Leggi il settimanale

giustizia

Solo chi è debole silenzia gli avversari per imporre la propria opinione. Come chi compila "liste di proscrizione" di filo putiniani. O chi censura strumenti come i referendum sulla giustizia. Ma questa cappa calata sulla questione non serve a nulla: si rischia solo di peggiorare la situazione. Ecco l'analisi del direttore Augusto Minzolini

Andrea Indini
Attenzione: ora usano l'arma del silenzio

In un messaggio inviato all'università di Padova in occasione di un convegno sulla giustizia, il premier Draghi ha premuto l'acceleratore sulla riforma della giustizia: "I magistrati hanno bisogno di una riforma che rafforzi la loro credibilità e terzietà". Parole che in vista del referendum di giugno tracciano una strada molto chiara. Ne abbiamo parlato con il direttore Augusto Minzolini

Andrea Indini
"È un macigno". Cosa c'è dietro le parole di Draghi sulle toghe
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica