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Hamas ha liberato gli ostaggi israeliani prigionieri dal 7 ottobre 2023. Sono stati consegnati alla Croce Rossa, come si vede nei video rilanciati dalle tv. Grande festa in tutto il Paese

Ansa
Gli ostaggi liberati tornano a casa

Forte emozione in Piazza degli Ostaggi, a Tel Aviv, dove centinaia di persone hanno accolto con applausi, lacrime e canti la notizia della liberazione dei primi ostaggi israeliani dopo due anni di prigionia a Gaza. Molti erano arrivati all'alba, stringendo foto dei propri cari e bandiere israeliane avvolte da nastri gialli, simbolo del movimento che da mesi chiede la loro liberazione. Quando è' arrivata la conferma ufficiale del rilascio, la piazza è esplosa in un abbraccio collettivo, tra pianti, abbracci e cori di speranza.

Ansa
Tel Aviv, lacrime e applausi per la liberazione dei primi ostaggi

Melania Trump ha annunciato che otto bambini ucraini, precedentemente deportati in Russia, sono stati riuniti alle loro famiglie nelle ultime 24 ore. La First Lady ha parlato dalla Casa Bianca, rivelando che il suo team ha avviato un canale diretto con quello del presidente russo Vladimir Putin. "Il mio rappresentante ha collaborato con il team del presidente Putin per garantire il ricongiungimento sicuro dei bambini con le loro famiglie", ha dichiarato ai giornalisti. La notizia sorprende per il ruolo attivo della First Lady in una questione delicata come la restituzione dei minori, al centro delle tensioni internazionali tra Mosca e Kiev. I dettagli dell'accordo non sono stati resi noti, ma Melania ha assicurato che l'impegno continuerà "finché ogni bambino non sarà tornato a casa"

Ansa
Melania Trump: "Collaboro con Putin per riportare a casa i bambini ucraini"

C'erano tante aspettative sull'assegnazione del premio Nobel per la Pace a Donald Trump, ma la verità è che anche per l'accademia svedese premiare un bianco, conservatore e pure miliardario era troppo

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Le bugie del non-nobel a Trump

Israele e Hamas hanno concordato una tregua a Gaza per permettere la liberazione degli ultimi ostaggi in cambio di prigionieri palestinesi. L’accordo riprende elementi del piano proposto dall’amministrazione Trump, segnando il maggiore progresso in mesi di guerra. Un video mostra i familiari degli ostaggi israealiani riuniti mentre il segretario al Commercio USA, Howard Lutnick, parla al telefono con Trump. I presenti hanno esultato quando il presidente ha annunciato che il rilascio dei loro cari avverrà lunedì

La Presse
Intesa Israele-Hamas, Trump al telefono con i familiari degli ostaggi

Durante un evento alla Casa Bianca, il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che un accordo di pace in Medio Oriente è vicino, accordo poi ufficializzato via social. L’annuncio è avvenuto subito dopo che il segretario di Stato Marco Rubio gli ha consegnato un biglietto urgente e sussurrato qualcosa all'orecchio.

La Presse
Trump riceve un biglietto da Rubio: "Vicini ad accordo in Medio Oriente"

"Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro Piano di pace. Ciò significa che TUTTI gli ostaggi verranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le proprie truppe secondo una linea concordata come primo passo verso una pace forte, duratura ed eterna. Tutte le parti saranno trattate equamente! Questo è un GRANDE giorno per il mondo arabo e musulmano, per Israele, per tutte le nazioni circostanti e per gli Stati Uniti d’America, e ringraziamo i mediatori del Qatar, dell’Egitto e della Turchia, che hanno lavorato con noi per realizzare questo evento storico e senza precedenti. BEATI I PACIFICI! DONALD J. TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA", lo ha scritto Trump su Truth. Truth (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trump annuncia sui social l'accordo Israele-Hamas

"Non ci sono più le condizioni per governare". Così il primo ministro francese, Sebastien Lecornu, ha spiegato il motivo delle sue dimissioni. "Gli interessi di parte" hanno condannato in anticipo il governo, ha detto Lecornu. "I partiti politici continuano ad assumere una posizione come se avessero tutti la maggioranza assoluta nell'Assemblea Nazionale", ha aggiunto il primo ministro dimissionario

LaPresse
Francia, Lecornu: "Non ci sono le condizioni per governare"
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