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"Le uniche parole che mi vengono per descrivere quanto sta accadendo nella nostra Mariupol è genocidio", così il sindaco della città, Vadim Boychenko, in un video postato sui social. / Telegram Comune di Mariupol (Alexander Jakhnagiev)

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Il sindaco di Mariupol: "Nella nostra città è genocidio"

"È un momento difficile e pericoloso. Secondo la decisione del comando militare, da oggi, 15 marzo, dalle ore 20, a Kiev sarà istituito il coprifuoco. Gli spostamenti nella città sono vietati senza pass speciali, si può uscire solo per raggiungere un rifugio. Il coprifuoco sarà in vigore fino alle 7 del mattino del 17 marzo. Pertanto, chiedo a tutti i residenti di Kiev di prepararsi al fatto che dovranno stare a casa per due giorni o, in caso di allarme, in un rifugio", così il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko.. Instagram (Alexander Jakhnagiev)

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Ucraina, il sindaco di Kiev: "Coprifuoco fino al 17 marzo"

"Sono state ristabilite linee di fornitura per il materiale sanitario con molte città ucraine, ma le difficoltà nell'accesso rimangono. Abbiamo mandato finora circa 100 tonnellate di scorte mediche, incluso ossigeno, materiale chirurgico, anestetici e kit per le trasfusioni sanguigne. Altri equipaggiamenti includono concentratori di ossigeno, generatori elettrici, defibrillatori. E ci stiamo preparando a mandare altre 108 tonnellate di forniture". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il briefing da Ginevra in cui si è parlato dell'emergenza in Ucraina. WHO (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Oms: "Inviate 100 tonnellate di scorte mediche in Ucraina e altre 108 in arrivo"

"Dopo diverse settimane di calo, i casi segnalati di Covid-19 stanno nuovamente aumentando a livello globale, specialmente in alcune parti dell'Asia. Questi aumenti si stanno verificando nonostante le riduzioni dei test in alcuni Paesi, il che significa che i contagi che stiamo vedendo sono solo la punta dell'iceberg. La pandemia non è finita, ripesto: la pandemia non è finita". A evidenziarlo è stato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing da Ginevra. WHO (Alexander Jakhnagiev)

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Oms: "Casi aumentano e vediamo solo punta iceberg, pandemia non è finita"

Il presidente dell'Ucraina Zelensky ha postato sui suoi social un video in cui parla al telefono con, Ivan Fedorov, il sindaco di Melitopol rapito dai russi e che è stato liberato. / Instagram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Liberato il sindaco di Melitopol, la telefonata con Zelensky

"Che cosa devono fare ancora gli occupanti affinchè la nostra richiesta di una no-fly zone venga accolta? Ho parlato al Congresso degli Stati Uniti e ho ricevuto tanto supporto dagli amici americani. Sono grato a Biden. Ma la guerra non finisce. I crimini di guerra della Russia non finiscono. L'economia russa è ancora in grado di sostenere la guerra. Per questo servono nuove sanzioni. Il mondo deve riconoscere la Russia come uno stato terrorista. Ma soprattutto, all'Ucraina serve più supporto", così il presidente ucraino Zelensky. / Instagram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Mondo riconosca Russia come Stato terrorista. All'Ucraina serve più supporto"

"Le parole del Presidente parlano da sole, ha parlato dal suo cuore per ciò che ha visto, un'azione barbarica di un brutale dittatore in un Paese straniero". Sui crimini di guerra "c'è un processo legale che continua al Dipartimento di Stato e su cui avrete aggiornamenti", così la portavoce della Casa Bianca sulle affermazioni di Biden che ha definito Putin un criminale di guerra. / The White House (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Casa Bianca: "Putin criminale di guerra? Presidente parlava dal suo cuore"
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