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Si chiama “mafioso”, ed è l'ultimo hamburger lanciato da Burger King. All'interno salsa a base di peperoni, due fette di carne, i pomodori, una fetta di salame, formaggio e lattuga. E in Brasile, dove è arrivato su mercato in questa settimana, è subito un successo. “D’ora in poi, dice un ragazzo, questo sarà il mio pranzo!”, ha dichiarato un giovane di San Paolo, dove è stato girato lo spot, che dura circa 60 secondi. Fa strano che l'azienda abbia scherzato su un fenomeno delicato come la mafia, in un posto come San Paolo, una delle città più italiane del Mondo.

Ecco "Mafioso", l'ultima trovata di Burger King

Corea del Sud. Il bilancio di un tamponamento a catena che ha coinvolto 100 veicoli parla di due morti e 42 feriti. L'incidente, avvenuto su un ponte che collega la capitale Seoul con l'aereoporto sull'isola di Yongjing, secondo i vigili del fuoco sarebbe stato causato da una fitta nebbia aggravata dal manto stradale ghiacciato

Bobomatto
Tamponamento a catena con 100 veicoli coinvolti

"Per combattere i fanatici di Boko Haram, la Nigeria deve farcela da sola, senza interventi internazionali", parla sua eminenza John Olorunfemi Onaiyekan vescovo cattolico di Abuja

Gian Micalessin
"Contro i fanatici la Nigeria deve farcela da sola"

"Molti musulmani oggi si formano seguendo un'idea religiosa molto intollerante. Dal loro punto di vista l'Islam è l'unica religione giusta, frutto degli insegnamenti e della predicazione di un Profeta superiore a tutti gli altri. Secondo queste convinzioni il volere di Allah deve valere per tutta l’umanità. Questo modo di pensare equivale a sostenere che qualsiasi altra religione è falsa", parla Cardinale John Olorunfemi Onaiyekan

Gian Micalessin
"Boko Haram è figlio dell'Islam intollerante"

Intervista esclusiva al vescovo nigeriano John Olorunfemi Onaiyekan: "I Boko Haram non si fermano con Ave Maria e acqua santa. Combatterli vuol dire combattere contro l'agressore ingiusto"

Gian Micalessin
"E' giusto combattere Boko Haram"

Scene di vita quotidiana nell'est dell'Ucraina. Qui siamo a Pervomaisk, nella regione di Luhansk. dove i missili impediscono anche le cose più banali, come cucinare un piatto di zuppa. Passato il primo momento di paura, tutti si lanciano fuori e si rifugiano nei sotterranei

LaPresse
Ucraina, la vita quotidiana sotto le bombe

Blitz delle Femen davanti al tribunale di Lille, nel nord della Francia, dove è in corso il processo a Dominique Strauss-Kahn, imputato per sfruttamento aggravato della prostituzione nell’ambito dell’inchiesta sul giro di squillo all’Hotel Carlton

Agenzia Vista
Le Femen contro DSK

È di 6 civili morti e 21 feriti il bilancio dell’attacco contro il quartier generale dell’esercito ucraino a Kramatorsk, durante il quale i razzi lanciati dai ribelli filo-russi hanno colpito anche un’area residenziale. Lo riferiscono fonti locali. I ribelli hanno negato di aver sferrato un attacco contro la città

Raffaello Binelli
Kramatorsk, razzi sulla città: civili morti
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