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"C'è una contraddizione: uno Stato che vende pezzi di Eni e Poste Italiane, che poi pensa di comprare quote di Stellantis. La nostra prima preoccupazione è l'occupazione. Il secondo dato è che noi ci aspettiamo dal Governo una scelta definitiva di politica industriale sull'automotive. Ci aspettiamo anche un confronto articolato sull'automotive, ma non confrontandosi con più di cento soggetti come è stato ieri. Serve un confronto tra il Governo, l'azienda e le organizzazioni sindacali. Speriamo che il Governo abbia un'idea precisa sull'automotive, su Stellantis e sugli investimenti da fare per sostenere questo settore" lo ha detto il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri, a margine della conferenza in cui la Uil ha presentato le sue proposte sulla rappresentanza e sulla rappresentatività, tenutosi presso la sede della Uil a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Stellantis, Bombardieri (Uil): "Dal Governo ci aspettiamo scelte precise sull'automotive"

“Ieri abbiamo fatto un’interrogazione per chiedere al Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, a che punto era l’obiettivo in Italia di produrre 1 milione di autoveicoli prevalentemente prodotti da Stellantis, l’unico operatore nel nostro Paese. La risposta è stata desolante, nel senso che si è detto che si sta facendo, si sta vedendo, ci sono tavoli, si stanno ripensando gli incentivi, ma che sostanzialmente questo obiettivo è molto lontano e per raggiungerlo probabilmente sarà necessario individuare un nuovo operatore che possa insediarsi nel nostro Paese, anche se al momento il governo non sa dire quale può essere questo operatore”. Lo ha detto il deputato Andrea Orlando, che ha sottolineato anche come l’atteggiamento della Meloni “sembri ricalcare un rapporto di subalternità nei confronti dell’azienda Stellantis, propria dei governi precedenti”. A parte i grandi proclami, sia l’azienda automobilistica stessa, che il partito di centro-sinistra, lamentano una poca chiarezza da parte del governo che sta rischiando la chiusura di Torino-Mirafiori e Pomigliano d’Acro. (Alexander Jakhnagiev)

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Stellantis, Orlando (Pd): "Governo imponga linea, si chiedano garanzie su occupazione e indotto"

"Oggi presentiamo il mio libro che racconta un viaggio di tre diciottenni nel 1986. Il libro mette a confronto i diciottenni del mondo analogico di ieri con i diciottenni del mondo digitale di oggi. I giovani di oggi vincono la sfida. I ragazzi di oggi sono più bravi di noi. E' comunque un'occasione per fare delle riflessioni rispetto a molte tematiche che riguardano i ragazzi" lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, a margine della presentazione del suo libro "Fa presto, vai piano" presso il tempio di Adriano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Zaia: "I giovani di oggi vincono il confronto con quelli della mia generazione"

"Ho visto la partita in Australia, ma era domenica, ero impegnato e ho potuto guardare la Tv solo all'inizio del quarto set. Questo ha giovato al mio umore , ma subito ho avuto la certezza che avrebbe vinto, perché ho visto la serenità con la quale rispondeva". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi a Jannik Sinner durante l'incontro al Quirinale. Durata video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Sinner: "Certo che avrebbe vinto"

"Giorgia Meloni non sa governare il Paese, i dati economici drammatici lo dimostrano. Crescita zero, cresce il debito pubblico, aumento del prezzo del carrelo della spesa. E cosa fa il Governo? Svende le aziende strategiche, come Alitalia che va ai tedeschi e Poste Italiane. Un disastro dietro l'altro" lo ha detto la deputata Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle. (Alexander Jakhnagiev)

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Appendino (M5s): "Meloni non sa governare e svende le aziende strategiche"

"Benvenuti, è un vero piacere accogliervi al Quirinale, complimenti e grazie, a tutti". Sergio Mattarella accoglie al Quirinale la squadra di tennis che ha vinto la Coppa Davis e rivolge loro i suoi "complimenti". "47 anni sono stati un lungo periodo ma non è solo questo il motivo per cui vi ringrazio, a nome di tutti gli italiani, ma per lo spirito di squadra, la coesione, una normalità e semplicità di comportamento che ha espresso un grande valore umano". Durata video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella a Sinner e squadra Davis: "Grazie per normalità"

"E' un onore essere qui per me e per tutta la squadra e portare qui un successo giunto dopo 47 anni, raggiunto con grande sacrificio. Siamo tutti ragazzi normali, ognuno con sue caratteristiche, siamo riusciti a fare una cosa molto bella per noi e anche per questa nazione. Dopo Bologna, dove io purtroppo non c'ero, dove abbiamo sofferto. C'è da dare credito anche a Matteo (Berrettini, ndr) che ha dato sempre il suo sostegno alla quadra. Poi a Malaga sono riuscito a dare il mio contributo". Lo dice un emozionatissimo Jannik Sinner parlando a nome di tutta la squadra italiana vincitrice della Coppa Davis 2023 ricevuta al Quirinale dal presidente della repubblica, Sergio Mattarella. "La cosa più importante è che ci capiamo, che siamo felici in campo e siamo capaci di ridere anche se le cose non vanno benissimo - aggiunge Sinner - questa coppa ci ha dato moltissime emozioni e dobbiamo ringraziare tutta la gente che sta guadando da casa. Quest'anno ci sono le Olimpiadi e cercheremo di fare il meglio anche lì - aggiunge - speriamo che vada bene", conclude il campione azzurro. Poi, a nome di tutta la squadra, consegna a Sergio Mattarella una racchetta avvolta in fasce tricolori. "Una splendida racchetta... moderna", ha detto il Presidente, che poi da Angelo Binaghi ha ricevuto una cravatta: "Grazie, la indosserò quando verrò agli Assoluti", ha commentato riferendosi agli Internazionali d'Italia che ha chiamato usando la vecchia denominazione. Durata video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Sinner: "Onore portare la Davis in Italia dopo 47 anni"

"Grazie, è una splendida racchetta, moderna... E' un piacere accogliervi al Quirinale". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con Jannik Sinner e la nazionale italiana maschile di tennis vincitrice della Coppa Davis, dopo aver ricevuto in regalo da parte della squadra una racchetta. "Signor Presidente per noi è un onore essere qua, parlo anche a nome di tutta la squadra". Lo ha detto Jannik Sinner al presidente della Repubblica. Durata video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Sinner regala racchetta a Mattarella: "Grazie Presidente, è un onore essere qui"

"In Ungheria un problema c'è: è un Paese in cui si chiudono giornali, in cui i libri di testo li decide lo Stato, la libertà di informazione è compromessa. E poi vediamo le condizioni nelle carcere. Insomma c'è un problema serio di appartenenza ai valori dell'Unione Europea" lo ha detto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. (Alexander Jakhnagiev)

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Bonelli (Avs): "In Ungheria c'è un problema di rispetto dei valori europei"
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