Gori sulla Brexit: "Per votare servirebbe l'esame di cittadinanza". E su Twitter scoppia il finimondo: "Alle primarie però fate votare anche chi non ha la cittadinanza"
Gori sulla Brexit: "Per votare servirebbe l'esame di cittadinanza". E su Twitter scoppia il finimondo: "Alle primarie però fate votare anche chi non ha la cittadinanza"
Enrico Mentana è stufo delle prediche sul web e in tv degli anti-Brexit e soprattutto della propaganda anti-referendum che si prova a far passare come risposta ad un abuso della democrazia
La Scozia in campo contro la Brexit. Si pensa a indire un altro referendum sull'indipendenza dall'Inghilterra. E il parlamento potrebbe bloccare la separazione da Bruxelles
Nigel Farage si rimangia la promessa e la giornalista lo bacchetta in diretta tv. Dopo la vittoria nel referendum che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Ue, si è rimangiato l'impegno a spendere 350 milioni di sterline dell'Unione Europea per il Servizio Sanitario Nazionale. Al leader dell'Ukip è stato chiesto, nel programma Good Morning Britain dell'emittente ITV, se poteva garantire che il denaro promesso per il Servizio Sanitario sarebbe stato realmente impegnato in quel modo. "No, non posso garantirlo e non ho mai fatto tale affermazione. Questo è stato uno degli errori fatti durante la campagna per il Leave", ha affermato Farage.
Il finanziere e filantropo George Soros ritiene che il voto britannico sulla Brexit rende "la disgregazione dell'Unione europea praticamente irreversibile"
In queste ore post-Brexit in tanti sul web hanno detto la loro sul voto in Gran Bretagna. Ma di fatto i commenti sui social hanno di fatto diviso l'opinione in due tifoserie
Dall'emergenza immigrazione al terrorismo islamico: la Brexit è figlia di una serie di errori commessi dall'Unione europea
L asciar immaginare che Brexit fosse inimmaginabile nelle sue cause, sorprendente nella sua attuazione ed imprevedibile nei suoi effetti, lo trovo dilettantesco
C’ erano due convitati di pietra al referendum sulla Brexit: gli Stati Uniti da un lato, la Russia dall’altro
Sono stati gli "over 50" a votare per il nazionalismo alla Churchill