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"Gli Stati Uniti hanno dichiarato che terranno un incontro separato con i rappresentanti russi e hanno proposto un formato che, a quanto ho capito, includerebbe Ucraina, Stati Uniti e Russia", così il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato a Kiev il primo ministro portoghese Luis Montenegro. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Gli Usa hanno proposto un formato di colloqui con Russia e Ue

"Il prestito Ue è una vittoria importante. Questo è un segnale ai russi che non ha senso continuare a combattere perché abbiamo un sostegno finanziario", lo ha detto Zelensky in conferenza stampa a Varsavia. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Sostegno Ue rafforza nostra resilienza

Le immagini dei prezzi esposti in Euro e in Leva nei negozi della Bulgaria, che dal Primo Gennaio 2026 entrerà nell'Eurozona adottando al moneta unica. I cittadini sono preoccupati per l'aumento dell'inflazione e hanno protestato in piazza per settimane, fino alle dimissioni del Governo, accusato anche di corruzione dai manifestanti. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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La Bulgaria entra nell'Eurozona dal Primo dicembre, ecco i prezzi esposti in Euro e Leva nei negozi

Le immagini di Sofia, Capitale della Bulgaria, nell'ultimo Natale con la moneta locale. Dal Primo Gennaio 2026, infatti, il Paese entrerà nell'Eurozona adottando al moneta unica. I cittadini sono preoccupati per l'aumento dell'inflazione e hanno protestato in piazza per settimane, fino alle dimissioni del Governo, accusato anche di corruzione dai manifestanti. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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La Bulgaria entra nell'Eurozona dal Primo dicembre, le immagini di Sofia con gli addobbi di Natale

Dopo le proteste davanti al Parlamento di Sofia, contro la corruzione e l'ingresso nell'Eurozona, che hanno portato alle dimissioni del Governo, è restato un enorme maiale rosa, che rappresenta Delyan Peevski, Membro dell'Assemblea Nazionale della Bulgaria, ritenuto dai manifestanti corrotto e rinominato "maiale". Accanto al maiale, anche un divano e un Babbo Natale. (Alexander Jakhnagiev)

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Un enorme maiale al centro di Sofia dopo le proteste che hanno portato alle dimissioni del Governo

"Durante questa settimana, la Russia ha lanciato sull’Ucraina circa 1.300 droni d’attacco, quasi 1.200 bombe aeree guidate e nove missili di vario tipo. Odessa e il nostro sud sono stati particolarmente colpiti. I nostri servizi continuano a lavorare per riportare la vita normale nelle regioni2, lo annuncia Zelelnsky sui social mostrando il video della settimana di guerra in Ucraina. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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1300 missili e migliaia di droni lanciati dai russi, il riassunto della settimana di guerra Ucraina

"Senza l'indipendenza dell'Ucraina, senza l'indipendenza del nostro Stato, Mosca inevitabilmente arriverà qui, arriverà qui e si spingerà ulteriormente in Europa. Senza la nostra indipendenza, Mosca inevitabilmente arriverà in Polonia", così il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Varsavia. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Se Ucraina sconfitta, Russia inevitabilmente arriverà in Polonia"

"L'accordo sul prestito Ue all'Ucraina prevede un opt-out per Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. Tre Paesi hanno deciso di non partecipare. Si tratta di un opt-out per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Ungheria. Quindi noi siamo innocenti. È una decisione estremamente sbagliata che avvicina l'Europa alla guerra. Sembra un prestito, ma ovviamente gli ucraini non saranno mai in grado di ripagarlo. Quindi si tratta fondamentalmente di denaro perso. La presidente della Commissione ha sempre presentato due opzioni: una era il congelamento dei beni, che è fallito, e l'altra era il prestito, ma il problema del prestito era che richiedeva una decisione unanime. Alla fine abbiamo rinunciato al diritto di veto e in cambio abbiamo ottenuto l'opt-out. L'Ungheria è completamente fuori da tutto questo, siamo innocenti", ha dichiarato il Primo ministro ungherese Viktor Orban al termine del vertice a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Orban a Bruxelles: Prestito Ue per Kiev totalmente sbagliato. Noi innocenti, ne siamo fuori

"Abbiamo ora una scelta semplice: o i soldi oggi, o il sangue domani. Non parlo dell’Ucraina, parlo dell’Europa. Mi sembra che tutti i leader europei debbano finalmente essere all’altezza del compito. Questo è tutto ciò che posso dire ora", così il premier polacco Donald Tusk prima del Consiglio Ue a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Il premier polacco Tusk prima del Consiglio Ue a Bruxelles: O soldi oggi o sangue domani
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