Il centrodestra riparte dalla piazza. E riparte nel segno della libertà e del sudore della fronte. D'altronde senza il secondo difficilmente si ottiene la prima
Il centrodestra riparte dalla piazza. E riparte nel segno della libertà e del sudore della fronte. D'altronde senza il secondo difficilmente si ottiene la prima
Chi di vaffa ferisce, di vaffa perisce. Il video della contestazione a Danilo Toninelli, che da due giorni gira in rete, racconta meglio di tanti tomi di politologia e di sociologia la precipitosa caduta delle stelle grilline.
Solo i giornali salveranno la libertà di parola. Ormai è una gara a chi censura di più. Una gara, per il dibattito pubblico, drammaticamente al ribasso
Come se non fosse successo nulla. Come se non fosse una notizia. Nemmeno una breve, come si dice in gergo.
eve esserci sfuggito qualcosa. Probabilmente i virologi, nella loro rissa permanente, si sono dimenticati di comunicarci un'informazione fondamentale: chi è di centrodestra ha più possibilità di contrarre il virus.
La stagione della caccia al milanese è ufficialmente aperta. Nell'era dell'ipersensibilità nei confronti di qualsiasi minoranza, l'unico razzismo socialmente accettato è quello nei confronti dei lombardi
Non c'è nulla di strano nel flop della sanatoria per gli immigrati voluta dalla ministra Teresa Bellanova. Non è colpa della burocrazia né dei padroni delle aziende agricole
Abbiamo uno scoop: quelli di sinistra non sudano. E ci viene quasi voglia di votare il Partito democratico.
Ieri, nel primo giorno di libertà ritrovata, la viceministra dell'Economia ha avuto modo di comunicare (trionfante) al popolo italiano la seguente notizia
Meloni scaccia Fini. L'ombra dell'ex delfino di Almirante ha finito di stagliarsi cupa sui destini della destra italiana. Ieri è arrivata la certificazione: Fratelli d'Italia, secondo gli ultimi sondaggi, ha superato il 16 per cento dei consensi.