Il governo si impegna a istituire una Commissione per valutare la norma: il condannato per violenza sessuale potrebbe ricorrere al trattamento di blocco androgenico. La Lega esulta, la sinistra va all'attacco
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Il governo si impegna a istituire una Commissione per valutare la norma: il condannato per violenza sessuale potrebbe ricorrere al trattamento di blocco androgenico. La Lega esulta, la sinistra va all'attacco
L'aula della Camera ha ricordato Ottaviano Del Turco con un minuto di silenzio. "Un protagonista della vita sindacale del nostro Paese" che "ha posto al centro della sua attività la tradizione riformista del socialismo italiano", ha detto il presidente di turno Sergio Costa rinnovando il cordoglio della Camera alla famiglia, presente a Montecitorio. Camera (Alexander Jakhnagiev)
A seguito dei recenti fatti di cronaca avvenuti "nei posti di frontiera noti come pronto Soccorso, stiamo lavorando alla messa in campo di misure appropriate per filtrare l'accesso dei visitatori e incrementare i sistemi di videosorveglianza". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in Aula alla Camera a un'interrogazione sulle ulteriori misure per il contrasto delle aggressioni ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. "Occorre ristabilire il rapporto di fiducia tra pazienti e sanitari", anche attraverso la diffusione di "campagne di comunicazione", ha concluso Schillaci. Camera (Alexander Jakhnagiev)
“Non ho mai violato né mai violerò la Costituzione e le leggi né mai inviterò i miei collaboratori a farlo. Io non ho mai scaricato su altri responsabilità che mi sono pienamente assunto, infatti nel processo di Palermo sono l’unica imputato. Non sono abituato a scaricare la responsabilità delle scelte su altri”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso del question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sull'operato del ministro alla luce dei comportamenti e delle iniziative intraprese all'epoca della vicenda della nave della Ong Open Arms a prima firma Davide Faraone, capogruppo di Italia viva. “Rispondo con il sorriso – ha esordito - a un’interrogazione surreale. Alla fine dell’interrogazione che lei non ha letto per pudore si chiede se io inviti i dipendenti dei miei ministeri a violare i principi costituzionali e le leggi vigenti, ovviamente no. Sono orgoglioso del lavoro svolto al ministero dell’Interno, così come sono orgoglioso del lavoro svolto al Mit. I toni sono da pm, non da parlamentare. Li comprendo solo perché il leader di Iv e alcuni interroganti sono molti esperti di materie giudiziarie che non mi permetto di commentare”. Camera (Alexander Jakhnagiev)
Dopo la dichiarazione di ieri da parte della maggioranza sulla legge di sistema per l'informazione, la Fieg chiede ora misure urgenti di sostegno nella manovra di Bilancio
"L'intenzione è di istituire presso il mio ministero un tavolo tecnico di settore, immediato, concreto ed efficace, per dare delle regole di base per l'omologazione di tutti i dispositivi strumentali, compresi gli autovelox. Il tavolo coinvolgerà tutti gli attori a vario titolo competenti". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, rispondendo in Aula al Senato ad un'interrogazione sul corretto utilizzo degli strumenti di rilevazione della velocità dei veicoli. "Il mio obiettivo è di garantire che gli autovelox siano autorizzati per la sicurezza stradale, in chiave di prevenzione e deterrenza, e non come ulteriore tassa, magari su strade a due, tre, quattro corsie a basso tasso di incidentalità", ha aggiunto il ministro ricordando che "nel disegno di legge di riforma del codice della strada, che questo Senato ha già approvato e che conto che la Camera approvi definitivamente entro settembre, è stato inserito un articolo che rimodula le violazioni possono essere sanzionate con l'uso di dispositivi senza contestazione immediata". Camera (Alexander Jakhnagiev)
I soppressivi sono stati respinti a scrutinio segreto: centrodestra compatto, fallisce il blitz rosso. L'opposizione insorge, la replica di Forza Italia: "Non prendiamo lezioni da chi non ha fatto nulla"
La maggioranza vota compatta contro l'emendamento di Azione. Forza Italia: "Lavoriamo a una vera riforma"
“Veniamo da quattro legislature nelle quali le aspettative di centinaia di migliaia di persone rispetto a una riforma della cittadinanza sono state disattese. La stessa Forza Italia ha appena detto che non è il momento di discutere nemmeno di ius scholae, una riforma minima ma che comunque sarebbe stato un passo avanti: allora dobbiamo dire chiaramente che il dibattito di questa estate è stato una farsa. Ricordo che in questo momento le associazioni di italiani senza cittadinanza ci hanno chiesto di sostenere un’iniziativa referendaria che riduca da 10 anni a cinque anni il periodo di tempo di legale soggiorno per avanzare la richiesta di cittadinanza. E’ un inizio concreto che si può e che credo si debba fare. C’è una maggioranza di italiani che vuole questa riforma. E forse anche in quest’aula, se assume il coraggio e la volontà politica, ci sarebbe una maggioranza per una riforma della cittadinanza”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, relatore di minoranza del Ddl Sicurezza, intervenendo nell’aula di Montecitorio. Camera (Alexander Jakhnagiev)
La Camera dei Deputati ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni riguardanti la modifica della legge sulla cittadinanza, incluso quello proposto da Azione che introduceva lo Ius Scholae. La proposta prevedeva l’acquisizione della cittadinanza per i minori figli di immigrati dopo aver completato un ciclo scolastico di dieci anni. Il voto, avvenuto a scrutinio palese, ha visto 169 voti contrari, 126 favorevoli e 3 astenuti. Tra i contrari si è schierata anche Forza Italia, nonostante il partito avesse discusso a lungo di questo tema nei mesi precedenti. Camera (Alexander Jakhnagiev)
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