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La Russia ha condotto un attacco balistico su larga scala contro la capitale ucraina Kiev, impiegando oltre 40 missili di vario tipo e 120 droni d'attacco. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il bilancio provvisorio per la città e la regione di Kiev indica un morto e 16 feriti. Le operazioni di soccorso e rimozione delle macerie vedono impegnati quasi 600 vigili del fuoco su tre diverse aree colpite. Interventi delle forze di emergenza sono segnalati anche nella regione di Odessa. Secondo quanto riferisce Zelensky su Telegram. Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Massiccio raid russo su Kiev, lanciati oltre 40 razzi e 120 droni

(Agenzia Vista) Kiev, 19luglio 2026 Nuovi attacchi ucraini hanno colpito nella giornata di oggi diverse infrastrutture energetiche in territorio russo e imbarcazioni nel Mar Nero. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nello specifico, le unità dei servizi di sicurezza ucraini (SBU) hanno colpito tre depositi di carburante nella regione di Stavropol', mentre le forze armate hanno centrato un ulteriore impianto del settore petrolifero nella medesima area. Contemporaneamente, nell'acquatorio del Mar Nero sono stati registrati impatti diretti su tre tanker appartenenti alla cosiddetta "flotta ombra" russa. Secondo quanto riferisce Zelensky su Telegram. Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Esercito ucraino colpisce quattro depositi petroliferi russi a Stravropol'

Le forze armate ucraine hanno condotto una serie di attacchi contro obiettivi logistici e un deposito petrolifero situati nella regione di Mosca, a oltre 400 chilometri dal confine. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel suo messaggio, il capo dello Stato ucraino ha riferito che le operazioni sono state condotte dalle Forze di sistemi senza pilota, dai servizi di intelligence, dalle truppe missilistiche, dall'artiglieria e dalle Forze di operazioni speciali. Secondo quanto riferisce Zelensky su Telegram. Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Esercito ucraino colpisce siti logistici e depositi russi nella regione di Mosca e navi nel Mar Nero

"L'Iran è stato danneggiato molto, molto duramente. Hanno perso quasi tutto, dal punto di vista militare. Gli è rimasto ben poco. Hanno qualche missile, hanno qualche drone, hanno una certa capacità produttiva, non molta. Noi controlliamo lo stretto, loro non controllano nulla. Quindi vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti di nuovo molto duramente stasera, e lo abbiamo fatto in onore dei... probabilmente tre, sono probabilmente tre anziché due, grandi patrioti." Così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un punto stampa prima di imbarcarsi sull'Air Force One. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: All'Iran non è rimasto nulla, nuovi raid contro di loro in memoria dei patrioti caduti

"L'ho fatto. Ho parlato con la Spagna e mi sono congratulato con loro per aver avuto una grande squadra. Ho parlato... in realtà ho parlato con un sacco di persone." Così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un punto stampa prima di imbarcarsi sull'Air Force One. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Nessuna tensione con la Spagna mi sono congratulato con loro

