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Il primo passo per una riforma della giustizia costituzionale è stato fatto finalmente. Adesso c'è da introdurre la riforma che porta alla responsabilità civile dei magistrati, perché chi sbaglia paga diventi una regola anche per loro, come lo è per ciascuno di voi qualunque lavoro voi facciate

Andrea Ruggieri
Apertura anno giudiziario a Roma, foto di repertorio

"Rimandiamo al mittente le accuse di chi dice che la riforma serve ad asservire i giudici al controllo politico. Non si legge in nessuna riga della riforma. Quindi nessuna sottomissione. Né c'è da porta nostra la volontà di alzare nessuna tensione" così il capogruppo di Forza Italia alla Camera Barelli. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Separazione carriere, Barelli (FI): "Scopo non e mettere giudici sotto controllo politico"

"Quella di oggi è una giornata "storica". Così il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato da Niamey, in Niger, l'approvazione in via definitiva della riforma della giustizia. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani su Riforma giustizia: È giornata storica

"È stato un grande onore. Voglio dire, è un leader eccezionale di un Paese molto potente e gli nutro grande rispetto e apprezziamo il fatto che sia venuto a questo incontro. Grazie mille. Abbiamo avuto una conversazione molto piacevole", lo ha detto Trump a bordo dell'Air Force One. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: L'incontro con Xi un grande successo

"Non c'è bisogno che la Meloni si dimetta, la batteremo alle prossime elezioni". Lo ha detto Elly Schlein parlando del referendum sulla riforma della giustizia e delle sue conseguenze politiche. Sull'ipotesi di sue dimissioni in caso di sconfitta alle urne sul quesito referendario, la segretaria del Pd è stata netta: "Quanto a me, dovrete sopportarmi ancora". (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: Non c'è bisogno che Meloni si dimetta dopo referendum giustizia, la batteremo alle elezioni

"L’attenzione alle tematiche della qualità e del conflitto di interesse ha anticipato di tre anni la direzione che l’Europa sta prendendo oggi, con la Strategia sull’educazione finanziaria dello scorso settembre. Non a caso, consapevoli che l’educazione finanziaria passa anche dalle scuole, con la “Legge Capitali” abbiamo per primi introdotto l’obbligo di un percorso di educazione finanziaria nell’insegnamento dell’educazione civica. L’educazione finanziaria è un bene pubblico. È un elemento costitutivo della cittadinanza intesa come legame di appartenenza di un individuo alla collettività, necessario per una corretta partecipazione alla vita sociale. È dunque essenziale continuare in questo percorso, pietra angolare di una corretta economia di mercato, basata su consapevolezza e fiducia. L’investimento che restituisce il miglior interesse è quello nella conoscenza, fondamentale per affrontare i cambiamenti e compiere scelte adeguate alle proprie esigenze" così il Ministro Giorgetti, intervenendo all'evento a Roma per celebrare i 150 anni del Risparmio Postale. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorgetti: "L'educazione finanziaria è un bene pubblico"

"Ecco quindi che oggi, come in passato, il risparmio privato deve confermarsi fattore chiave per lo sviluppo economico. Da questa prospettiva il risparmio postale, le Poste e CDP devono continuare a giocare un ruolo di primo piano. Possono farlo grazie alla capillare diffusione sul territorio degli uffici postali, che raggiungono un’ampia platea di piccoli risparmiatori. Possono farlo grazie alle caratteristiche tipiche dei prodotti di raccolta postali: semplicità, assenza di oneri di gestione o vincoli di accesso e facilità di comprensione anche per chi ha solo conoscenze economiche di base. Proprio quest’ultimo aspetto mi porta a fare un’ulteriore considerazione; il risparmio postale quale fattore di inclusività sociale, educazione finanziaria e previdenza" così il Ministro Giorgetti, intervenendo all'evento a Roma per celebrare i 150 anni del Risparmio Postale. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorgetti: "Il risparmio privato è fattore chiave per lo sviluppo economico"

"Oggi l’Unione europea e l’Italia scontano purtroppo un gap di dotazioni infrastrutturali che ci rende più vulnerabili e dipendenti da paesi terzi. Le sfide ambiziose che siamo chiamati ad affrontare, in termini di autonomia infrastrutturale, difesa, riposizionamento competitivo nei settori a più alto valore aggiunto, richiedono investimenti di vasta portata e di lungo termine" così il Ministro Giorgetti, intervenendo all'evento a Roma per celebrare i 150 anni del Risparmio Postale. (Alexander Jakhnagiev)

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Giorgetti: "L'Ue soffre di gap infrastrutturali, servono investimenti vasti e a lungo termine"
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