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"In Pakistan sarebbero potute morire 40 milioni di persone, forse 50 milioni; avevano abbattuto 11 aerei, il conflitto infuriava da quattro giorni e io sono riuscito a farlo cessare, l'ho fatto davvero. Ma questa è una situazione in cui, credo, ci stiamo avvicinando alla soluzione molto più di quanto la gente non creda; e il Presidente Putin vuole che finisca, ve lo assicuro con fermezza – c'è stata una buona telefonata – e anche il Presidente Zelensky vuole che finisca ora. Ci rivolgeremo alla NATO, ne discuteremo e credo proprio che riusciremo a porvi fine. È stata una situazione terribile. Pensateci: due mesi fa sono morte 25.000 persone... soldati. Il mese scorso è stato stabilito un record: 36.000 morti in un solo mese. Giovani soldati: vanno in guerra e muoiono prima ancora che passi il primo fine settimana. È la tecnologia dei droni. Michael, chi avrebbe mai immaginato che i droni avrebbero assunto un ruolo così determinante? Sono macchine per uccidere. È incredibile. Ti nascondi dietro un albero e loro ti scovano e ti colpiscono. Ho visto scene che non vorrei vedere, e che non vorrei che voi vedeste, su quel campo di battaglia. Si sente parlare della Guerra Civile, di tante altre guerre terribili, ma questa è davvero orribile. Quindi... ho avuto un ottimo colloquio e credo che... credo che siamo vicini a una soluzione", lo ha detto Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump: Putin vuole finire la guerra, ne parlerò alla Nato

"Non ho mai visto nulla del genere. Ho visto l'azione: sono un appassionato di sport, sono stato un buon atleta e capisco lo sport davvero bene. E quello non era un fallo. Non era nemmeno un'infrazione. Erano due giocatori che correvano a tutta velocità e si sono scontrati per caso. Non è che puoi prendere il piede e piazzarlo intenzionalmente su quello di un altro mentre corri; no, erano due grandi atleti che sono rimasti aggrovigliati. E questo arbitro... beh, è un personaggio un po' sospetto se vai a guardare i suoi precedenti. Non vorrei dirlo, perché non amo le polemiche, ma è davvero sospetto. Se vuoi, posso fornirti i dettagli sui suoi trascorsi. Ha preso una decisione a cui nessuno riusciva a credere. Sai, persino quelli dell'altra squadra dicevano: "Oh, ci è andata bene. Wow, è..." ed è una cosa molto interessante. Dicono che non mostrino le immagini al rallentatore. Non lo sapevo; non avevo mai sentito dire che non fosse permesso rivedere l'azione al rallentatore, perché la prospettiva cambia completamente: basta un quarto di secondo per vedere una mano che tocca un collo o notare qualche dettaglio. Mentre a velocità normale sembra solo uno scontro tra due giocatori, che è esattamente ciò che è successo. Sono rimasti in qualche modo aggrovigliati. Lui non ha fatto nulla di male. Ed è il nostro miglior giocatore, o comunque uno dei migliori. Un'azione di gioco normale. Eppure gli ha dato il cartellino rosso. Non sapevo cosa significasse; non credevo fosse una cosa grave. Poi ho iniziato a sentire dire che ciò comporta l'impossibilità di giocare la partita successiva. O almeno quella successiva. Ho pensato: "Cavolo, è una cosa grossa... se fosse successo a un altro giocatore, sarebbe stato ingiusto". Ma quando ti tolgono il miglior giocatore — o quasi, visto che ne hanno altri ottimi — e dicono che non può giocare, è davvero ingiusto. Insomma, un conto è penalizzare qualcuno per una partita, ma come si fa a penalizzarlo per una partita che non è ancora stata giocata? È davvero ingiusto. Non si può fare. Quindi sì, ho chiesto una revisione da parte della Fifa. Ho parlato con una persona molto stimata – e, tra l'altro, la stima nei suoi confronti è decuplicata: era già una persona valida prima di tutto questo, ma qui nel Paese ha davvero dato il massimo. Sono stato io a far sì che intervenissero. Non è stato Biden. Biden dormiva", . WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Caso Balogun ai Mondiali, Trump: Ho parlato con Infantino, il fallo non c'era

