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funerali

Ci siamo messi tutti a immaginare quella telefonata ricevuta in piena notte, quell'allarme disperato passato di cellulare in cellulare, le notizie frammentate, i messaggi troncati, le sirene di sottofondo a squarciare il gelo perfetto della montagna

Valeria Braghieri
Il grado zero di separazione

I funerali di Brigitte Bardot, icona del cinema internazionale e simbolo della Francia del dopoguerra, si sono svolti mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez. La cerimonia, privata e sobria, ha visto la bara in bambù attraversare il porto tra gli applausi dei residenti, prima di arrivare alla chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption. Tra gli invitati Marine Le Pen, Mireille Mathieu, Paul Belmondo e Paul Watson. Al termine, Bardot è stata sepolta nel cimitero marino, accanto ai genitori e al primo marito Roger Vadim. Ritiratasi dal cinema nel 1973, aveva scelto Saint-Tropez come rifugio, continuando a dedicarsi alla difesa degli animali. Il marito Bernard d’Ormale ha raccontato che Brigitte è morta a causa di un cancro, circondata dai suoi amati animali, lontana dal clamore che aveva sempre evitato.

Roberta Damiata
I funerali di Brigitte Bardot

(La Presse) I feretri dei carabinieri morti nell'esplosione di Castel d'Azzano, nel Veronese, Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, sono arrivati accompagnati da un lungo applauso della piazza sul sagrato della basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, dove si tengono i funerali di Stato. Ad accogliere le tre bare, avvolte dal tricolore, il picchetto d'onore. Sono entrati nell'abbazia, oltre alle più alte cariche dello Stato quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Fontana, anche alcuni dei feriti, tra cui il carabiniere Domenico Gabriele Martella.

Redazione web
Strage casolare, i feretri dei carabinieri accolti dagli applausi a Padova
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