a collettivi di sinistra, che stamane hanno cercato di interromperlo nell'incontro con gli studenti delle Consulte studentesche, presso l’Itis Galilei a Roma. I contestatori che hanno anche appeso uno striscione con scritto "Fuori Valditara dal Galilei" e inveito contro di lui, ma sono stati a loro volta zittiti e cacciati dagli studenti delle Consulte elette. Quest'ultime rappresentano gli studenti di tutte le province italiane e hanno infine applaudito Valditara.

Redazione web
I collettivi contestano Valditara, ma gli altri studenti li mandano via. Guarda il video
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