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Il voto del referendum dimostra tre cose: Giorgia Meloni è più fortunata che brava, perché ha contro una sinistra che non si accorge di aver perso e pensa di aver vinto; anche l’elettorato dell’opposizione è riluttante ad aprire le maglie della cittadinanza agli immigrati; il calcio è cosa più seria della politica: Inzaghi e Spalletti dopo la sconfitta umiliante hanno abbandonato la panchina, mentre i leader del Campo Largo si tengono strette le poltrone

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Le tre verità (da ridere) sul voto

“È stato un autogol perché si è usato il referendum per tentare di sconfessare il gGoverno. Non volevano approvare le misure, ma la loro intenzione era dire che i 12milioni di italiani sono loro elettori”, così Carlo Calenda commenta i risultati del referendum. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum, Calenda: Un autogoal utilizzarlo per sconfessare il Governo

“Non li abbiamo visti votare. Il risultato è clamoroso, sulla cittadinanza poi il 43% ha votato No all'accorciamento degli anni necessari per ottenerla. Il Governo Meloni si rafforza”, così Federico Mollicone di FdI commenta i risultati dei referendum. (Alexander Jakhnagiev)

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Mollicone (FdI): "Non li abbiamo visti votare. Il Governo Meloni si rafforza"

"Il nostro l'obiettivo era raggiungere il quorum, è chiaro che non lo abbiamo raggiunto. Oggi non è una giornata di vittoria". Così il segretario della Cgil, Landini, dal Comitato promotore. In oltre 14 milioni hanno votato, "un numero importante, di partenza". Ma "i problemi che abbiamo posto con i referendum rimangono sul tavolo", avverte. Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, in un Paese come l'Italia dove c'è una crisi democratica evidente", dice Landini. Lasciare il sindacato? "Non ci penso neanche lontanamente". Collettiva (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum, Landini (Cgil): "Lasciare? Non ci penso neanche lontanamente"

Se il populismo, che alligna tanto a sinistra quanto a destra, non si è ancora scatenato contro il nucleare è solo perché viene percepito come una soluzione ancora lontana nel tempo

Giovanni Toti
Ai singoli cittadini i benefici del nucleare

Chi ha proposto i referendum ha fallito, visto il numero esiguo di chi si è presentato alle urne. Non si capisce come mai la sinistra abbia ancora la pretese di dettare legge in questo Paese, visto che ciò che propone non trova consenso

Vittorio Feltri
Bocciato Landini

Il flop del referendum ci ha permesso di scoprire tutto su Maurizio Landini, il segretario della Cgil che li ha promossi per poi scontrarsi con il disinteresse del popolo. Non diventerà mai un leader di partito, finirà come altri prima di lui e si prenderà un seggio al Parlamento con la sinistra. Classico dei leader sindacali: tentare la spallata per il proprio tornaconto personale

Gabriele Barberis
Bye Bye Landini

"Il nostro l’obiettivo era raggiungere il quorum, è chiaro che non lo abbiamo raggiunto. Oggi non è una giornata di vittoria. Contemporaneamente gli ultimi dati ci dicono che sono oltre 14 milioni le persone che hanno votato nel nostro paese cui si aggiungeranno gli italiani all’estero: un numero importante, un numero di partenza. I problemi che abbiamo posto con i referendum rimangono sul tavolo". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, nella sede del Comitato promotore per i referendum sul lavoro, dove ha atteso i risultati insieme al resto della segreteria confederale. Collettiva (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum, Landini (Cgil): "Obiettivo era il quorum, chiaro che non è stato raggiunto"
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