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“La vicenda umana e intellettuale di Jan Patocka ha attraversato i perìodi più oscuri del Novecento. Conobbe prima le atrocità del nazismo e visse poi sotto la morsa dello stalinismo. In un’epoca come la nostra, caratterizzata dal ritorno di guerre e di instabilità diffusa, ricordare la sua figura offre l’opportunità di riscoprire il significato profondo di un insegnamento universale. Si tratta di un mònito a riaffermare con forza e responsabilità le ragioni del bene e della giustizia contro le logiche del conflitto e dell’egoismo. E di un invito a riflettere sul fatto che la democrazia non va mai data per scontata, ma deve essere custodita e difesa ogni giorno”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, aprendo, a palazzo San Macuto, il convegno “Jan Patocka: filosofo, esponente del dissenso, teorico di una nuova Europa”. Prima dell’evento il Presidente Fontana, ha inaugurato, nel Corridoio degli atti parlamentari, la mostra “La primavera di Praga. Dalle ‘Duemila parole’ a ‘Charta 77′”. L’esposizione è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, per quindici giorni. Le iniziative sono state promosse in occasione della pubblicazione del volume “Introduzione alla fenomenologia di Husserl”, di Jan Patocka, a cura di Riccardo Paparusso, Morcelliana Scholè. Sono intervenuti: Francesco Caccamo, Emilio Baccarini, Aldo Meccariello. Ha moderato Riccardo Paparusso. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Convegno su Jan Patocka alla Camera, Lorenzo Fontana: Martire libertà, suo insegnamento universale

"Ho firmato un decreto che stanzia sino ad un milione e mezzo di euro per iniziative di supporto ai giovani palestinesi presenti nelle nostre scuole e per l'accoglienza di eventuali altri studenti palestinesi". Lo ha detto il ministro dell'istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, nel corso del suo intervento per la presentazione del Piano di iniziative per le studentesse e gli studenti provenienti da Gaza, con progetti dedicati a integrazione, inclusione, diritto allo studio e continuità didattica. L'impegno è "quello di poter quando ci saranno le condizioni, di contribuire alla ricostruzione delle scuole". "Sono 460 i giovani palestinesi attualmente nelle nostre scuole. In questi mesi abbiamo avviato una riflessione su quali iniziative portare avanti ed oggi ho firmato un decreto che stanzia sino a 1,5 milioni di euro per iniziative di supporto" nei loro confronti e "per l'accoglienza di eventuali altri studenti palestinesi" ha spiegato il ministro. (Alexander Jakhnagiev)

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Valditara: Firmato decreto per 1,5 milioni per supporto a studenti palestinesi nelle nostre scuole

Il Presidente degli Stati Uniti ha dato il via a Davos al Board of peace per Gaza con la firma ufficiale del trattato internazionale. Con Trump firmano i rappresentanti di Turchia, Argentina, Israele, Egitto, Qatar, Turchia, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Vietnam. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Donald Trump a Davos firma l'atto costitutivo del Board of peace per Gaza, ci sono 22 Paesi

“Il Trentino è un territorio ad alta vocazione turistica e le Olimpiadi rappresentano una straordinaria opportunità, ma anche una grande responsabilità, il nostro obiettivo non è limitare le presenze, bensì governarle in modo intelligente, attraverso una gestione attenta dei flussi, il potenziamento della mobilità sostenibile e una programmazione condivisa con i Comuni e gli enti locali, affinché le infrastrutture realizzate per i Giochi siano pienamente integrate nei programmi di sviluppo del territorio anche dopo il 2026”. Così il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, all’evento-mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, ospitato oggi al Museo MAXXI di Roma e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mit (Alexander Jakhnagiev)

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Milano-Cortina, Fugatti: Olimpiadi straordinaria opportunità per il Trentino

“Sono reo confesso di essere responsabile di tutte le opere che presentiamo in questa occasione e che sono state realizzate per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Quando siamo partiti, diciotto mesi fa, nessuno credeva che ci saremmo riusciti, si prefiguravano solo sciagure, ma in questo caso ha vinto l’Italia del Sì contro i No Tav, No Ponte, e No tutto”. Ha esordito così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini all’evento-mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, ospitato oggi al Museo MAXXI di Roma e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mit (Alexander Jakhnagiev)

