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Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere comunitario a sostegno delle nostre imprese. L’Europa si deve render conto che deve essere in grado di essere veloce e tempestiva anche nella cancellazione di alcune tasse come il Cbam, che rischia oltre all’aumento dei costi di aggiungerne altri su prodotti che noi non produciamo all’interno del contesto europeo”. Così il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, a margine della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Golfo, Prandini (Coldiretti): Conflitto rischia fare esplodere costi agroalimentare

“Attendiamo che questi eventi avvengano e ragioniamo su come prevedere delle soluzioni, cercando come sempre di andare incontro a vicende di carattere emergenziale. Come sapete il governo sull’emergenza energia ha sempre avuto ricette idonee a calmierare i mercati, quindi contiamo che anche in questo caso si riesca ad ottenere il massimo dei risultati possibili. Per quanto riguarda l’agroalimentare non è detto che questo avvenga. L’Iran era uno dei paesi esportatori ma non coinvolge l’Italia nelle forniture, noi non abbiamo produzioni particolari che arrivano da quelle zone, anzi siamo noi eventualmente a esportare in alcune delle zone colpite, per esempio negli Emirati. Però è presto per fare un’analisi delle variazioni di flusso in termini geoeconomici e quindi quello che dobbiamo fare è continuare a confrontarci per rafforzare il nostro settore agricolo". Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Iran, Lollobrigida: Lavorare su autosufficienza per rafforzare agroalimentare

Ecco perché Occhetto, che ha da poco compiuto 90 anni e che ha detto che voterà no al referendum, è il volto perfetto del nuovo Partito democratico guidato da Elly Schlein, che ha riportato l'orologio della politica ad almeno trent'anni fa

Gabriele Barberis
Il comunista Occhetto volto perfetto per il Pd di Schlein

"Il mio messaggio è complicato, lo spiego nel mio libro "Oltre il baratro", dove spiego come ci sia necessità di ripensare la sinistra. Vedo che la sinistra fa la sua battaglia, spero che riesca a vincerla". Così Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci, alla Camera di Commercio di Roma per la festa del suo 90esimo compleanno. (Alexander Jakhnagiev)

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Occhetto: Nel mio libro "Oltre il baratro" spiego necessita di ripensare la sinistra

"Potrei essere stato io a forzare la loro mano. Vedete, avevamo dei negoziati in corso con questi lunatici e la mia opinione era che avrebbero attaccato per primi. Avrebbero attaccato se non l'avessimo fatto noi, sentivo fortemente che avrebbero attaccato per primi, Abbiamo grandi negoziatori, grandi persone, persone che fanno questo con molto successo e lo hanno fatto per tutta la vita con grande successo. E in base a come stavano andando i negoziati, penso che avrebbero attaccato per primi e non volevo che accadesse. Quindi, semmai, potrei aver forzato la mano di Israele, ma Israele era pronta, noi eravamo pronti", così Donald Trump durante l'incontro col cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev 03-03-26 Guerra in Iran Trump Ho forzato Israele a intervenire SOTT 00_48 (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Iran, Trump: "Potrei aver forzato io Israele a intervenire"

"Penso che il capo della Nato, Mark, sia fantastico. Mark Rutte. Penso che sia fantastico. Ma alcuni degli europei, tipo la Spagna, è stata terribile. Infatti ho detto a Scott di interrompere ogni rapporto con la Spagna. La Spagna, prima di tutto, è iniziato tutto quando ogni nazione europea, su mia richiesta, ha pagato il 5%, cosa che dovrebbero fare. E tutti erano entusiasti: la Germania, tutti. E la Spagna non lo ha fatto. E ora la Spagna ha persino detto che non possiamo usare le loro basi. E va bene così, non ne abbiamo bisogno. Potremmo usare le loro basi se volessimo, potremmo semplicemente atterrarci e usarle. Nessuno ci dirà di non usarle. Ma non dobbiamo farlo. Ma sono stati ostili, quindi gli ho detto che non vogliamo la Spagna non ha assolutamente nulla di cui abbiamo bisogno, a parte persone fantastiche. Hanno persone fantastiche. Ma non hanno una grande leadership. E, come sapete, sono stati l'unico paese della Nato che non ha accettato di salire al 5%. Non credo abbiano accettato di salire a nulla. Volevano mantenerlo al 2% e non pagano nemmeno il 2%. Quindi taglieremo ogni commercio con la Spagna. Non vogliamo avere niente a che fare con la Spagna. E non sono felice neanche con il Regno Unito, a dire il vero", così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l'incontro con il Cancelliere tedesco Friedrich Friedrich Merz alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Spagna ha negato basi per operazione in Iran. Ho ordinato di rompere accordi commerciali

“Oggi più che mai c’è bisogno di lavorare per una de-escalation del conflitto in Medio Oriente e c’è l’assoluta necessità che l’Europa riprenda un ruolo da protagonista sulla scena internazionale per favorire una soluzione diplomatica della crisi ed evitare un pericoloso allargamento del conflitto. Con la consapevolezza che l’Iran non può avere l’arma nucleare, perché sarebbe una minaccia non solo per i Paesi del Golfo ma per tutto l’Occidente”. Lo ha detto il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi al termine dell’incontro con il presidente del Ppe Manfred Weber, al quale hanno partecipato il segretario di Noi Moderati Mara Carfagna e la vicepresidente Maria Chiara Fazio.“Siamo venuti a Bruxelles – afferma Mara Carfagna- per incontrare i leader del Ppe, per sottolineare come sia importante, soprattutto di fronte a uno scenario geopolitico così complesso, che l’Unione Europea sia capace di rispondere con una voce sola, soprattutto in politica estera, e per sottolineare il fondamentale ruolo dei popolari e dei moderati italiani a garanzia e a difesa della libertà, della democrazia e dei diritti umani”."Vogliamo affermare – dice Maria Chiara Fazio- con forza il nostro impegno europeo all’interno del Ppe e continuiamo a lavorare insieme a tutti i partiti dell’area popolare per lavorare sui temi comuni: l’attenzione alle famiglie e all’educazione, le politiche per le piccole e medie imprese, l’importanza della competitività. "Lo afferma Chiara Fazio, vicepresidente di Noi Moderati con delega al Ppe.

Redazione web
Noi Moderati, d’accordo con Weber sulla necessità di rafforzare ruolo Ue
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