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Tutti gli italiani in questo momento caratterizzato dalla pandemia da coronavirus sono chiamati ad osservare le disposizioni del decreto del presidente del consiglio. Tra queste, tuona forte il tassativo di rimanere in casa. Un comportamento necessario che però rappresenta un problema per chi ha delle patologie o per gli anziani che vivono da soli. Queste persone adesso si ritrovano in difficoltà per espletare alcune faccende di primaria importanza. A trovarsi in queste condizioni una novantenne di Milano che ha deciso di telefonare al commissariato Greco Turro perché rimasta senza contante per fare la spesa. Il dirigente Angelo De Simone, ricevendo la richiesta di aiuto, ha ritagliato un breve spazio nell’attività lavorativa dei propri uomini. Ha quindi mandato una macchina senza colori di Istituto a prendere l’anziana in casa. La signora è stata accompagnata in banca a prelevare il denaro potendo così fare la spesa.

Sofia Dinolfo
La novantenne aiutata dai poliziotti

La guardia di finanza di Ancona, in collaborazione con i funzionari dell’agenzia delle dogane e monopoli, ha sequestrato 1.840 circuiti respiratori composti da tubo, pallone, valvola e maschera respiratoria da utilizzare per i pazienti in condizioni critiche. (Lapresse)

Redazione
Coronavirus, Ancona: maxi-sequestro di ventilatori per terapia intensiva

È lungo, delicato e richiede l’impiego di un numero adeguato di risorse umane il lavoro di esame dei tamponi effettuati per accertare la positività al Covid-19. Ce lo racconta una biologa del laboratorio microbiologia e virologia dell’ospedale Cotugno di Napoli, Rosaria Petrullo, responsabile aziendale dell'associazione dei medici dirigenti Anaao. Per accorciare i tempi di analisi dei tamponi si spera in un nuovo test diagnostico messo a disposizione da un’azienda farmaceutica

Agata Marianna Giannino
Coronavirus, ecco come funziona l'analisi dei tamponi

È il grido di dolore di un cittadino di Pianura, quartiere della zona Ovest di Napoli che, durante i controlli effettuati dall'esercito, si avvicina ai microfoni e mostra l'autocertificazione che gli consente di andare in farmacia per comprare un medicinale per la figlia poco più che 28enne colpita da un carcinoma maligno al midollo osseo. "Qui a Pianura nessuno parla delle cinque discariche abusive che decimano la popolazione. Il Coronavirus a noi fa un baffo". (Lapresse)

Redazione
La disperazione di un papà: "Il coronvirus ci fa un baffo, respiriamo diossina da 40 anni e mia figlia muore di carcinoma"
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