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Milano-Cortina, Salvini: Ha vinto Italia del sì, tante opere realizzate per il Paese

"Quando si parla di legacy delle Olimpiadi, si deve parlare anche di inclusione, perché i temi più importanti che porteremo avanti dopo le Paralimpiadi saranno proprio quelli dell'accessibilità e dell'inclusione. La Regione del Veneto ha approvato le linee guida sull'accessibilità, perché non sia qualcosa che ha a che fare slo con queste settimane, ma sia qualcosa che duri nel tempo". Lo ha detto Alberto Stefani, Presidente del Veneto, all’evento-mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, ospitato oggi al Museo MAXXI di Roma e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mit (Alexander Jakhnagiev)

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Milano-Cortina, Stefani: Grazie a Paralimpiadi focus su accessibilità e inclusione

"Il sistema Italia e il Governo è compatto. Stiamo dando una straordinaria dimostrazione di squadra e si gioca tutto sulla legacy, l'eredità che le Olimpiadi lasceranno al Paese", lo ha detto il numero 1 della Fondazione olimpica, Giovanni Malagò, all’evento-mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, ospitato oggi al Museo MAXXI di Roma e organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mit (Alexander Jakhnagiev)

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Milano Cortina 2026, Malagò: Il Paese fa squadra, sistema Italia compatto

"A causa della mia vittoria elettorale schiacciante, gli Stati Uniti hanno evitato il catastrofico collasso energetico che ha colpito ogni nazione europea che ha perseguito la "truffa del Green New Deal". Forse la più grande bufala della storia. Pale eoliche ovunque, distruggono la vostra terra. Qui in Europa, abbiamo visto il destino che la sinistra radicale ha cercato di imporre all'America. La Germania ora genera il 22% in meno di elettricità rispetto al 2017 e non è colpa dell'attuale cancelliere. Lui sta risolvendo il problema, farà un ottimo lavoro. Ma quello che hanno fatto prima che arrivasse lui... forse è per questo che è arrivato lui. E i prezzi dell'elettricità sono il 64% più alti. Il Regno Unito produce solo un terzo dell'energia totale che produceva nel 1999. Pensateci, un terzo, e si trovano sopra il Mare del Nord, una delle più grandi riserve al mondo, ma non lo usano. E questo è uno dei motivi per cui la loro energia ha raggiunto livelli catastroficamente bassi con prezzi altrettanto alti. Più pale eoliche ha un Paese, più soldi perde e peggio va. In Cina le producono ma usano carbone, petrolio, gas e nucleare”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Green Deal più grande bufala di storia. Cina vende pale eoliche, ma usa carbone e petrolio

“Alcuni posti in Europa francamente non sono neanche riconoscibili, non voglio insultare nessuno, amo l’Europa, ma non sta andando nella giusta direzioneNegli ultimi decenni, a Washington e nelle capitali europee è diventato senso comune che l'unico modo per far crescere l'economia fosse con la spesa pubblica in continuo aumento, una migrazione di massa incontrollata e infinite importazioni straniere. Il consenso era che i cosiddetti lavori sporchi e le industrie pesanti dovessero essere inviati altrove, che l'energia accessibile dovesse essere sostituita dalla "nuova truffa verde"e che i Paesi potessero essere sostenuti importando nuove e interamente diverse popolazioni da terre lontane”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: L'Europa non controlla più l'immigrazione di massa

“Più tardi incontrerò il presidente Zelensky. Credo che ora siano arrivati a un punto in cui possono riunirsi e concludere un accordo. E se non lo fanno, sono stupidi. Questo vale per entrambi. E so che non sono stupidi. Ma se non lo fanno, sono stupidi. Quindi non voglio insultare nessuno, ma devi portare a termine questo accordo. Troppe persone stanno morendo. Non ne vale la pena”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Trump: Se Zelensky e Putin non fanno la pace sono stupidi
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