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“Vedete i miei occhiali da sole scuri, ho avuto un piccolo problema alla vista. Vi prego di scusarmi per gli occhiali da sole, ma dovrò indossarli per un po'”. Così il Presidente francese Emmanuel Macron, ospitando i colloqui al Palazzo dell'Eliseo con la Presidente dell'Assemblea Nazionale Yael Braun-Pivet, il Presidente del Senato Gérard Larcher e i rappresentanti di diversi gruppi politici del Congresso della Nuova Caledonia. La Nuova Caledonia, territorio francese d'oltremare nel Pacifico, rimane politicamente divisa dopo una serie di referendum sull'indipendenza tenutisi negli ultimi anni Elysee (Alexander Jakhnagiev)

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Macron con gli occhiali da sole scuri all'Eliseo: Li dovrò portare per un po'

"Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo a rinunciare a un'azione militare contro l'Iran. Ieri avrebbero impiccato oltre 800 persone e apprezzo molto il fatto che abbiano annullato l'esecuzione" lo ha detto Donald Trump parlando con i cronisti alla Casa Bianca. WhiteHuose (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Mi sono convinto da solo a non attaccare Iran e rinunciare ad azione militare

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Cooperazione solida con Giappone e sintonia immediata con Takaichi

"Il Paese che più confina con questo nuovo pezzo di mondo è la Russia e ha la più grande presenza sull'Artico. Probabilmente il giorno che finirà la guerra in Ucraina, gran parte delle risorse militari russe saranno spostate in questo settore. Anche la Nato ci si sta spostando, concentrando tutta la politica militare del Nord sempre più vicina all'Artico, o come dimostrano le dichiarazione di Trump sulla Groenlandia" così il Ministro Crosetto presentando il Documento Artico a Villa Madama a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: "Dopo l'Ucraina, la Russia sposterà sue risorse militari nell'Artico"

"L’Italia ha una visione strategica della presenza politica nella regione artica. L’Artico per noi ha rappresentato sempre un interesse particolare dal punto di vista della navigazione, della sicurezza e dell’interesse economico. Ciò che accade oggi ci impone di aggiornare la nostra azione politica, economica e di ricerca. Abbiamo interesse alla stabilità dell’area a una sempre maggiore presenza dell’Unione Europea e della Nato, perché con i confronti geopolitici che abbiamo in questi mesi anni e in questi giorni non possiamo non avere una strategia aggiornata" così il Ministro Tajani presentando il Documento Artico a Villa Madama a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "L'Italia ha una visione strategica sulla regione dell'Artico"

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: Cooperazione solida e sintonia immediata con Takaichi

“Per quello che riguarda il board of peace di Gaza stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l'ufficialità. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa presso l’ambasciata d’Italia a Tokyo. “Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo una occasione unica in un contesto che sicuramente è molto complesso e molto fragile", ha aggiunto. Quanto all'ipotesi di una sua presenza al World economic forum di Davos "noi non siamo attualmente non siamo previsti, gli impegni internazionali sono un po' tanti, salvo che come si dice potrebbe esserci delle riunioni di vertice o sull'Ucraina o anche su Gaza, a quelle abbiamo sempre partecipato in questo caso parteciperemo". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Aspettiamo l'ufficialità sul Board per Gaza, pronti a un ruolo di primo piano

"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Diplomazia K-pop, bacchette a tavola e lato umano, la domanda del Direttore di Vista a Meloni

Si è tenuto in Piazza del Campidoglio a Roma un presidio organizzato da Amnesty International e da Donna Vita Libertà in favore del popolo iraniano colpita dalla violenta repressione da parte del regime degli ayatollah. Molti gli iraniani nella piazza: "Sono giorni che l'Iran è bloccato, non sappiamo se i nsotri amici siano vivi o morti". "Dobbiamo ascoltare la voce degli iraniani che chiedono aiuto". "Rivendichiamo democrazia, il nostro popolo è da troppo tempo oppresso dalle dittature". (Alexander Jakhnagiev)

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Le voci degli iraniani in Piazza del Campidoglio a Roma: "Rivendichiamo la democrazia"
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