Nonostante una dieta bilanciata e uno stile di vita adeguato, il girovita e la pancia non sembrano voler diminuire il loro volume. Un esito sconfortante, nonostante l’impegno quotidiano, fatto di scelte sane utili a ridurre i chilogrammi sulla bilancia. E se il peso cala ma la pancia resta inalterata, è necessario identificare le cause partendo dal presupposto che non esiste il dimagrimento localizzato. Quest’ultimo è un falso mito perché il corpo dimagrisce in modo uniforme, una condizione regolata da fattori genetici, ormonali e con il supporto di diete e allenamenti funzionali.
Se la pancia non diminuisce con la dieta si ha a che fare con il grasso addominale, ovvero il grasso composto da grasso sottocutaneo e viscerale. Quest’ultimo si deposita sotto la parete muscolare dell’addome circondando organi come il fegato, l’intestino e il pancreas. Ridurre questo accumulo è necessario per preservare la salute dell’organismo, ma per farlo è importante identificare le cause che conducono a questa condizione.
La cause e cosa evitare
Per incidere efficacemente sul grasso addominale, che non vuole calare, è importante individuare le cause che ne favoriscono la comparsa e la presenza recidiva. Un accumulo che può concretizzarsi anche in assenza di sovrappeso, sia per questioni ormonali che per un’alimentazione troppo ricca di zuccheri raffinati nonostante la dieta, ma possono incidere anche lo stress, un sonno irregolare o non adeguato, problemi digestivi e le intolleranze. Fino alla sedentarietà e al consumo di alcolici. Di seguito le cause più ricorrenti.
Consumo energetico e ormoni
Per dimagrire si dovrebbe consumare più energia di quella che si introduce attraverso il cibo, spingendo così il corpo a bruciare il grasso in eccesso per ridistribuire le energie. Il più delle volte si segue una dieta restrittiva condizionata da un fai da te dannoso, con cibi e snack in apparenza leggeri che al contrario aumentano le calorie assunte. Anche gli ormoni ci mettono lo zampino perché, in presenza di una dieta, applicano un sistema di difesa noto come termogenesi adattativa. Ovvero spingono il corpo a ottimizzare i consumi, riducendo i movimenti, aumentando il senso di fame. Inoltre, con l’avanzare dell’età e con il sopraggiungimento della menopausa, si manifestano veri e propri cambiamenti ormonali con una ridistribuzione del grasso nella zona dell’addome e dei fianchi.
Stress e cortisolo
Necessario per gestire le situazioni di emergenza il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, se costantemente attivo può bloccare la fase di dimagrimento. Si attiva ridistribuendo il grasso nella zona addominale e aumenta il desiderio di ricompensa cerebrale attraverso il cibo. Quella voglia di cibo ipercalorico, ricco di grassi e zuccheri utile a confortare l’umore e la mente, ma dannoso per la linea e la salute.
Qualità del riposo non adeguata
Uno stile di vita frenetico, ricco di impegni e caratterizzato da un sonno non adeguato ma discontinuo ha ricadute dirette sul processo di dimagrimento. Non solo aumenta i livelli di cortisolo, ma riduce la voglia di muoversi spingendo verso la sedentarietà, aumentando anche l’appetito.
Insulino-resistenza e alimentazione
Un’alimentazione errata, ricca di zuccheri e carboidrati raffinati favorisce l’accumulo di grasso e un eccesso calorico. Quest’ultimo, in tandem con uno stile sedentario, porta allo stoccaggio del grasso viscerale nell’addome che favorisce la produzione di citochine infiammatorie che causano l’insulino-resistenza. Il pancreas è così obbligato a secernere più insulina per gestire la glicemia, e questo blocca la combustione dei grassi, attiva gli attacchi di fame e predispone per le patologie metaboliche.
Intolleranze alimentari e salute intestinale
Una scelta alimentare errata, ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, incide sul benessere della flora batterica intestinale. Si ha un’alterazione che provoca gonfiore e accumulo di grasso. Anche le intolleranze alimentari possono incidere perché portano a una condizione costante di infiammazione cronica che favorisce gonfiore, ma anche accumulo di grasso.
Alcolici e grasso addominale
Lo stile di vita incide particolarmente, ad esempio un consumo eccessivo di alcolici favorisce l’aumento della pancia. Si ha un aumento delle calorie considerate vuote, con innalzamento dei livelli di cortisolo e blocco la combustione dei grassi.
Come eliminare il grasso addominale
Per ridurre il grasso addominale si deve puntare su un deficit calorico adeguato e costante, ovvero favorire un’alimentazione ricca di fibre e con un valido apporto di proteine magre. In questi casi il fai da te è dannoso, per questo un nutrizionista esperto potrà definire un regime alimentare personalizzato utile a perdere il grasso in eccesso, senza restrizioni inutili. In tandem si può praticare dell’attività fisica utile a preservare la massa muscolare, puntando sugli allenamenti di forza.
Riducendo o eliminando il consumo di cibi raffinati e ultraprocessati, limitando o sospendendo gli alcolici in favore di una valida idratazione. Completando il tutto con pratiche di rilassamento, per ridurre lo stress, in favore di un sonno notturno di qualità.