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"Se lei ci tiene al suo genere, io tengo al mio. Basta rivolgersi a noi donne con appellativi maschili". Maria Cecilia Guerra del Pd prenda la parole in aula durante i lavori sulla manovra per stigmatizzare l'atteggiamento dei colleghi, nel caso Marco Perissa di Fdi, che si rivolgono a colleghe donna chiamandole al maschile come fatto con Elly Schlein definita 'segretario' del Pd. Guerra quindi si è rivolta al presidente di turno Giorgio Mulè così: "Signora presidente". Un appellativo che non è stato gradito del diretto interessato: "Onorevole Guerra, avrei qualcosa da ridire. La mia identità è quella e se si rivolge a me lo faccia come presidente, non si può rivolgere a me come 'signora presidente'". E allora Guerra spiega rivolta a Mulè: "Mi faccia spiegare. Il deputato Marco Perissa ha parlato della segretaria del mio partito chiamandola al maschile 'segretariò ritenendo che questa sia una scelta che a lui compete. Quindi se è permesso rivolgersi a una donna con appellativo maschile, allora è consentito anche a me rivolgermi a lei al femminile a meno che non richiami tutti quelli che continuano a chiamare le donne al maschile. Lei tiene al suo genere, io tengo al mio". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Cecilia Guerra chiama Mulè "Signora presidente". Lui non gradisce: "Avrei qualcosa da ridire"

"Votiamo la nostra proposta di un congedo paritario pienamente retribuito di 5 mesi per entrambi i genitori. E' già realtà in Finlandia, in Spagna lo è per tre mesi. Su questa riforma dovrebbe esserci il pieno appoggio trasversale di tutte le forze del Parlamento. In una società patriarcale come è la nostra il carico di cura familiare grava in modo sproporzionato sulle donne. Il congedo partitario potrebbe redistribuire quel carico". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nella discussione alla Camera sulla manovra. "Non sta scritto in nessuna legge naturale che siano le donne a farsi carico dell'esigenza di cura in famiglia". "Ma voi scegliete consapevolmente di tenere le donne a freno, di aumentare il carico di cura sulle loro spalle. Non lo accettiamo. Non è questo che ci aspetta dalla prima premier donna che dovrebbe battersi per migliorare la qualità della vita e del lavoro di tutte le altre donne, sennò il soffitto di cristallo lo stai rompendo sulle altre su cui cadono le schegge taglienti della vostra indifferenza". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Meloni rompe il soffitto di cristallo facendo cadere schegge sulle altre donne"

"La seconda legge di Bilancio del Governo Meloni è addirittura peggiore della prima. Una manovra iniqua che non aiuta le donne, non aiuta i giovani e non aiuta le famiglie. Nessuna prospettiva di crescita per il Paese, nessuna delle proposte elettorali (dalla flat tax all'abolizione della Fornero) messa a terra, ma una legge di bilancio di mance e mancette, senza visone di futuro". Lo ha detto in Aula Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico, intervenendo in discussione generale sulla legge di Bilancio. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Gribaudo (Pd): “Iniqua e senza visione di futuro, gli italiani ne pagheranno il prezzo”

Questi mesi siete riusciti a mescolare tutto in una retorica comunicativa in cui siete dei fuoriclasse. Dovevate insistere sul no al Mes per ottenere buoni risultati sul Patto di Stabilità e di questa vostra strategia oggi non rimane nulla. Il Patto di stabilità è talmente lacrime e sangue per l'Italia che perfino l'Olanda ha festeggiato. Nemmeno i giornali di destra sono riusciti a difendere la scelta del governo". Lo ha detto il capogruppo del M5s Stefano Patuanelli in dichiarazione di voto sulla fiducia alla manovra. "Vorrei stendere un velo pietoso sulla conferenza stampa dei ministri tedesco e francese che hanno comunicato l'avvenuto accordo, dicendo che il governo italiano è stato informato. Insomma un disastro", ha detto Patuanelli, aggiungendo che "questo governo porta non solo all'isolamento del nostro paese ma ci obbliga a prendere schiaffi e a dire anche grazie a chi ce li sta dando. Siamo umiliati, schiaffeggiati e ricattati dall'Europa. Tornano vincoli rigidi, una nuova stagione di austerità". Fonte video: Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Patuanelli (M5s): "Patto lacrime e sangue per noi, umiliati in Ue"

