Quanto ancora dovremo sopportare noi giornalisti, baluardo della democrazia e della libertà prima che la politica impari a rispettarci come uomini (o donne) e come professionisti?
Quanto ancora dovremo sopportare noi giornalisti, baluardo della democrazia e della libertà prima che la politica impari a rispettarci come uomini (o donne) e come professionisti?
La realtà è questa: a Milano si accoltella per rubare una catenina. Si sgozza per un telefono. Si sferra un fendente alla gola per le cuffiette dell'iPhone
La cena nell’originale ristorante milanese di Andrea Arcieri è giocata sullo stile giapponese che prevede tutti i commensali seduti a un bancone a mangiare nello stesso momento le stesse cose preparate dallo chef “in diretta”. Le novità sono il grande rigore di Arcieri, la maturazione del pesce per diversi giorni e la divisione della cena in due parti su due differenti banconi con in mezzo un intervallo
Un ristorante a Gabicce Monte, tra Marche e Romagna, dove si guarda il mare e il tramonto ma dove c’è anche la cucina profonda e precisa di Davide Di Fabio, per sedici anni alla corte di Massimo Bottura all’Osteria Francescana. Un luogo magico, che si nutre anche dello spiccato senso di accoglienza dei padroni di casa, Allegra Tirotti Romanoff e Stefano Bizzarri
Nella nuova moda di rifiutare l'orale mancava solo qualcuno che tirasse fuori il fascismo. E infatti è arrivato. Ma quando andranno a fare un colloquio di lavoro faranno scena muta finché non conoscono l'orientamento politico di chi li assume?
Uno studente del liceo "Bagatta" di Desenzano ha rivelato a una radio locale di essersi rifiutato di sostenere la prova orale alla Maturità come "atto di dissidenza verso il governo di estrema destra"
Sinner ha considerato di ritirarsi, sentendosi perso. Ed è proprio in quel momento che ha mostrato la sua tempra al mondo intero
Sorvoliamo sul fatto che grazie a Dio non abbiamo un re, e semmai l'omologo sarebbe il presidente Mattarella, il quale peraltro a suo tempo invitò al Quirinale Sinner, che declinò
Da Castellare di Castellina un Sangiovese in purezza da vigne storiche, pensato per guardare lontano restando ben piantato nella tradizione. Un vino strutturato e profondo ma anche versatile, con un passaggio in legno di sette mesi estremamente discreto. Nell’etichetta, come tradizione aziendale, c’è anche in questo caso un uccellino, la Cinciallegra simbolo di sostenibilità
I momenti in cui sembrava di assistere dal vivo a una telecronaca di Rino Tommasi e Gianni Clerici era una meraviglia