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"No, non mi scuso, non lo farò, perché Papa Leone ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo riguardo all'Iran, e non si può avere un Iran con nucleare. Papa Leone non sarebbe contento del risultato finale. Ci sarebbero centinaia di milioni di morti, e questo non accadrà. Quindi non posso, penso che sia molto debole sulla criminalità e su altre questioni. E sapete, suo fratello è un grande sostenitore di Maga, ed è una brava persona, Louis, e ho detto che preferisco Louis al Papa. Ora, nel nostro Paese ci devono essere legge e ordine, ed è quello che abbiamo ora. Abbiamo i tassi di criminalità più bassi che abbiamo avuto da molto tempo, nonostante il fatto che a molti criminali sia stato permesso di entrare nel nostro Paese, ma ne abbiamo portati fuori molti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro sulla criminalità. Abbiamo il tasso di omicidi più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900. Crediamo fermamente nella legge e nell'ordine, e lui sembrava avere un problema con questo, quindi non c'è nulla di cui scusarsi. Ha torto. L'altra cosa è che non gli piaceva quello che stiamo facendo nei confronti dell'Iran, ma l'Iran vuole diventare una nazione nucleare per poter sterminare il mondo. Non succederà”, così il Presidente americano, Donald Trump, su Papa Leone XIV. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Non mi scuso con il Papa, lui sbaglia su migranti e Iran

"Sotto questo aspetto oggi abbiamo avuto una pagina molto triste a livello internazionale, perché attaccare il Papa in modo così scomposto, così sguaiato da parte del Presidente Trump, voglio dire, mi fa dire mente mala tempora currunt, ecco", così Giuseppe Conte durante la presentazione del suo libro 'Una Nuova Primavera' al Tempio di Adriano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Parole Trump sul Papa, Conte: Pagina triste, Mala tempora currunt

“Gli attacchi a papa Leone da parte di Trump sono gravissimi, inaccettabili, e aprono uno scontro senza precedenti. Un attacco di questo tipo non ha precedenti nella storia. Attaccare e insultare il papa per il suo richiamo alla pace è un atto gravissimo un gesto di sopraffazione di chi non tollera le voci libere. Piena solidarietà a papa Leone. Mi aspetto che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e condanni gli attacchi di Trump”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein aprendo la direzione del partito. Pd (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: Trump inaccettabile su Papa Leone, mi aspetto che tutti condannino

"A Israele chiediamo che non ci siano più attacchi contro la popolazione civile libanese, che sia garantita la loro sicurezza e incolumità, così come chiediamo che sia garantita la sicurezza e l’incolumità dei militari italiani che fanno parte del contingente Unifil”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa a Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Beirut: A Israele chiediamo stop attacchi a civili e a militari Unifil

“Vorrei dire che oggi l’Europa è ungherese senza alcun dubbio. Il popolo ungherese ha parlato e ha rivendicato il proprio percorso europeo. È una vittoria per le libertà fondamentali e voglio davvero dire al popolo ungherese che lo avete fatto ancora una volta, contro ogni previsione, come avete fatto nel 1956 quando vi siete opposti coraggiosamente. Come hai fatto nel 1981, 1989, quando sei stato il primo a tagliare il filo spinato che divideva il nostro continente. Quindi con questo risultato la nostra unione è più forte. La nostra unione è più unita, ieri è stata una serata eccezionale. Naturalmente inizieremo a lavorare con il governo il prima possibile sugli argomenti da voi menzionati e molto altro ancora per compiere progressi rapidi e attesi a beneficio del popolo ungherese. C’è molto lavoro da fare mentre l’Ungheria sta tornando sul percorso europeo. Ma penso che dovremmo anche considerare le lezioni apprese all’interno dell’Unione Europea, ad esempio, penso che si passi al voto a maggioranza qualificata in politica estera. È un modo importante per evitare blocchi sistematici come abbiamo visto in passato, e ora dovremmo sfruttare lo slancio per andare avanti davvero su questo argomento. Ma oggi, ovviamente, è un giorno da festeggiare, quindi voglio ricordare quello che ho detto una volta in un discorso. Per il popolo ungherese, siamo una famiglia, la tua storia è la nostra storia, il tuo futuro è il nostro futuro e cammineremo con te in ogni passo del cammino”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa al termine della riunione del collegio dei commissari dedicata all'impatto delle tensioni in Medio Oriente. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Elezioni Ungheria, von der Leyen: Ue più forte, ora subito voto a maggioranza qualificata

"Beh, se la Cina lo fa, la Cina avrà grossi problemi", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un punto stampa a Washington sulla possibilità che la Cina possa inviare armi all'Iran. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Se la Cina invierà armi all'Iran avrà grossi problemi

"Io nutro grandissimo rispetto nei confronti del Santo Padre. Un uomo forte, determinato, che parla di fede, parla di pace fin dal giorno in cui è stato eletto Papa. Credo e condivido profondamente il suo pensiero, lo dico da cristiano, quando dice che la pace è un fatto che riguarda ciascuno di noi, l’impegno di ciascuno di noi", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Beirut. (Alexander Jakhnagiev)

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Parole Trump su Papa, Tajani: Leone è uomo forte, grandissimo rispetto per lui

"È Bene parlare di Hormuz; sappiamo quali sono i danni, sappiamo quali sono gli attacchi che vengono portati anche ai paesi dell'area del Golfo, che non sono combattenti nella guerra contro l'Iran ma sono vittime di una serie di azioni. Ci auguriamo, appunto, che l'Iran non costruisca la bomba atomica e che si possa sminare lo stretto di Hormuz", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Beirut. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani in Libano: Ci auguriamo che Iran non costruisca la bomba atomica

"E sono qui per facilitare il dialogo tra Israele e il Libano, anche in vista dei colloqui che si iniziano domani a Washington. Ho avuto una lunga telefonata con il Ministro degli Esteri Saar, incoraggiando il dialogo ed esprimendo tutta la preoccupazione che c’è per una situazione in Libano grave. Ho chiesto in modo particolare di garantire l’incolumità della popolazione civile da un lato e dei militari italiani e dell’Unifil — complessivamente tutte le truppe dell’Unifil — dicendo anche che condanniamo gli attacchi di Hezbollah contro Israele", così Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in un punto stampa a Beirut. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani in Libano: Qui per facilitare il dialogo con Israele, Italia portatrice di pace
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