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"Il comunismo è una minaccia diretta al nostro Paese". Lo ha detto Donald Trump, parlando in North Dakota. Il presidente ha assicurato che non permetterà "mai che gli Stati Uniti diventino un Paese comunista". "Il comunismo è un cancro", ha detto ancora Trump, in riferimento alle recenti vittorie dei candidati socialisti nelle primarie del Partito democratico a New York e in Colorado.

LaPresse
Trump: "Il comunismo è un cancro da estirpare"

(LaPresse) Uno spettacolo di fuochi d'artificio ha illuminato il cielo di Washington D.C. e il National Mall per le celebrazioni del 4 luglio e del 250° anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti. L'evento si è svolto dopo il miglioramento delle condizioni meteo, che in precedenza avevano costretto le autorità a evacuare il National Mall per circa due ore a causa del rischio di forti temporali. Nonostante i disagi, il presidente Donald Trump ha preso parte alle celebrazioni nella capitale, mentre il maltempo ha condizionato gli eventi in numerose città della costa orientale. Le manifestazioni sono state cancellate a Hartford, nel Connecticut, e a Harrisburg e Wilkes-Barre, in Pennsylvania. Il 250° anniversario dell'Indipendenza rappresenta una ricorrenza simbolica per gli Stati Uniti, celebrata con eventi in tutto il Paese e dedicata alla storia e all'identità nazionale americana.

Redazione web
Usa, fuochi d'artificio illuminano il cielo di Washington per il 4 luglio

È di almeno 5 morti e diversi feriti in Belgio il bilancio dell'incendio scoppiato in un condominio ad Anversa. Lo riferisce la polizia locale. Le fiamme sono divampate a metà mattinata all'ottavo piano di un palazzo residenziale di 10 piani in cui vivono oltre 200 persone, nel quartiere di Linkeroever. Dall'edificio si sono sollevate fitte colonne di fumo.

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Anversa, incendio in un condominio: le immagini

Un bambino di tre anni è stato estratto vivo oggi dalle macerie di un edificio nello stato de La Guaira, in Venezuela, dopo essere rimasto intrappolato per quasi sei giorni a causa del terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno. "Nelle prime ore di martedì 30 giugno, il piccolo Klieber Morán, di tre anni, è stato estratto vivo dalle macerie dell'edificio Los Corales Garden 1, dove era rimasto intrappolato per sei giorni", riferisce il governo di Caracas. L'operazione di salvataggio, si precisa, è stata condotta da una missione di soccorso giordana. Il bambino è stato trasportato in ambulanza dal personale della zona operativa di valutazione dei danni e analisi dei bisogni dello stato di Sucre per ricevere le cure mediche necessarie. Fonte: immagini Instagram Delcy Rodriguez

Ansa
Estratto vivo un bambino di 3 anni a 6 giorni dal sisma in Venezuela

Immagini amatoriali pubblicate sui social media il 26 giugno mostrano i soccorritori mentre estraggono vivi un neonato e la madre dalle macerie a La Guaira, città venezuelana colpita dal sisma. Il bilancio delle vittime dei due terremoti in Venezuela è salito a 920 morti, con decine di migliaia di dispersi.

Redazione web
Il neonato estratto vivo dalle macerie: guarda il video

Soccorritori, sanitari e funzionari. La missione italiana in sostegno della popolazione venezuelana devastata dal sisma è in volo verso Caracas. Sull'aereo messo a disposizione dalla Difesa ci sono 97 persone, compresi 40 vigili del fuoco e 36 operatori della Protezione Civile provenienti da sei regioni italiane. Il team, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Farnesina, arriverà nella notte italiana in Venezuela e sarà a disposizione delle autorità locali per fornire sostegno e assistenza, in particolare nella ricerca e soccorso dei dispersi con il personale Usar dei vigili del fuoco. Contemporaneamente i funzionari dell'Unita di crisi della Farnesina seguiranno i tanti italiani che vivono nel Paese sudamericano. Nell'area del sisma, infatti, risiedono circa 65mila italiani, radicati da anni nel territorio, mentre sono 3mila quelli che vivono a ridosso dell'epicentro del sisma

Redazione web
Venezuela, la squadra di soccorritori italiani in partenza

Un video pubblicato sui social media mostr un piccolo aereo sportivo leggero dopo avere colpito la Citic Tower, il grattacielo più alto di Pechino, provocando evacuazioni dell'edificio e spargendo detriti nel quartiere degli affari della capitale cinese. Il piccolo aereo si è schiantato contro la torre alta 528 metri, con pezzi di relitto che cadevano sul marciapiede e sulle aree verdi circostanti.

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Cina: piccolo aereo sportivo colpisce grattacielo più alto di Pechino
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