Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiede il Consiglio supremo di Difesa. Il ministro Crosetto ha lasciato in anticipo la riunione a causa di un malessere ed è stato portato in ospedale. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiede il Consiglio supremo di Difesa. Il ministro Crosetto ha lasciato in anticipo la riunione a causa di un malessere ed è stato portato in ospedale. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Non credo che si possa reintrodurre la leva obbligatoria. Costerebbe troppo. Noi abbiamo già delle forze armate professionali. Avere dei militari non professionisti significa non poterli utilizzare se necessario. Non è che uno è soldato solo perché ha una divisa. Come uno non diventa giornalista solo perché ha un computer davanti. Penso che con il nostro sistema sarebbe troppo costoso. Un conto è avere una riserva in caso di emergenza o il servizio civile, un conto è la leva obbligatoria" lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'incontro con gli studenti in vista delle elezioni europee, presso Spazio Europa, sede italiana del Parlamento Europeo. (Alexander Jakhnagiev)
"Io ho ascoltato bene le parole dell'ex presidente Zingaretti che, racconta, dovette decidere in quelle prime ore dove sistemare le mense per i terremotati. Di certo una decisione importante. Tuttavia io ricordo che quella notte dovetti fare altre scelte. Dovetti chiamare l'azienda che gestiva la fornitura di gas per far sospendere l'erogazione, chiamai l'Enel perché dalle nostre parti c'è anche una diga e c'era il rischio che crollasse andando a distruggere tutti i paesi a valle. c'era l'elisuperficie che non poteva essere illuminata perché mancava l'energia elettrica e quindi dovetti far portare taniche di nafta per fare luce e permettere agli elicotteri di atterrare. Infine dovetti fare il riconoscimento delle vittime. Capisco che aver scelto dove posizionare la mensa possa aver cambiato la vita di Zingaretti, ma si pensi a come le scelte che ho fatto io hanno cambiato la mia. Per questo ancora oggi mi batto per un piano di prevenzione sismica europeo" lo ha detto Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice e candidato alle europee con la lista di Cateno De Luca. (Alexander Jakhnagiev)
“Quando ho fatto il discorso prima dell'approvazione delle Unioni Civili con mio padre presente. Dopo pochi mesi è mancato, per cui è stato importante che sia riuscito ad ascoltare il mio discorso alla Camera. Era molto orgoglioso. Organizzare il Pride a Padova, per la prima volta in una città di provincia. È stato molto difficile” così Alessandro Zan parlando a “Personale è Politico”, il format del Partito democratico ideato per presentare i candidati alle elezioni europee. (Alexander Jakhnagiev)
Per il suo 50esimo compleanno Il Giornale si regala una nuova veste grafica. Ma il cambiamento più importante è quello che non si nota. Perché cinquant'anni fa chi girava con Il Giornale rischiava le botte, ma oggi elegge primi ministri e la classe dirigente del Paese.
Il Partito Democratico ha reso omaggio alla lapide di Massimio D'Antona nel 25esimo anniversario della sua uccisione. La delegazione del Partito Democratico comprendeva tra gli altri Arturo Scotto. (Alexander Jakhnagiev)
"Io ricordo un grande professionista, generoso, sempre con il sorriso, disponibile quando lo chiamavo per chiedergli un consiglio. Era un uomo della mia terra. Ricordo con il sorriso l'ultimo pranzo insieme. Ecco il ricordo che conservo di Franco" lo ha detto Nunzia De Girolamo, a margine delle esequie di Franco Di Mare. (Alexander Jakhnagiev)
"Fu il mio direttore per un paio d'anni a Elisir. Lui decise di far tornare Elisir in Rai. Devo a lui se ho conosciuto professionalmente la mia collega Benedetta Rinaldi, che ha lavorato con lui per tanti anni. Lo piango come un grande amico, un amico valoroso, simpatico, spiritoso, intelligente e soprattutto molto italiano" lo ha detto Michele Mirabella, a margine delle esequie di Franco Di Mare. (Alexander Jakhnagiev)
"Ricordo la sua grande istintiva umanità. Ci sono persone che non ti prendono nemmeno se le frequenti per 100 anni e altre che ti prendono anche in 5 minuti. Con Franco era così. Lo sentivo vicino. Io sono abruzzese, uomo di montagna, lui era napoletano, uomo di mare. Ci siamo incontrati su tante cose in questi quasi 30 anni, visto che sono stato anche il suo direttore" lo ha detto Bruno Vespa, a margine delle esequie di Franco Di Mare. (Alexander Jakhnagiev)
"Lo ricordo con amicizia. Ci frequentavamo poco, ma ci sentivamo abbastanza. Ad esempio quando pensava di invitarmi in uno dei suoi programmi. E poi c'è stato il grandissimo e bellissimo rapporto che si è instaurato quando abbiamo lavorato insieme alla fiction ispirata in parte alle sua storia e al suo mestiere di giornalista di guerra. Un percorso creativo e simpatico. Mi diceva sempre scherzando 'non mi far morire, eh!'. Quindi di lui ho un bel ricordo. Grazie, Franco ti voglio bene" lo ha detto Giuseppe Fiorello, a margine delle esequie di Franco Di Mare. (Alexander Jakhnagiev)