Con 72 voti favorevoli, 184 contrari e 44 astenuti, la Camera ha respinto il disegno di legge di Ratifica ed esecuzione dell'Accordo recante modifica del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità, fatto a Bruxelles il 27 gennaio e l'8 febbraio 2021. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Camera boccia il Mes, con 184 voti contrari stop a ratifica

"Diteci cosa avete ottenuto ieri in Europa? Siete tornati non con un patto, ma con 'paccò di stabilità e decrescita. Una decrescita infelice. Sarà un disastro per la nostra economia". Così Giuseppe Conte in aula alla Camera sul Mes. "Ad Atreju siete dei leoni. In Europa degli agnellini. Meloni diventa paonazza ma perchè non si scompone così anche in Europa?". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Conte: Leoni ad Atreju e agnellini in Europa, destra torna con "pacco stabilità e decrescita"

Massima disponibilità e solidarietà verso il popolo ucraino, “attraverso un sostegno fattivo che per quanto mi compete si declina nell’offrire opportunità di lavoro e formazione sul nostro territorio”. Lo ha dichiarato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, nel corso del question time alla Camera sulle iniziative al fine di assicurare la continuità lavorativa dei cittadini ucraini che svolgono la loro attività sul territorio italiano. “Si tratta di una protezione doverosa, il governo intende garantire la continuità occupazionale”, ha aggiunto. Fonte video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Calderone: "Sostegno fattivo per offrire a cittadini ucraini opportunità di lavoro in Italia"

I dati raccolti sugli incassi al Pantheon "superano ogni più rosea aspettativa: dal 3 luglio 2023 al 15 dicembre i visitatori totali sono stati quasi 1,5 milioni e l'incasso lordo è stato di oltre 5 milioni , precisamente 5,6 milioni e il ricavo netto per il ministero supera i 3 milioni" di euro. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, rispondendo al question time alla Camera sull'interrogazione sull'affluenza turistica, sugli incassi realizzati e sulle risorse destinate alle diocesi e ai territori alluvionati, in relazione all'introduzione del biglietto d'ingresso al Pantheon. Di queste risorse, "1,3 milioni sono andati alla curia di Roma che li destina ad attività di beneficenza e un'altra quota viene impegnata per migliorare la qualità e la fruizione del bene: stiamo lavorando ad esempio alla basilica di Nettuno". Per quanto riguarda l'euro aggiuntivo, ha spiegato il ministro, "proprio ieri si è tenuto al Ministero un incontro con gli enti locali e il sindaco di Forlì perché il ministero si sta facendo carico non solo di ricostruire l'Archivio di Forlì ma anche di far nascere in un vecchio convento abbandonato un grande polo culturale finanziato dal Ministero che metterà insieme l'Archivio di Stato e l'Archivio comunale e creerà spazi multimediali, biblioteche e sale cinematografiche per i giovani e spazi aperti al pubblico". Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Sangiuliano: "Al Pantheon 1,5 milioni di visite e 5 di incasso"

"Abbiamo elaborato il nuovo piano incentivi all'acquisto di auto con tre obiettivi: "cambiare il parco circolante più vecchio d'Europa, rottamando i veicoli antiquati; supportare le famiglie meno abbienti; privilegiare prodotti italiani". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del question time alla Camera sulle iniziative per il rilancio dell'industria automobilistica, tramite la promozione della produzione di veicoli elettrici e la destinazione delle risorse pubbliche alle imprese che mantengono la produzione in Italia. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Urso: "Nuovo piano incentivi acquisti per svecchiare parco circolante"

"Davanti all'ennesima tragedia e davanti questo nuovo abisso dell'inciviltà, la nostra coscienza si ribella, ribolle davanti a ciò che avete commentato. Questo parlamento oggi, attraverso le vostre voci, ha detto per l'ennesima volta una parola chiara davanti a queste tragedie. Il miglior modo è di dedicare un minuto di silenzio la memoria di Samira e di tutte le donne costrette a subire violenza, in modo che da questo parlamento, dalla Camera dei Deputati, dalla Repubblica italiana ci sia un segnale forte e univoco di un no deciso davanti a questo abisso dell'inciviltà". Così il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, invitando l'Aula ad osservare un minuto di silenzio per Samira, l'ex sposa bambina giustiziata in Iran. Fonte video: Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Impiccata l'ex sposa bambina in Iran, minuto di silenzio alla Camera
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