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Arrestato giovedì sera dai carabinieri in Contrada Monica di Bruzzano Zeffirio, in provincia di Reggio Calabria, Cesare Antonio Cordì, classe 1978, esponente di spicco della ‘Ndrangheta di Locri. L'operazione è stata condotta dai militari delle compagnie di Bianco e Locri e dello squadrone eliportato Cacciatori d’Aspromonte, che non ha concesso possibilità alla fuga, già orchestrata da un ingresso secondario, al figlio di Antonio 'u ragiuneri', latitante dall'estate. Il 42enne è stato individuato grazie alla violazione delle prescrizioni decise dal governo per l'emergenza coronavirus col decreto #IoRestoaCasa. (Lapresse)

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'Ndrangheta, arrestato latitante: decisive violazioni a #IoRestoaCasa

Un volo con a bordo un team di 9 medici cinesi, specializzati in soccorso contro Covid-19, e materiali sanitari - tra cui ventilatori e mascherine - per affrontare l'emergenza Coronavirus è atterrato giovedì sera all'aeroporto di Roma Fiumicino. Ad attenderli il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. (Lapresse)

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Coronavirus, a Fiumicino aereo con medici e aiuti da Cina

Il latitante 42enne è stato scoperto grazie alle norme imposte dal decreto 'Io resto a casa'

Pietro Bellantoni
La cattura del latitante Cordì

"Continuiamo a pregare insieme, in questo momento di pandemia, per gli ammalati, per i familiari, per i genitori con i bambini a casa, ma soprattutto io vorrei chiedervi di pregare per le autorità: loro devono decidere e tante volte decidere su misure che non piacciono al popolo. Ma è per il nostro bene. E tante volte, l'autorità si sente sola, non capita. Preghiamo per i nostri governanti che devono prendere la decisione su queste misure: che si sentano accompagnati dalla preghiera del popolo". Lo ha detto Papa Francesco, durante la messa a Santa Marta. (Lapresse)

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Coronavirus, Papa: "Preghiamo per governanti che devono prendere decisioni impopolari"
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