"La mafia non cerca di dominare solo i territori, ma anche le coscienze. Tuttavia può essere sconfitta e deve essere combattuta, non solo con le leggi, ma anche con la cultura". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, nel suo intervento alla quinta edizione 'Parlateci di mafia', che si tiene a Palermo su iniziativa dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia. "Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutte le vittime della mafia - ha aggiunto - continuano a indicarci la strada con il loro esempio. Borsellino parlava del 'fresco profumo della libertà': dobbiamo difenderlo ogni giorno".Difesa della libertà che passa per la ricerca della verità, come ha spiegato nel suo intervento Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia. "Il miglior modo per ricordare chi difese la legalità è ricercare la verità, come sta facendo la commissione Antimafia. Stanno uscendo fuori cose nuove - ha osservato Malan - come il dossier mafia e appalti. Questo intenso lavoro dimostra che il sacrificio di uomini e donne che hanno immolato la propria vita non è stato vano".A proposito del dossier mafia e appalti, la deputata Sara Kelany, componente della commissione Antimafia, ha detto: “Uno dei sottoscrittori dell'archiviazione del dossier mafia e appalti è quel giudice, Scarpinato, oggi senatore dei 5stelle e componente della commissione Antimafia per non venire a riferire circostanze di cui lui sarebbe diretto testimone. Noi aspettiamo il suo sussulto di dignità, le dimissioni dalla commissione per venire in audizione".Ha fatto eco a Kelany il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dipartimento Organizzazione di FdI: "Se il senatore Scarpinato vuole parlare di Paolo Borsellino ha un luogo dove farlo: è la commissione Antimafia. In quell'occasione potrebbe dire perché ha cercato di contattare e ha contattato le persone che dovevano essere audite per provare a indirizzare la verità sulle stragi. E dovrebbe dire perché nel '92, a pochi giorni dalla morte di Paolo Borsellino, chiedeva di stralciare una parte dell'inchiesta mafia-appalti. Paolo Borsellino - ha proseguito - non ce lo stiamo inventando noi: era un uomo che da giovane aveva militato orgogliosamente nei movimenti giovanili del Movimento sociale. Aveva idee politiche chiare, ma quando è diventato magistrato ha servito l'Italia: sia da monito ai tanti magistrati che servono un'idea politica", ha concluso.Il tema dell'importanza culturale della lotta alla mafia è stato quindi ripreso da Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d'Italia: "Come diceva Paolo Borsellino, quando la gioventù toglierà il consenso alla mafia, essa svanirà come un incubo e noi siamo qui per tenere alta questa bandiera".Ebbene, la prosecuzione di questa frase - ha aggiunto il deputato Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d'Italia in Sicilia - "è la legge che, grazie a questo Governo e a Chiara Colosimo, è stata approvata: 'Liberi di scegliere'. Una legge che asseconda un cambio culturale finalmente in atto in Sicilia".Il deputato Francesco Filini, responsabile dipartimento Programma di Fratelli d'Italia, ha inoltre rilevato: "In questi cinque anni abbiamo approfondito i modi sempre nuovi con cui la mafia opera. E abbiamo anche analizzato l'attività svolta per contrastarla, dimostrando quanto sta facendo il governo. I numeri parlano chiaro: 108 latitanti neutralizzati, 278 operazioni speciali, oltre 4 mila arresti, 18 mila beni confiscati".Sulla stessa scia l'intervento della deputata Carolina Varchi, deputato e capogruppo Giustizia di Fratelli d'Italia. "Per noi - ha detto - parla l'azione quotidiana e incessante del governo Meloni che ha inferto durissimi colpi alle mafie e l'attività della commissione parlamentare antimafia guidata da Chiara Colossimo".La presidente della commissione Antimafia - ha aggiunto il senatore Salvo Sallemi, componente della stessa commissione - "ha trasformato una commissione di parole in una commissione di giustizia, e a chi ha detto che dovrebbe essere seppellita sotto i fascicoli noi rispondiamo che seppelliremo loro sotto la verità”.Infine pronta risposta del senatore Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Antimafia, a chi tenta di avvelenare il dibattito nel giorno in cui si fa memoria del sacrificio di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta. "Chi osa dire che la nostra parte politica stia tentando di appropriarsi di questa memoria é semplicemente meschino. Noi ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci, sempre più determinati ad arrivare alla verità”.

Redazione web
Mafia, FdI: "Seppelliremo sotto la verità chi cerca di negarla"

Il leader di Futuro Nazionale, ospite di Augusto Minzolini a Viareggio (Lucca) nel corso della rassegna 'L'Estate del Principe', ha sostenuto di non voler fare la stampella dell'opposizione: "Sono uscito dalla Lega per formare un mio partito, ma questo non è assolutamente un tradimento, perché, anzi, io sono rimasto fedele a quei principi, valori ed ideali che insieme nella Lega avevamo convenuto sarebbero stati i nostri fari"

Redazione web
Vannacci: "Non vorrei mai dare la nazione in mano alla sinistra"

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