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"La presidente Meloni, dopo aver detto sì a un Patto di Stabilità che dà il via libera agli investimenti sugli armamenti e non a quelli sulla scuola e alla sanità, per ripicca dice no al Mes e in questo mondo isola l'Italia dal punto di vista diplomatico in Europa" lo ha detto il deputato Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra. (Alexander Jakhnagiev)

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Bonelli (Avs): "Il no al Mes? Una ripicca che ci isola in Europa"

"C'è stata ieri la condanna di chi ha assalito nel 2021 la sede della Cgil. Le condanne dei responsabili individuati dimostrano ciò che noi avevamo detto già allora, esprimendo solidarietà al sindacato, e cioè che era un attacco di matrice neofascista. Questa sentenza lo dimostra e lo conferma. Quindi è anche un'occasione per tornare a chiarire quella matrice su cui allora Giorgia Meloni, mi pare, non si era espressa. Ed è anche un'occasione per ribadire quanto dice da molto tempo l'Anpi, e cioè che le organizzazioni neofasciste, secondo la Costituzione, andrebbero sciolte " lo ha detto la segretaria del Pd Ellyn Schlein. (Alexander Jakhnagiev)

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Assalto alla Cgil nel 2021, Schlein: "La sentenza conferma la matrice fascista dell'attacco"

"Sulla ratifica del Mes si è spaccato il Governo e la maggioranza. L'europeismo di alcuni partiti di maggioranza si è dimostrato solo di facciata. E' un danno alla credibilità del Paese. Avevano detto che avrebbero usato il Mes come elemento di trattativa sul Patto di Stabilità e Crescita. E invece si sono smascherati da soli. Ieri hanno accettato a testa bassa un accordo fatto tra Francia e Germania e oggi confessano con questo voto sul Mes di essere stati sconfitti. Il Mes per altro non è mai entrato realmente nella trattativa sul Patto di Stabilità nonostante le favole che avevano raccontato in Italia. Il messaggio ritorrsivo danneggia la credibilità dell'Italia, perché era un impegno che l'Italia aveva preso e perché, come abbiamo ribadito molte volte, Giorgia Meloni avrebbe dovuto spiegare la differenza tra la ratifica di un trattato e la richiesta di utilizzo dello strumento previsto da quel trattato. Sono due cose diverse. Nessuno ha messo in discussione il fatto che non si stesse chiedendo il Mes in Italia, ma perché bisogna impedirlo a tutto il resto d'Europa di andare avanti sulle modifiche concordate " lo ha detto la segretaria del Pd Ellyn Schlein. (Alexander Jakhnagiev)

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Mes, Schlein: "Il Governo si è spaccato, danno alla credibilità del Paese"

"Siamo in un'Aula parlamentare non al mercato", il vicepresidente della Camera Rampelli cerca di richiamare i deputati del Movimento 5 Stelle all'ordine durante l'intervento del loro leader, Giuseppe Conte. / WebTv Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Rampelli richiama all'ordine i deputati: Non siamo al mercato

"Come regalo sotto l'albero di Natale vorrei il salario minimo. Lo hanno bocciato per ideologia. Ripensateci e approviamo insieme una norma di civiltà". Lo dice Elly Schlein interpellata dai cronisti a piazza Montecitorio. (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Sotto l'albero di Natale vorrei il salario minimo"

"Sulla ratifica del Mes si è spaccato il governo e la maggioranza a dimostrazione di un europeismo di facciata e a danno della credibilità del Paese. Avevano detto che lo avrebbero usato come strumento di trattativa e invece si sono smentiti da soli". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante un punto stampa a piazza Montecitorio. "Oggi confessano con il voto sul Mes di essere stati sconfitti ieri, sul Patto. Ma il messaggio ritorsivo danneggia la credibilità dell'Italia. Meloni avrebbe dovuto sapere la differenza tra attivazione e ratifica. Abbiamo visto l'inconsistenza e l'incapacità del governo e la tendenza a non raccontare la verità al paese. Ieri hanno perso nel negoziato sul patto e hanno pensato di fare una ritorsione sul Mes", ha aggiunto Schlein. (Alexander Jakhnagiev)

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Mes, Schlein: "Da Meloni ritorsione che danneggia Italia"

"La maggioranza di governo ha messo in campo un gigantesco teatro con un obiettivo molto semplice che è bene che gli italiani abbiano chiaro, quello di cancellare dalla memoria collettiva e anche dal racconto pubblico ,ciò che è accaduto ieri in Europa. Un gigantesco danno per il Paese, una firma sotto la riforma del Patto di stabilità e crescita che per l'Italia rappresenta un gigantesco macigno", le parole di Fratoianni di Sinistra Italiana. (Alexander Jakhnagiev)

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Fratoianni: Firma di questo patto di stabilità è ritorno all'austerità

"Brutta pagina quella della bocciatura del Mes, non è solo un fatto di scontro tra maggioranza e opposizione, anche perché maggioranza e opposizione oggi non si sono viste. Si è visto il Movimento cinque Stelle votare insieme a Fratelli d'Italia e la Lega e Forza Italia astenersi. Noi votare insieme al Pd a favore di un accordo che avevano sottoscritto anche gli altri partiti che oggi siedono in maggioranza. Veramente incredibile una perdita di credibilità del nostro Paese che pagheremo", le parole di Ettore Rosato. (Alexander Jakhnagiev)

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Rosato: Brutta pagina quella della bocciatura del Mes

“Dopo la debacle europea sul Patto di Stabilità, arriva la ridicola e autolesionista rappresaglia della maggioranza contro l’Europa sul Mes, che oggi verrà bocciato dall’Italia, unico Paese europeo a non averlo ratificato. Un atteggiamento infantile e ricattatorio che non si addice a un Paese fondatore dell’Europa, membro del G7. Giorgia Meloni fa uscire l’Italia dalla stanza degli adulti, e la spedisce direttamente nella stanzetta dei bambini capricciosi insieme all’Ungheria di Orban. E questi sarebbero i patrioti? Altro che orgoglio italiano: è una vergogna italiana”. Lo afferma Riccardo Magi, segretario di +Europa. (Alexander Jakhnagiev)

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Magi (+Europa): "Italia in Ue messa nella stanza dei bambini con Orban, mentre adulti decidono"
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