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Donald Trump invita il veterano della Marina di 107 anni e sopravvissuto al D-Day Arthur Rose sul palco al National Mall di Washington in occasione del 4 Luglio. Il tenente Rose si alza poi per salutare la bandiera che sventolò a bordo del primo mezzo da sbarco a Normandia. “Durante il D-Day, nella Seconda Guerra Mondiale, il tenente di vascello Arthur Rose comandò 36 mezzi da sbarco come parte della più grande armata navale della storia. Dopo quell'esperienza, tornò a casa dai suoi genitori. Che grande Paese è il nostro, visto con gli occhi di un diciassettenne. Il tenente Rose è qui per rendere omaggio a uno dei beni più preziosi della nostra nazione: la bandiera che sventolò sul primo mezzo da sbarco durante il D-Day e guidò i primi americani sulle spiagge della Normandia per liberare l'Europa e sconfiggere per sempre il nazifascismo. Tenente Rose, lei è un'ispirazione per questa splendida folla e la ringraziamo di cuore. Un uomo straordinario. 107. Ha 107 anni”, ha detto Trump. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump invita sul palco di Washington veterano Sbarco in Normandia: Ha 107 anni SOTT

"Abbiamo sconfitto il fascismo. Gli americani si sono opposti al male del comunismo durante la Guerra Fredda. E, come ho detto ieri sera presso il magnifico Monte Rushmore - un luogo splendido, dove le figure di Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt si stagliavano alle mie spalle mentre parlavo - l'America non sarà mai un paese comunista. Non accadrà. Il comunismo è destinato a perdere, e lo sarà sempre. Il sistema comunista è l'opposto di quello americano e non ha mai funzionato. I nostri combattenti non hanno sfidato il comunismo sui campi di battaglia di tutto il mondo solo per vedere quella minaccia rialzare la testa proprio qui, in America. Non lo permetteremo. Preferiamo bloccare una minaccia del genere immediatamente, prima ancora che prenda piede. È come un cancro: bisogna estirparlo. Bisogna farlo in fretta", lo ha detto Trump sul palco del National Mall di Washington per il 250esimo Usa. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump: Comunismo un cancro, una minaccia per la libertà americana

"Nel corso delle generazioni, gli americani hanno combattuto, versato sangue e dato la vita non solo per garantire quei diritti, ma per estenderli a cittadini di ogni razza, religione, colore e credo. Perché siamo un unico popolo. Siamo un'unica famiglia. Lo avete dimostrato stasera con un'unica bandiera. E come ci insegna la nostra Dichiarazione d'Indipendenza, siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente. E un comunista non lo direbbe mai", lo ha detto Trump sul palco del National Mall di Washington per il 250esimo Usa. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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250esimo Usa, Trump: Noi creati a immagine di Dio, un comunista non lo direbbe mai

"Possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se permettiamo a noi stessi di perderle. Se ci comportiamo da sciocchi, da stupidi e in modo sconsiderato. Ma se eliminiamo i filibuster, come dovremmo fare, e votiamo immediatamente il Save America Act, allora non perderemo un'elezione per cento anni. Se lo facciamo, non perderemo un'elezione per cento anni. Il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non voglia lavorare", lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Possiamo perdere elezioni midterm solo se siamo stupidi e imprudenti

“In America parliamo inglese perché è la lingua delle nostre origini. Ed è, da mille anni, la lingua della libertà. Un americano desidera sempre pace e ordine, ma non si sottrarrà mai di fronte al pericolo o alla minaccia. Combatteremo sempre – combattere, combattere, combattere – e vinceremo – vincere, vincere, vincere. Dobbiamo farlo, perché questa è la nostra cultura. Questo è il nostro carattere. Non tutti gli americani incarnano tutte queste qualità, ma ogni americano sa che sono proprio questi i tratti a rendere eccezionale il nostro Paese. Ed è davvero eccezionale. Non è necessario essere nati qui, ma bisogna amare ciò che abbiamo costruito. Bisogna amare il nostro Paese”, lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Parliamo inglese perché è la lingua delle nostre origini

"La vittoria dei Rough Riders sulle alture di San Juan portò direttamente al collasso dello schieramento spagnolo. Ah, gli spagnoli... membri della NATO, ma non proprio dei membri modello. Dicono: "No, non vogliamo aiutare gli altri". Che stanno combinando, eh? Non si stanno comportando bene, ma impareranno. Di lì a poco hanno dovuto mollare la presa su Cuba, Guam, le Filippine e Porto Rico: sono diventati tutti nostri. Tutti quanti, li abbiamo presi tutti. E a proposito di Cuba: dopo tanti, tantissimi decenni, si sta avvicinando a noi, sta venendo verso di noi", lo ha detto Donald Trump, nel corso del discorso nel discorso all’inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: La Spagna non si comporta bene nella Nato. Impareranno

"250 anni, che giornata importante. La considero tale perché sono qui con voi; è un aspetto che apprezzo molto. E, tra l'altro, qui abbiamo ottenuto grandi vittorie. Abbiamo vinto in modo schiacciante, ogni singola volta. Ma domani, a 250 anni di distanza, le parole della nostra Dichiarazione d'Indipendenza hanno provocato una scossa tellurica che ha attraversato tutte le epoche successive. Hanno dato vita a una rivoluzione mai conclusa, che prosegue ancora oggi. E stasera ci ritroviamo su questo splendido monte – ed è davvero splendido – per esprimere la nostra gratitudine a coloro che hanno reso tutto ciò possibile, a cominciare dai quattro uomini che, più di ogni altro, hanno contribuito a raggiungere questo traguardo. Rendiamo omaggio al padre della patria, George Washington; all'autore della Dichiarazione d'Indipendenza, Thomas Jefferson; al grande emancipatore e salvatore della nostra Unione, Abraham Lincoln; e all'uomo che ha trasformato l'America in una superpotenza globale, Theodore Roosevelt. Sono loro gli uomini che hanno proclamato la libertà, conquistato la nostra libertà, salvato la nostra libertà e garantito la nostra libertà", così Trump al Mount Rushmore ricorda Washington, Jefferson, Roosevelt, e Lincoln. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump al Mount Rushmore ricorda Washington, Jefferson, Roosevelt, e Lincoln: Paladini di libertà

"Negli annali della storia, mai prima d'ora una nazione ha celebrato un trionfo così magnifico come quello a cui stiamo partecipando proprio ora. A 250 anni dalla sua fondazione, l'America è la più antica repubblica della terra. Siamo il popolo più libero della terra. Abbiamo la costituzione più giusta e duratura della terra. Siamo il Paese più forte e potente della terra. E, per grazia di Dio, gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, dai risultati più straordinari e più eccezionale che sia mai esistita nella storia dell'umanità. Ed è un onore essere il vostro presidente. È davvero magnifico. Per un quarto di millennio, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza, l'autogoverno e una prosperità senza pari sono fioriti qui come mai accaduto altrove. Non c'è nulla di paragonabile a ciò che stiamo realizzando", così il Presidente Donald Trump, aprendo il suo discorso al Mount Rushmore, per i festeggiamenti dei 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Siamo il Paese più potente della terra e, per grazia di Dio, quello di maggior successo
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