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"Israele ha il diritto di fare tutto ciò che è in suo potere per garantire che l’orrore del 7 ottobre non si ripeta mai più. Allo stesso tempo, Israele ha il dovere di fare tutto ciò che è in suo potere per proteggere i civili, anche se Hamas li usa come scudi umani. Hamas potrebbe porre fine a questa situazione fermando i combattimenti, liberando gli ostaggi e smettendo di nascondersi dietro i civili", le parole della presidente della Commissione Ue von der Leyen al Parlamento Ue. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: Israele deve fare di tutto per proteggere civili a Gaza

"Non dimenticherò mai che il giorno dopo il nostro incontro a Granada discutemmo proprio della guerra russa in Ucraina e ci siamo svegliati con la notizia dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. E questi due conflitti hanno plasmato il nostro lavoro di questi mesi. Ma nonostante queste crisi, siamo comunque riusciti a concentrarci su un vasto insieme di priorità, che vanno dalla competitività al clima e all’energia, dalla governance economica alla migrazione all'intelligenza artificiale", le parole di Von der Leyen al Parlamento Ue. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: Conflitti in Ucraina e Israele hanno plasmato lavoro di questi mesi

"A Gaza siamo arrivati a oltre 18 mila morti, di cui 10 mila sono bambini: un numero che dovrebbe far rabbrividire qualsiasi essere umano. Se ognuno di questi 10 mila innocenti uccisi fosse depositato su questi seggi ci vorrebbero cinquanta aule come questa del Senato per contenerli tutti. Di fronte a questa tragedia si continua ancora a balbettare, invece di dire chiaramente al mondo che non si può usare l'attacco criminale di Hamas per commettere un genocidio e far precipitare tutta la regione mediorientale a una guerra infinita. Dobbiamo chiedere un cessate il fuoco immediato e duraturo per poi avviare un processo di pace". Lo ha dichiarato il senatore Pietro Lorefice, capogruppo M5S in commissione Politiche Ue di Palazzo Madama, intervenendo in aula nel corso della discussione generale sulle comunicazioni della presiedete Meloni in vista del Consiglio europeo. Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Lorefice (M5s): "10 mila bambini morti impongono cessate fuoco"

Nel corso della presentazione del Forum sull’Europa organizzato dal PD, la segretaria Schlein ha risposto alle accuse di Meloni: “Ho sentito anche oggi la presidente del consiglio dire che noi saremmo contro l’interesse nazionale. Vorrei fare un’operazione di verità: chi ha scelto sempre gli alleati sbagliati perché nemici degli interessi dell’Italia è proprio Giorgia Meloni. È proprio questo governo: basta citare gli esempi. Sono loro che si sono alleati con quei Paesi che costruiscono i muri per negare solidarietà sull’accoglienza all’Italia come Orban e il gruppo Visegrad. Sono sempre loro che hanno scelto le alleanze sbagliate e quindi nel negoziato sul patto di stabilità e crescita rischiano di farci tornare all’austerità dei rigidi parametri quantitativi sul deficit, mentre noi siamo quelli che quando c’è stata la pandemia hanno lottato e ottenuto il Next Generation EU a cui oggi bisogna dare continuità mentre le destre nazionaliste hanno sempre lavorato contro e lo stesso partito di Giorgia Meloni non ha votato a favore a quello che è diventato il PNRR di cui il nostro Paese è maggiore beneficiario. Sono sempre loro che ospitano le peggiori destre d’Europa che vengono a Firenze a dire che è sbagliato sostenete l’Ucraina contro Putin. Ho chiesto ieri se è questa la posizione del Governo, perché se non lo è non si capisce perché li invitano in pompa magna e li abbracciano per la campagna elettorale”. Fonte video PD (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein a Meloni: "I suoi alleati sono nemici degli interessi italiani"

"Il mondo aveva bisogno di trovare una nuova strada. E, seguendo la nostra stella polare, abbiamo trovato quella nuova strada. Abbiamo fornito una risposta semplice e comprensibile al bilancio globale e a tutti gli altri mandati. Insieme, abbiamo affrontato le realtà e abbiamo indirizzato il mondo nella giusta direzione. Gli abbiamo dato un solido piano d’azione. È un piano guidato dalla scienza. È un piano equilibrato. E' costruito su un terreno comune. È rafforzato dalla piena inclusività. Ed è rafforzato dalla collaborazione. È un pacchetto storico per accelerare l’azione sul clima", le parole del presidente della Cop28, Sultan Al Jaber. / Cop28 (Alexander Jakhnagiev)

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Cop28, Al Jaber: Accordo storico

L'applauso alla Cop28 di Dubai dopo l'accordo sui combustibili fossili. Il nuovo testo non contiene più la frase con la dicitura “phase-out” per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, ma chiede di “transitare” fuori dai combustibili fossili. / Youtube Cop28 (Alexander Jakhnagiev)

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Alla Cop28 trovato l'accordo su combustibili fossili, l'applauso dell'assemblea

"Non c'è il divieto di applauso, non c'è il divieto di applauso. Non mi costringa a prendere provvedimenti disciplinari. Io sono qui da tanto tempo. Ho visto applausi più calorosi per questioni non altrettanto importanti", le parole del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo che Giorgia Meloni ha mostrato al Senato il fax di Di Maio sul Mes. / WebTv Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni mostra fax di Di Maio sul Mes, La Russa: Non c'è divieto di applauso

Rispondendo alle accuse del M5S nel corso in relazione al Mes nel corso delle comunicazioni del presidente del consiglio in vista del consiglio europeo, il premier Meloni ha mostrato i fax inviati all'allora rappresentante Massari da Luigi Di Maio in cui lo autorizzava a siglare il Mes: “Trovo sensazionale che abbiate voluto tornarci su questa vicenda del Mes. Se lei nega che il Governo Conte abbia dato l’assenso alla riforma del trattato del Mes, vi ho portato un bel fax: ‘Per il rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione Europea ambasciatore Maurizio Massari, la signoria vostra è autorizzata a firmare l’accordo recante modifica del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità’, firmato Luigi Di Maio. Questa firma è stata fatta un giorno dopo le dimissioni del Governo Conte, quando il Governo Conte era dimissionato, in carica solamente per gli affari correnti, contro il parere del Parlamento, senza dirlo agli italiani e con il favore delle tenebre. Capisco il vostro imbarazzo: dalla storia non si esce. La propaganda si può fare, ma poi rimangono i fogli a dimostrare la serietà e questi fogli dimostrano la serietà di un Governo che in silenzio prima di fare gli scatoloni lasciava questo pacco al Governo successivo”. Fonte video Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al Senato mostra il fax di Di Maio sul Mes:: "Lasciato pacco, firmato da dimissionari"

Sul patto di stabilità è "una posizione pragmatica quella che stiamo portando avanti. Non avrebbe senso che l'Europa, nel momento in cui deve definire qual è la governance, non tenesse conto di ciò che ha incentivato gli Stati nazionali a fare", le parole di Giorgia Meloni nel corso della replica al Senato in vista del Consiglio Ue. / WebTv Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Portiamo avanti visione pragmatica per riforma del patto di stabilità
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