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"Sull'Ucraina è emersa l'unità degli europei e dei canadesi, nonché dei britannici nel continuare a sostenere Kievin questo momento difficile di inizio di trattativa. Per quanto riguarda l'Italia, anche con Zelensky ci siamo soffermati, durante e dopo, a parlare di quello che noi possiamo fare per il settore energetico per alleviare le difficoltà che ci sono dopo gli attacchi russi alla rete elettrica. Noi abbiamo già inviato boiler e generatori e continueremo a inviarli. Per quanto riguarda invece la fase successiva alla trattativa, l'altro tema sul quale sono intervenuto è quello della sicurezza. Noi riteniamo che l'articolo 5, il modello articolo 5 della Nato sia lo strumento migliore, mi pare che però ci sia anche su questo una certa convergenza. Però la garanzia completa di sicurezza si può avere soltanto con un impegno americano, soprattutto per quanto riguarda la difesa aerea " così il Ministro Tajani, a margine del vertice Ue sulla sicurezza a Monaco. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Guerra Ucraina, Tajani: "Per garantire sicurezza serve impegno Usa soprattutto su difesa aerea"

"Vannacci ha avuto un comportamento disonorevole per quanto riguarda i suoi rapporti con la Lega. Non sa cos'è la patria e cos'è l'onore e ne parla continuamente. Questo è Vannacci e noi dobbiamo smettere di parlarne. Questo signore era uno che aveva scritto e autopubblicato un libro che avrebbe letto la nonna o la zia, se non ci fosse stata la stampa di sinistra a fare tutto questo cancan. Quindi io di Vannacci non voglio più parlare. Di Vannacci non me ne frega niente, quello che è, quello che si vede è quello che è, un 'paraculo'" così il leader di Azione Carlo Calenda. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda (Azione): "Vannacci solo un 'paraculo', non voglio più parlarne"

"In questi due anni, con il Piano Mattei, abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private. Lo abbiamo fatto dando concretezza a un metodo che coinvolge le energie migliori del popolo italiano in un gioco di squadra che svalorizza tutto il sistema Italia. Un patto tra nazioni libere" così la premier Meloni intervenendo al secondo Vertice Italia Africa ad Addis Adeba. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Con il Piano Mattei progetti concreti, un patto tra nazioni libere"

"Abbiamo dato forma al Piano Mattei per l'Africa, lo abbiamo radicato nei nostri sistemi istituzionali, lo abbiamo fatto crescere così tanto che oggi viene riconosciuto non più come un'iniziativa italiana, ma come una strategia di respiro internazionale. E questo è stato possibile grazie alle sinergie strutturate che abbiamo costruito insieme alle principali agenzie delle Nazioni Unite, all'Ue, all'Unione Africana, al G7, ai tantissimi partner che condividono la nostra visione, dall'Europa al Golfo, passando per l'Africa orientale. Così facendo abbiamo la presunzione di credere che stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all'Africa e conseguentemente di agire in Africa" così la premier Meloni intervenendo al secondo Vertice Italia Africa ad Addis Adeba. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Il Piano Mattei sta rivoluzionando il modo di agire in Africa"

"Abbiamo partecipato alle esequie di una persona straordinaria, di uno scienziato, di un uomo di conoscenza, di fede e soprattutto di pace. Antonino Zichichi ci ha lasciato non soltanto una conoscenza straordinaria, ma un modello da seguire, un modello del dialogo, del confronto, al di là di ogni ideologia. Avete visto con quanto calore e per quanto tempo le persone che gli sono state vicine, i suoi familiari, i suoi amici, e le autorità, lo hanno ricordato e fino all'ultimo hanno seguito il suo feretro. È il segno di un amore per un grandissimo italiano e di un modello da seguire da parte di tutta la comunità scientifica, istituzionale, civica” così il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a margine del funerale Antonino Zichichi a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Funerali di Antonino Zichichi, Giuli: "E' stato modello di dialogo, al di là delle ideologie"

Gli artisti di Sanremo guidati da Carlo Conti sono stati ricevuti al Quirinale da Sergio Mattarella, che ha celebrato il valore culturale della musica italiana, ricevendo l’emozionato ringraziamento di Laura Pausini e un augurio collettivo prima del Festival. Al termine dell'incontro i partecipanti hanno cantato "Azzurro". Il Presidente, scherzando ha commentato: "Sapevo le parole, ma non mi sono associato perché fin dall'asilo mi hanno insegnato a cantare senza emettere suoni per non turbare il coro degli altri". (Alexander Jakhnagiev)

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Sanremo 2026, Mattarella ai concorrenti: "Canto senza emettere suoni sin dall'asilo"
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