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"Le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sono state non soltanto improvvide ma anche non corrispondenti al vero. Qualsiasi operazione militare che si è svolta in Iran anche da parte americana non era un’operazione nell’ambito della Nato, quindi è difficile che il segretario generale Rutte potesse sapere cosa è accaduto in Italia”. Lo ha affermato il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani al Question Time alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tajani: Dichiarazioni Rutte su basi Usa non solo improvvide, ma anche non corrispondenti al vero

"Sulle Ferrovie dello Stato aspetto che il Mef, azionista, proceda con l'assemblea. Noi siamo pronti. Ribadisco: la scelta sarà una scelta interna, cioè non andiamo a prendere nessuno da fuori, non ci saranno dibattiti politici. Verrà scelto qualcuno che ha esperienza di ferrovie da decenni, e questo vale per tutto il resto." Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in un punto stampa fuori Palazzo Madama. (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini su Fs: Scelta per i vertici sarà interna, non ci saranno dibattiti politici

"Sono stati incontri privati all'insegna della curiosità e del piacere di incontrarsi": così l'astronauta Luca Parmitano ha commentato per l'Ansa i suoi incontri con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso e con il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea Josef Aschbacher.

Ansa
Meloni e Parmitano: l'incontro tra la premier e l'astronauta - VIDEO

Dopo le frasi di Meloni (e l'ira della sinistra) sul Presidente della Repubblica di destra, le battute corrono sui social. C’è chi deride il panico preventivo della sinistra e chi, come il giornalista Matteo Palumbo in un video diventato virale nelle ultime ore, continua a cercare nella Carta l’articolo segreto secondo cui al Quirinale può salire soltanto chi possiede il patentino progressista. La ricerca, ovviamente, non ha prodotto risultati. Forse perché quell’articolo non esiste. Esiste soltanto nella costituzione della sinistra, quella non scritta secondo cui l’alternanza è bellissima, purché a perdere e a lasciare le stanze del potere siano sempre gli altri.

Redazione web
La Costituzione e il Colle: i video divertenti sul web

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi l’astronauta italiano dell’ESA, il Colonnello Luca Parmitano, designato dalla NASA come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto per il 2027 con l’obiettivo di aprire la strada al ritorno dell’uomo sulla Luna. Nel corso dell’incontro, il Presidente Meloni ha rinnovato le congratulazioni al Colonnello dell’Aeronautica Militare per il prestigioso incarico, che dà lustro all’intera Nazione e conferma, ancora una volta, l’eccellenza dell’Italia nel settore spaziale. A conclusione dell’incontro, il Presidente Meloni ha inoltre consegnato all’astronauta l’esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio quale simbolo dell’ingegno, dell’identità e dell’orgoglio italiano. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni riceve Luca Parmitano, astronauta designato da Nasa come pilota missione lunare Artemis III

Applausi, da parte dell'Aula della Camera, in segno di solidarietà e vicinanza nei confronti della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, oggetto di insulti via social. "Mi sento di rivolgere un grande abbraccio ad una amica, oltre che collega, non solo per il momento drammatico che sta attraversando, ma anche per lo schifo ignobile che le è stato rivolto addosso negli ultimi giorni", ha detto nel suo intervento il deputato di Italia viva, Roberto Giachetti. Luigi Cavallari, il marito di Roccella, è disperso dallo scorso sabato pomeriggio nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Solidarietà per Roccella alla Camera, Giachetti: "Vicinanza e affetto". Rampelli: "Mi associo"

“Miei cari venezuelani, sono nella città di Panama, da dove avevo previsto di partire per il Venezuela. Il regime ha chiuso lo spazio aereo del nostro Paese per cercare di impedirlo. Voglio tornare in Venezuela per essere al vostro fianco in queste ore strazianti. Voglio che le mie mani si uniscano alle vostre nella ricerca, nel conforto e nell’abbraccio. Il 24 giugno il mio ritorno in Venezuela è diventato improrogabile, per affrontare insieme questa catastrofe come fa una famiglia, unita, quando uno dei suoi membri soffre. Il regime vuole bloccare il mio ritorno in Venezuela, così come quello di molti compatrioti che vogliono tornare per prestare aiuto. Come ha cercato di bloccare il generoso lavoro di migliaia di cittadini che distribuiscono cibo e medicine, come ha bloccato il viaggio delle squadre di soccorritori internazionali rimaste ferme negli aeroporti, come pretende di bloccare il lavoro dei giornalisti che cercano la verità. Bloccare l’informazione e manipolarla, in situazioni come queste, produce ancora più vittime. Vogliono seppellire la verità, mentre noi venezuelani vogliamo seppellire i nostri morti con dignità. Sarò in Venezuela per aiutare a coordinare e a incoraggiare gli sforzi dei cittadini nell’emergenza e nella ricostruzione. Sarò in Venezuela per piangere insieme le nostre perdite. Per pregare insieme, per abbracciarci, per organizzarci; perché anche da questa ci rialzeremo. Il regime è arrivato al punto estremo di chiudere lo spazio aereo commerciale del Venezuela per impedire il mio ingresso. Cancellare i voli di tutte le compagnie aeree in un momento di emergenza è qualcosa di assolutamente inconcepibile. Hanno dovuto fare marcia indietro, ma hanno minacciato chi vuole facilitare il mio ritorno. Non si tratta di me; siamo migliaia e migliaia a voler andare. È un Paese intero in lutto che ha bisogno di consolarsi unito. In questo momento sono disposta a fare tutto ciò che sarà necessario, a parlare con chiunque sarà necessario, per coordinare e servire la nostra gente. Sono pronta, e sono vicina al Venezuela. E farò tutto ciò che sarà necessario per incontrarci là”. Lo ha dichiarato la leader dell'opposizione venezuelana, María Corina Machado. Machado - not for sale (Alexander Jakhnagiev)

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La leader dell’opposizione Machado dall'esilio: È arrivato il momento che io torni in Venezuela
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