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"Come Confintesa, abbiamo voluto promuovere questo tipo di iniziativa perché sappiamo che quello dei dazi è il tema principale di questi ultimi mesi. Continuiamo ad avere dei dubbi sulla possibilità di arrivare a un accordo, nonostante l'ultima notizia di questa mattina, perché Trump ci ha abituato al fatto che rilancia ogni tanto. Vedremo cosa succederà. Secondo noi, dobbiamo vedere l'ottica dell'America secondo il punto di vista degli americani, perché altrimenti, se lo interpretiamo dal punto di vista economicistico dell'Europa, non capiremo mai bene la strada per uscirne. E tutto questo penso che debba essere un oggetto di riflessione per tutta la politica" così il segretario generale di Confintesa Francesco Prudenzano, a margine del Convegno "Dazi Usa". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Dazi, Prudenzano (Confintesa): "Trump è imprevedibile, dobbiamo capire punto di vista americano"

“Ieri alla NATO, 23 Stati membri dell'Unione Europea hanno deciso di spendere di più. Abbiamo lavorato su come spendere meglio, investendo insieme, in modo più razionale, più efficiente, come una squadra”. Così Il Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa durante la conferenza stampa al termine dei lavori del Consiglio europeo. Courtesy: Ec Europa (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Difesa, Costa: 23 Stati membri spenderanno di più, noi lavoriamo su come spendere meglio

Gianfranco Fini, leader di AN, si autodistrusse politicamente dopo lo scontro con Berlusconi. Dal "Che fai, mi cacci?" al flop di FLI, fu estromesso mentre altri ex colonnelli risorgevano con Meloni

Gabriele Barberis
Mistero Fini

Noi amiamo essere liberali e conservatori da 50 anni a questa parte e lo facciamo anche con una certa forza nel campo dell'informazione. Un uomo che rinuncia a difendersi è un uomo morto, per i prossimi 50 anni il Giornale non rinuncerà a difendere le società e gli stati liberalconservatori e si batterà contro qualsiasi tipo di autocrazia.

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Perché siamo e saremo sempre il Giornale

Giorgia Meloni – un leader che non commenta mai i sondaggi: li cambia – costruisce i centri per migranti in Albania, è per il riarmo, appoggia Trump, sta dalla parte di Netanyahu, fa approvare il Decreto sicurezza, mal sopporta i Gay pride, non tollera le critiche, ancora meno Macron e la Schlein, sbuffa, fa le faccette, alza gli occhi, non va dalla Gruber... eppure è sempre lì. Mai visto un governo così tanto antidemocratico con un tale consenso.

Luigi Mascheroni
Giù la maschera - Il ventennio di Giorgia Meloni

“Sostengo la Presidente della Commissione europea nel compiere progressi nei suoi sforzi per la competitività. Sostengo inoltre la Commissione europea in tutti i suoi sforzi per raggiungere rapidamente un accordo commerciale con gli Stati Uniti”. Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz a margine del Consiglio europeo Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Merz: Sostengo la Presidente Commissione europea e gli sforzi per accordi con Usa sui dazi
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