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"Ha detto che la differenza non è tra chi sta in alto e chi sta in basso, ma tra chi mira in alto e chi mira in basso. In questo periodo storico, questo forse è un richiamo particolarmente attuale. La differenza non è tra chi si sente in alto, in connessione di potere, influenzare e chi sente in basso senza questa possibilità, ma tra chi mira in alto e chi mira in basso. Questa è la vera differenza", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la conferenza stampa al ricevimento di una delegazione del Comitato nazionale Centenario Don Milani guidata dalla Presidente Rosy Bindi. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella ricorda Don Milani: Solo chi punta in alto fa la differenza

"Siamo pronti come Italia a intervenire con la nostra Marina Militare per sminare lo Stretto di Hormuz. Continuiamo a lavorare sperando che prevalga il buon senso. Tutto dipende dall’accordo fra le parti. Noi spingiamo al massimo e abbiamo dato disponibilità a fare tutto ciò che serve continuando a parlare sia con gli iraniani che con gli americani", , così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un punto stampa al Teatro Metastasio a Prato. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Pronti a fare la nostra parte per sminare Hormuz a conflitto concluso

"Credo che sia possibile e anche giusto intervenire per tener fuori dal patto di stabilità le spese legate alle vicende di Hormuz, quindi le spese per l'energia, però deve essere un provvedimento a tempo. Sono assolutamente contrario all'ipotesi di uscire unilateralmente dal patto di stabilità", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Pistoia a margine dell'incontro con gli imprenditori del settore vivaistico. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Sono assolutamente contrario a uscita unilaterale Italia dal Patto di Stabilità Ue

"In primo luogo, ho voluto riaffermare la nostra assoluta solidarietà con i nostri partner nella regione. Una lezione fondamentale delle ultime settimane è che la sicurezza è indivisibile. Non si può avere stabilità nel Medio Oriente o nel Golfo mentre il Libano è in fiamme", così la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, in un punto stampa a margine della Riunione Informale dei capi di Stato Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von Der Leyen: Non si può avere stabilità nel Medio Oriente, se il Libano è in fiamme

"Oggi sottoporrò tre punti principali ai leader. Il primo riguarda l'idea di un’Europa con un mercato unico, intesa come una tabella di marcia che ci permetterà di realizzare concretamente ciò che i cittadini ci hanno chiesto. Agiremo velocemente e in modo efficace nel nostro ruolo di legislatori, rispettando le nostre competenze e assumendoci la responsabilità di ridurre la frammentazione per arrivare a decisioni più rapide ed efficaci", così Roberta Metsola in un punto stampa a margine della riunione informale dei vertici Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Metsola al vertice Ue a Cipro: Un'Europa, un mercato per ridurre la frammentazione

"L’uomo è stato catturato. Sono entrati nel suo appartamento, credo viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata. E non vogliamo che accadano cose del genere", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa dopo l'attentato a Washington. Courtesy: Casa Bianca Fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Alexander Jakhnagiev)

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Trump dopo l'attentato: Il sospettato è stato catturato, è una persona malata

L’onda gialla di Coldiretti ha invaso oggi il valico del Brennero con 10mila agricoltori mobilitati in difesa del settore e della salute dei consumatori. La guerra in Iran sta facendo impennare i costi di energia, gasolio e concimi, con difficoltà anche negli approvvigionamenti: una situazione che mette a rischio le semine e la produzione alimentare. In questo contesto, alla riduzione del prodotto naturale si affianca il rischio di una maggiore diffusione di alimenti ultra-trasformati, già limitati in diverse parti del mondo, a partire dagli Stati Uniti. C’è inoltre un tema normativo rilevante: la revisione della regola dell’ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale consentirebbe di recuperare fino a 20 miliardi di euro, risorse preziose per contenere l’impatto dei rincari sui costi di produzione e sui prezzi al consumo. (Alexander Jakhnagiev)

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Protesta Coldiretti a Brennero, Prandini: Chiediamo più trasparenza su provenienza prodotti agricoli

"Tutti sono stati molto chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile; quindi, lo Stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio e dobbiamo compiere sforzi in tal senso. E naturalmente, dato che abbiamo le operazioni Aspides e Atalanta attive nella regione, il modo più veloce per mettere insieme questa 'coalizione di volenterosi' è utilizzare quelle missioni per potenziarle, rafforzandole con navi e le capacità necessarie", così la Vicepresidente della Commissione Europea Kaja Kallas in un punto stampa a margine della Riunione informale dei Capi di Stato Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: Negoziati con Iran devono riguardare anche missili e proxy, no a pedaggi a Hormuz

"Innanzitutto, buone notizie riguardo all'Ucraina: il prestito da 50 miliardi è stato approvato, così come il ventesimo pacchetto di sanzioni. Ora, naturalmente, dovremmo anche riconsiderare le precedenti 'linee rosse' che sono state poste, sapete, per bloccare alcune sanzioni, e vedere cos'altro possiamo fare. I Primi Ministri hanno spinto molto per procedere anche con il ventunesimo pacchetto di sanzioni. Tutto questo invia un segnale molto chiaro alla Russia: non possono avere la meglio su di noi. Invia inoltre il messaggio inequivocabile che l'Ucraina è più importante per noi di quanto non lo sia per loro, e continueremo a sostenerla", così la Vicepresidente della Commissione Europea Kaja Kallas in un punto stampa a margine della Riunione informale dei Capi di Stato Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: Approvato prestito all'Ucraina di 50 miliardi, segnale che la Russia non può vincere
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