Donald Trump invita il veterano della Marina di 107 anni e sopravvissuto al D-Day Arthur Rose sul palco al National Mall di Washington in occasione del 4 Luglio. Il tenente Rose si alza poi per salutare la bandiera che sventolò a bordo del primo mezzo da sbarco a Normandia. “Durante il D-Day, nella Seconda Guerra Mondiale, il tenente di vascello Arthur Rose comandò 36 mezzi da sbarco come parte della più grande armata navale della storia. Dopo quell'esperienza, tornò a casa dai suoi genitori. Che grande Paese è il nostro, visto con gli occhi di un diciassettenne. Il tenente Rose è qui per rendere omaggio a uno dei beni più preziosi della nostra nazione: la bandiera che sventolò sul primo mezzo da sbarco durante il D-Day e guidò i primi americani sulle spiagge della Normandia per liberare l'Europa e sconfiggere per sempre il nazifascismo. Tenente Rose, lei è un'ispirazione per questa splendida folla e la ringraziamo di cuore. Un uomo straordinario. 107. Ha 107 anni”, ha detto Trump. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump invita sul palco di Washington veterano Sbarco in Normandia: Ha 107 anni SOTT

"Abbiamo sconfitto il fascismo. Gli americani si sono opposti al male del comunismo durante la Guerra Fredda. E, come ho detto ieri sera presso il magnifico Monte Rushmore - un luogo splendido, dove le figure di Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt si stagliavano alle mie spalle mentre parlavo - l'America non sarà mai un paese comunista. Non accadrà. Il comunismo è destinato a perdere, e lo sarà sempre. Il sistema comunista è l'opposto di quello americano e non ha mai funzionato. I nostri combattenti non hanno sfidato il comunismo sui campi di battaglia di tutto il mondo solo per vedere quella minaccia rialzare la testa proprio qui, in America. Non lo permetteremo. Preferiamo bloccare una minaccia del genere immediatamente, prima ancora che prenda piede. È come un cancro: bisogna estirparlo. Bisogna farlo in fretta", lo ha detto Trump sul palco del National Mall di Washington per il 250esimo Usa. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump: Comunismo un cancro, una minaccia per la libertà americana

"Nel corso delle generazioni, gli americani hanno combattuto, versato sangue e dato la vita non solo per garantire quei diritti, ma per estenderli a cittadini di ogni razza, religione, colore e credo. Perché siamo un unico popolo. Siamo un'unica famiglia. Lo avete dimostrato stasera con un'unica bandiera. E come ci insegna la nostra Dichiarazione d'Indipendenza, siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente. E un comunista non lo direbbe mai", lo ha detto Trump sul palco del National Mall di Washington per il 250esimo Usa. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump: Noi creati a immagine di Dio, un comunista non lo direbbe mai

"Possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se permettiamo a noi stessi di perderle. Se ci comportiamo da sciocchi, da stupidi e in modo sconsiderato. Ma se eliminiamo i filibuster, come dovremmo fare, e votiamo immediatamente il Save America Act, allora non perderemo un'elezione per cento anni. Se lo facciamo, non perderemo un'elezione per cento anni. Il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non voglia lavorare", lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Possiamo perdere elezioni midterm solo se siamo stupidi e imprudenti

“In America parliamo inglese perché è la lingua delle nostre origini. Ed è, da mille anni, la lingua della libertà. Un americano desidera sempre pace e ordine, ma non si sottrarrà mai di fronte al pericolo o alla minaccia. Combatteremo sempre – combattere, combattere, combattere – e vinceremo – vincere, vincere, vincere. Dobbiamo farlo, perché questa è la nostra cultura. Questo è il nostro carattere. Non tutti gli americani incarnano tutte queste qualità, ma ogni americano sa che sono proprio questi i tratti a rendere eccezionale il nostro Paese. Ed è davvero eccezionale. Non è necessario essere nati qui, ma bisogna amare ciò che abbiamo costruito. Bisogna amare il nostro Paese”, lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Parliamo inglese perché è la lingua delle nostre origini
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