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Giancarlo Perna

Destinato alla carriera sacerdotale, la Chiesa gli rovinò la vita. Quando a Napoli gli asburgici subentrarono agli spagnoli, intraprese un duro lavoro. Che divenne l’inizio dei suoi guai

Giancarlo Perna
Il mite avvocato che morì per la sua causa

Quand’era giornalista ebbe intuizioni scientifiche. Amante insaziabile, un giorno prese letteralmente il volo. Ma ormai si era già premiato con gli arresti domiciliari...

Giancarlo Perna
Sopravvisse a se stesso e ai tramezzini

«Sono un vinto», lasciò scritto ai suoi quattro figli, e si suicidò in modo atroce. La pazzia della moglie fece così una seconda vittima. Spegnendo anche una fantasia senza limiti

Giancarlo Perna
Il Capitano perse la bussola in un bosco

Profugo, fu impiccato alla stregua dei traditori, con l’accusa (non provata) di aver preparato un regicidio. L’Italia che egli tanto amava l’aveva scaricato per motivi politici

Giancarlo Perna
Il giovane ribelle che fece litigare Hugo e Carducci

Inquieto, dominato da umore sarcastico, secondo un amico era «come certe pere, brutte a vedersi e dolci a mangiarsi». Conquistò la stima di D’Annunzio con una risposta

Giancarlo Perna
Per dare una mano alla Chiesa s’inventò un papa

Dotato di un ego ipertrofico, «Batti» in teoria esaltò la Volontà in quanto Bene supremo, ma in pratica si piegò volentieri al clientelismo della politica

Giancarlo Perna
Il liberale che alzò «La Voce» con Prezzolini
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