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"Mi è capitato in questo anno di capire che alcune persone hanno ritenuto di avere avuto in passato ruoli che io non ritengo di dover dare. Questo vuol dire che io non sono una persona che si fa condizionare, non sono una persona che si fa ricattare. Non ritengo di dovere dire di più su questo: dico solo che non sono ricattabile". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: "Alcuni hanno chiesto ruoli, ma non sono ricattabile"

"Sul rafforzamento della classe dirigente, ho molta più stima della classe dirigente di Fratelli d'Italia di quella che leggo sui quotidiani, ma questo non vuol dire che non si debba continuare a crescere e fare meglio il proprio lavoro. Questa accusa continua di familismo inizia a stufarmi: nell'attuale legislatura ci sono almeno due coppie di coniugi entrambi parlamentari e entrambi a sinistra, nel Pd e in Sinistra italiana. Non ho mai sentito un'accusa di familismo e sarebbe stato sbagliato farla perché chi conosce la storia politica di chi milita nella politica sa che la politica diventa tanto altro". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Stanca delle accuse di familismo, stimo classe dirigente Fratelli d'Italia"

"Le parole di Mennuni? Non so se 'aspirazione sia la parola giusta, io sono premier, considerata tra le donne più affermate in Italia, ma se mi chiedessero cosa scegliere tra mia figlia Ginevra e la presidenza non avrei dubbi, come madre non ho dubbi". Lo ha detto Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera. "La maternità ti regala qualcosa che nessun altra cosa ti può dare, ma non condivido che un traguardo possa togliertene un altro", aggiunge. "Ursula von der Leyen ha 7 figli, Metsola 4: si può fare", sottolinea. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Cosa scegliere tra essere premier e madre? Mia figlia Ginevra, non ho dubbi"

Credo che sia impossibile parlare oggi di chi potrebbe domani guidare la Commissione europea. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda sulla possibile candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Commissione Ue. Meloni ha fatto riferimento ai meccanismi che regolano la questione a livello europeo ed ha inoltre ricordato che 'Draghi ha dichiarato di non essere disponibile. Questi sono due elementi che dobbiamo considerare. Meloni si è dichiarata 'contenta che Draghi collabori con Bruxelles sul tema del mercato interno ma, ha ribadito 'oggi parlare del toto-nomi del presidente della Commissione e dei Commissari è buono per il dibattito sulla stampa. Il vero tema è su cosa debba fare la Commissione. Questo vorrei nel dibattito dei prossimi mesi non il toto-nomi. La premier ha detto di lavorare, fra gli altri temi, 'per una Commissione più forte negli scenari di crisi, più efficace, più determinata sulle strategie per non consegnarsi a nuove, pericolose dipendenze, più ferma sull'immigrazione illegale e la difesa dei confini esterni; più capace di armonizzare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale. Questi sono gli obiettivi che mi dò. E chiaramente - ha concluso - ritengo che l'Italia abbia le carte in regola per avere un ruolo importante in linea con il suo peso" nella prossima Commissione, "è un obiettivo che l'Italia si dà. Tutti gli altri ragionamenti sono molto prematuri. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Impossibile parlare ora di chi può guidare Ue, Draghi si è detto indisponibile"

"Sulle inchieste che coinvolgono esponenti della maggioranza "non ritengo che abbiamo allentato i poteri di controllo, è una lettura distorta e non condivisibile. Fino a quando non avremo eventuali ulteriori elementi non ho altro da dire. La questione morale? Io non penso che ci sia una questione morale attualemente e che ogni caso vada valutato a valle di alcune certezze". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. "Sulla questione morale fissiamo regole di ingaggio: Conte mi scrive che devo fare dimettere una serie di persone perchè altrimenti c'è una questione morale. Il M5s hanno sempre chiesto le dimissioni degli indagati di qualsiasi partito. Con una eccezione: quelli del M5s. Due giorni prima della lettera, Conte nomina presidente del partito una persona condannata in primo e secondo grado", sottolinea Meloni. "Quando è accaduto a Conte, io non ho chiesto le dimissioni di Giuseppe Conte, perchè non credo che si possa essere, come succede a sinistra, garantisti con i propri - cucce del cane comprese - e giustizialisti con altri. Quindi, prego la sinistra di non farmi lezioni di morale. Non sono decisioni che si prendono senza avere tutti gli elementi del caso e i casi vanno valutati uno per uno. La mia idea di stato di diritto è aspettare le decisioni della magistratura", conclude. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Non accetto lezioni di morale da M5s e sinistra"

"Non conosco la dinamica" dei fatti, "vedremo, ma in ogni caso qualcuno non è stato responsabile e non lo è stato chi detiene quell'arma e figuriamoci per un parlamentare, figuriamo se parlamentare di FdI, per questo ho chiesto sul piano politico che venga deferito ai probiviri di Fratelli d'Italia e che nelle more del giudizio venga sospeso da FdI". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa in merito alla vicenda del parlamentare di FdI Emanuele Pozzolo e lo sparo nella notte di capodanno. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Spari Capodanno, Meloni: "Ho chiesto deferimento Pozzolo a Probiviri FdI"

"Dovremmo essere più consapevoli del nostro ruolo. Perchè l'Italia non ha minori diritti di quelli degli altri Paesi". A dirlo è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di fine anno. "Dobbiamo essere più consapevoli del ruolo che abbiamo", ha aggiunto. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "In Ue Italia non ha meno diritti degli altri"

"Sul tema della tassa sugli exraprofitti delle banche, vorrei fare chiarezza: mi fa sorridere che i primi a criticare il primo governo che ha avuto il coraggio di fare questa tassazione, siano quelli che alle banche hanno fatto regali miliardari: il Pd, il M5s che è stato cintura nera degli aiuti alle banche, con 5 miliardi per trasformare i prestiti delle banche in prestiti allo stato italiano, l'obbligo dei pos con le commissioni scaricate sulle imprese, il superbonus e i crediti acquistati dalle banche con gli socnti. Poi ci criticano perchè abbiamo avuto il coraggio di mettere la tassazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. Fonte video: Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: "Tassa extraprofitti? Critica chi fa regali a banche"

"E' da osservare che è la prima legge di bilancio in anni che viene approvata senza voto di fiducia: è un riconoscimento dell'attività svolta, con l'opposizione che ha presentato un numero limitato di emendamenti. Ora, se la maggioranza li ha respinti è stato non per partito preso ma a ragion veduta è perché siamo qui per realizzare il programma del centrodestravotato dagli elettori, non per attuare quello di chi le elezioni le ha perse". Lo ha detto il presidente dei deputati Fdi Tommaso Foti in dichiarazione voto sulla legge di bilancio. Foti ha sottolineato che la questa manovra "segna il ritorno della politica dopo anni di sospensione della politica. Ce ne assumiamo oneri e onori e ringraziamo il governo, i colleghi della maggioranza" e ha concluso tra gli applausi del gruppo, citando il Manifesto futurista:"Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle" e un verso di una canzone della Compagnia dell'Anello: "Il domani appartiene a noi". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Foti in Aula cita il futurista Filippo Tommaso Marinetti: "Il domani appartiene a noi"
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